montebianco copy(ASI) Roma - L'incertezza sulle imprevedibili decisioni del Governo e la volontà di riaprire le stazioni sciistiche senza limitazioni in sicurezza regnano sovrane. Un indotto turistico quello dello sport invernale che vede girare intorno aziende come impianti di risalita, impianti da sci, bar, ristoranti,  baite, strutture ricettive, guide, maestri di sci, lavoratori stagionali e tanto altro che dopo le limitazioni di Natale, Capodanno e della Befana non intende vedere andare in fumo l'intera stagione invernale a causa delle restrizioni governative anti Covid19, nonostante la neve caduta copiosa.       
Le stazioni sciistiche dovrebbero riaprire ufficialmente il 18 gennaio 2021, ma rischiano di restare praticamente chiuse, soprattutto nel fine settimana, i giorni di maggior afflusso, se il Governo, in accordo con le Regioni, non fisserà delle regole precise per l'accesso agli impianti, non penalizzando oltre modo i turisti provenienti da fuori. 
Morale della favola, la neve c'è, gli impianti sono pronti, gli operatori sono in grado di organizzarsi per riaprire in sicurezza, ma il tutto potrebbe essere vanificato  dalle limitazioni nel fine settimana che potrebbero essere superate con delle regole chiare, come ad esempio permettere l’afflusso anche da fuori regione con prenotazione anticipata nelle strutture ricettive, altresì garantire liberamente l’afflusso dei locali amanti della montagna anche nei fine settimana, regolamentando magari l’accesso alle strutture per un ragionevole numero di persone alla volta.
L'incertezza rischia di vanificare ogni sforzo economico ed ogni investimento fatto per la stagione sciistica, perché la riapertura di una attività del genere non si può di certo improvvisare, come ha ribadito anche Ferruccio Fournier, Presidente dell'AVIF, l'associazione che riunisce le società di gestione degli impianti da sci della Valle d'Aosta.
 
La lotta che stanno conducendo le associazioni di categoria e le Regioni, si scontrano contro chi, chiuso nei palazzi del potere romano, aldilà delle rassicurazioni generiche per i ristori, non riesce forse a comprendere i bisogni dell'economia reale del Paese 
 
 
Cristiano Vignali - Agenzia Stampa Italia
 
 
 
 
N.B.: nella foto il Monte Bianco, fonte Wikipedia Franco Pecchio, CC BY 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by/2.0>, via Wikimedia Commons

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