(ASI) Roma - L’Istituto Milton Friedman, unica organizzazione al mondo a portare il nome dell’economista americano, ha riunito i membri italiani del suo Comitato scientifico per raccogliere le loro posizioni e le relative motivazioni a proposito del Referendum costituzionale su cui gli Italiani sono chiamati ad esprimersi tra circa una settimana.

Quasi il 70% dei Membri del Comitato scientifico dell’Istituto liberale si sono dichiarati contrari a questa modifica costituzionale. Il fronte interno del no capitanato dal Presidente del Comitato Francesco Lombardi e dal Direttore esecutivo Alessandro Bertoldi riassume così la posizione assunta dall’Istituto:La riduzione dei costi della politica non é un valore assoluto e non passa soltanto per un taglio lineare del numero dei Parlamentari, ma bensì per un taglio di tutti i costi e gli sprechi connessi alle attività istituzionali, specialmente diviene vitale l’eliminazione di tutte quelle prebende che la politica distribuisce per alimentare il suo sistema clientelare, a livello nazionale come locale. Tagliare il numero dei parlamentari senza una vera riforma istituzionale, che preveda invece che in una delle due Camere siedano i rappresentanti delle Autonomie locali, dei territori e il superamento del bicameralismo perfetto, è inutile e dannoso. Il rischio di un taglio lineare senza che sia prevista alcuna riforma ulteriore è soltanto quello di andare a indebolire la rappresentatività di cittadini e territori, rischiando di ritrovarsi un Parlamento più vulnerabile, meno attento alle discussioni sulle questioni sulle quali si deve esprimere. Si rischia di ritrovarsi un Parlamento in cui sarà più facile che le pressioni esterne per degli interessi particolari abbiano la meglio sull’interesse generale. Non possiamo poi accettare che con la riduzione dei membri del Senato, i Senatori a vita (non eletti) determinino gli equilibri politici nel Paese. Questo referendum è stata una scelta affrettata che assomiglia a una rappresaglia di pochi, a svantaggio dell’Italia, pare sia occasione utile soltanto a qualche politico per recuperare consensi. Il NO dell’Istituto Friedman a questo referendum è netto, ma è anche un sì alla riduzione del numero dei parlamentari in un quadro di riforma costituzionale, in un’ottica federale seria.” Così concludono Lombardi e Bertoldi.


Mentre per la minoranza interna a favore delle modifiche costituzionali proposte in questa consultazione si esprimono il Direttore Generale Dario Peirone e il Direttore emerito Andrea Villotti che spiegano come il modello debba essere quello degli Stati Uniti e quanto il Parlamento italiano sia eccessivamente costoso ed enormemente sovradimensionato in proporzione agli abitanti e al PIL del Belpaese. “Secondo noi tagliare gli sprechi è sempre un bene, ma in questo caso significa anche avere un Parlamento meno costoso, più efficace non per forza meno rappresentativo. Basta infatti un rapido confronto con le grandi democrazie liberali per comprendere che il numero dei parlamentari in Italia è davvero troppo alto. Un liberale oggi dovrebbe votare sì per la stessa identica ragione per cui ha votato no al referendum di Renzi: perché questo paese necessita di riforme importanti, strutturali, accurate e discusse in maniera approfondita. La riforma Renzi era sicuramente una riforma complessiva e strutturale ma non sufficientemente discussa e contenente gravi contraddizioni che avrebbero addirittura minacciato il regolare esercizio della democrazia parlamentare. In questo caso invece, la riforma è assolutamente parziale, non integrata con il resto della costituzione e necessita per forza di ulteriori modifiche. Chi ha a cuore le riforme non può perdere quest’occasione per mettere la politica di fronte a un fatto compiuto, e costringerla per necessità a mettere mano ad una riforma complessiva delle nostre istituzioni. Non sarà un processo veloce né semplice, ma questo è un punto di partenza“, concludono Villotti e Peirone.

Seppure su posizioni diverse i Membri dell’Istituto Friedman reclamano all’unanimità, qualsiasi sarà l’esito della consultazione referendaria, la necessità di una riforma costituzionale ed istituzionale strutturale in ottica federale.

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Corruzione, Prisco (Interno): "Nell'ultimo triennio adottati provvedimenti interdittivi per un totale di 101 anni. La prevenzione della corruzione è parte integrante della sicurezza del Paese".

(ASI) «Rafforzare trasparenza e capacità amministrativa degli enti locali significa chiudere spazi a illegalità e infiltrazioni criminali. Il Ministero dell'Interno, in collaborazione con ANAC, sostiene strumenti concreti per aiutare soprattutto ...

Venezuela, l’obiettivo è trasformare il paese in un “gigante produttore”

(ASI) Il presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha presieduto ieri lunedì 26 gennaio una consultazione pubblica sulla riforma parziale della Legge sugli Idrocarburi Organici, presentata all'Assemblea Nazionale il 15 ...

Fermo di due carabinieri a Ramallah. Convocazione dell’Ambasciatore di Israele a Roma

(ASI) L’Ambasciatore di Israele in Italia, Jonathan Peled, è stato convocato oggi pomeriggio alla Farnesina, su decisione del Ministro degli Esteri Antonio Tajani, dopo il grave episodio che ha coinvolto ...

Le condizioni per risolvere il conflitto in Ucraina 

(ASI) Sabato 24 gennaio si è tenuto a Roma presso il Centro Congressi Cavour un convegno pubblico organizzato dal Centro Studi Eurasia Mediterraneo e moderato da Silvia Boltuc di Special Eurasia, con ...

Bertoldi: legge lobbying grande traguardo civiltà e riconoscimento della nostra professione

(ASI) “L’approdo in Parlamento in queste ore della PDL sulla rappresentanza d’interessi é un grande traguardo di civiltà.

Fiore (FN): "Oggi L'Italia si inginocchia due volte al cospetto di Israele"

(ASI) "Oggi, in Cisgiordania, due carabinieri italiani sono stati costretti a inginocchiarsi da un colono israeliano. Un’umiliazione pubblica. Un gesto che non è solo contro due uomini, ma contro lo ...

Agroalimentare, Confeuro: Ok numeri export ma serve strategia per piccole imprese 

(ASI) "Confeuro accoglie con favore i dati che evidenziano la crescita dell'export agroalimentare italiano, che si avvia verso il record di circa 73 miliardi di euro, con un contestuale aumento del ...

Summit Roma-Berlino: Meloni e Merz firmano piano d’azione sulla competitività europea

(ASI) - Lo scorso 23 gennaio 2026, si è tenuto a Roma un vertice tra il presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, e il cancelliere tedesco, Friedrich Merz.

UE: Coldiretti, da carne agli ormoni a riso ai pesticidi, più controlli per salvare eccellenze Italia

(ASI) Dalla carne congelata con ormoni e antibiotici al riso coltivato con pesticidi vietati, serve potenziare i controlli su tutti i prodotti alimentari extra Ue e garantire piena trasparenza al ...

Convocazione del Consiglio dei Ministri N. 157

(ASI)Il Consiglio dei ministri è convocato oggi, lunedì 26 gennaio 2026, alle ore 15.30 a Palazzo Chigi, per l’esame del seguente ordine del giorno: - Delibera del Consiglio dei Ministri: Dichiarazione dello ...