(ASI) Firenze – “Le dimissioni dell'On. Stefano Mugnai da coordinatore regionale, di Mario Tenerani dal ruolo di vicecoordinatore cittadino di Forza Italia e di Claudio de Santi da quello di responsabile dei dipartimenti, dopo quelle di Claudio Scuriatti da responsabile dell'organizzazione sono la logica conseguenza di chi prende la Politica e in specie il Partito sul serio e pretende reciproca serietà”.

 

“Firenze ha creduto fortemente nella stagione congressuale voluta da Roma, colta come occasione per dare voce agli iscritti, i primi ad avere diritto a partecipare alle scelte di Forza Italia. Mettendo in campo un tesseramento serio che ha coinvolto centinaia di persone è stata proposta la mia candidatura, l'unica, accompagnata da una approfondita mozione congressuale, allo scopo di rilanciare il Partito all'interno e all'esterno in previsione della grande partita delle elezioni regionali”.

“Nel coordinamento eletto e nominato hanno trovato spazio tutti coloro che si erano seriamente impegnati, indipendentemente dal fatto di avere appoggiato il sottoscritto al congresso o alle precedenti elezioni comunali. Nell'ultima riunione di coordinamento abbiamo discusso e votato una proposta di lista per le elezioni regionali che aveva riscontrato una larghissima maggioranza a favore con due soli voti contrari, a dimostrazione della libertà di confronto dentro il coordinamento”.

“Tale proposta indicava il sottoscritto come capolista. L'Articolo 44 dello statuto di Forza Italia a proposito delle candidature per le liste regionali affida la proposta al coordinatore regionale sentititi i coordinamenti locali.

Esattamente quanto fatto dall'On. Mugnai. Il suo lavoro ci ha permesso di avere oggi una significativa pattuglia di parlamentari in Toscana particolarmente rilevante in rapporto alle percentuali ottenute dal partito alle elezioni politiche, senza dimenticare le vittorie in importanti comuni toscani sotto la sua regia”.

“Il nostro coordinatore regionale è il primo ad aver voluto e protetto un percorso di coinvolgimento della base per dare al coordinamento una rappresentatività ancora più forte e diretta. Le sue dimissioni sono un gesto pesante tutt'altro che scontato che dimostrano la serietà della sua persona e segnano la determinazione e la convinzione di tutto un gruppo che ha creduto alle regole che il Partito stesso aveva indicato a livello nazionale. La serietà deve essere sempre e comunque reciproca”.

“Fuori dall’ipocrisia è altrettanto evidente che la questione non si limita a una diversità di vedute in ordine alla composizione della lista. Il punto è che la legittima concorrenza fra due o più candidati è accettabile purché ciascuno di loro rimarchi sempre e comunque la propria appartenenza al partito, senza adombrare possibilità di accasarsi altrove, né con partiti avversari, né con partiti alleati. A Firenze, invece, il capolista designato è stato sul calciomercato della politica fino a 48 ore fa. Non si può chiedere impegno, lealtà, sacrificio e parlare di democrazia interna quando si calpestano tutti questi valori”.

“Per questo comprendo il gesto delle dimissioni di cui sopra ma chiedo ai componenti tutti del coordinamento di serrare i ranghi.  La battaglia da fare è quella per Forza Italia, per il centrodestra e per vincere la Toscana con Susanna Ceccardi Presidente”.

“Da questo momento il sottoscritto si sospende dal suo ruolo di coordinatore anche per correttezza verso gli altri candidati tutti, affidando la guida del coordinamento al vicecoordinatore vicario Tommaso Villa, da me invitato a restare al suo posto per organizzare al meglio la campagna elettorale del partito”.

“Dovevamo una risposta non solo a Roma, ma anche ai nostri elettori e a noi stessi e l'abbiamo data. Ancor più motivati di prima. Adesso pancia a terra e combattere. La partita è troppo importante. Il solo avversario è il centrosinistra e noi dobbiamo fare la nostra parte. Il modo migliore per onorare ancora una volta Forza Italia”.

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