(ASI) Roma - "Incaricare gli studenti universitari per le supplenze nel prossimo anno scolastico è un'autentica idiozia. Il ministro Azzolina eviti di coprirsi per l'ennesima volta di ridicolo e smentisca quanto pubblicato da autorevoli organi di stampa a proposito della bozza delle future graduatorie provinciali. Oltre al danno, per i docenti precari sarebbe la beffa.
Dopo anni di lavoro verrebbero scavalcati da persone chiamate a formare i nostri bambini senza le dovute competenze. Un conto è fare un tirocinio e affiancare chi ha più esperienza, un altro è mettere ragazzi di 20 anni in una prima elementare". 
Così il deputato della Lega Rossano Sasso, membro della commissione Cultura e Istruzione della Camera.
 
"Piuttosto - sottolinea Sasso - prevediamo percorsi abilitanti, aspettiamo che completino il ciclo di studi, utilizziamo le decine di migliaia di precari per le supplenze. I ragazzi sanno che devono perfezionare la propria formazione prima di andare in classe. Dopo l'emendamento con cui si preannuncia quasi il pagamento a cottimo dei precari, adesso siamo all'utilizzo degli studenti? Quale sarà il prossimo passo, l'autogestione degli alunni? O chiederemo ai genitori di supplire a turno nella classe dei propri figli?".

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