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Politica Nazionale

Ugl metalmeccanici al Governo: ritornare alla politica industriale. "Difendere i livelli occupazionali e creare nuove opportunità. A Catania situazione ferma al palo"

Di Redazione ASI 27 Giugno 2020 – 16:07 2 min di lettura
uglmetalct(ASI) "Ritornare ad una seria politica industriale, a livello nazionale con particolare rilevanza al sud. Lo ha chiesto a gran voce questa mattina la Ugl metalmeccanici di Catania con un sit-in, in via Etnea davanti la Prefettura, in contemporanea con altre analoghe manifestazioni in quasi tutti i capoluoghi d'Italia, attraverso anche un'azione di sensibilizzazione dell'opinione pubblica con volantini e dialogo con la cittadinanza.                                                            "Già da diversi anni stiamo assistendo in tutta Italia ad una involuzione delle politiche in favore degli investimenti industriali e dell'occupazione nel comparto – ha detto Angelo Mazzeo, segretario provinciale della sigla sindacale. La pandemia Covid-19 ha marcato ulteriormente questa criticità e siamo molto preoccupati per il futuro, perché non vediamo un impegno concreto da parte del Governo con un rischio di desertificazione industriale entro i prossimi 10 anni a causa delle continue dismissioni o delocalizzazioni. L’articolo 1 della nostra Costituzione recita “l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro” e, per questo, noi come Ugl metalmeccanici riteniamo indispensabile un piano in favore del ramo manifatturiero, contro la crisi che da tempo attanaglia l’intero paese e che si è fortemente acuita con la pandemia in atto. Ci auguriamo che il nostro appello, consegnato alla dirigente della Prefettura Maria Salerno che ha ricevuto la nostra delegazione per conto del Prefetto Claudio Sammartino, possa giungere all'attenzione di Palazzo Chigi e del Ministero competente, perché possano invertire la tendenza e lavorare concretamente per il rilancio economico della nostra nazione. Abbiamo colto l'occasione anche per consegnare all'Ufficio territoriale del Governo un documento sull'atavica questione degli ex dipendenti "Summer job" della STMicroelectronics, lavoratori già ampiamente formati negli anni che non si comprende come siano stati lasciati fuori da ogni possibilità di assorbimento in azienda. Auspichiamo – conclude Mazzeo – un intervento del Prefetto, che ringraziamo, affinché si riapra un dialogo tra la multinazionale della microelettronica e questi giovani." A sostenere la manifestazione odierna, c'era anche l'Unione territoriale del lavoro, con alcuni dirigenti sindacali ed il suo segretario Giovanni Musumeci che ha aggiunto: "Catania è ferma al palo e, per ripartire ed evitare un'ecatombe drammatica per l'economia ed il sociale, ha assoluto bisogno di industria ed attività produttive. Bene l'approvazione delle Zone economiche speciali, ma vogliamo che la Zona industriale, opportunamente e velocemente riqualificata, diventi nel giro di pochi anni il cuore pulsante della rinascita occupazionale della città. Questo lo deve tenere tra le priorità l'Amministrazione comunale, incalzando il Governo a non abbandonare la nostra realtà ed investire sempre di più."
Nota della Redazione

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