(ASI) Roma - "L'Alleanza europea di ricerca per un'agricoltura senza pesticidi che è stata formalizzata il 23 febbraio scorso a Parigi presso il Salone Internazionale dell'Agricoltura ha riposto al centro la sfida di un'agricoltura sana e responsabile. Dei 24 istituti di ricerca presenti che hanno accolto la sfida per produrre alimenti senza pesticidi hanno sottoscritto l'accordo l'Alma Mater di Bologna, il Cnr e la Scuola Superiore Sant 'Anna di Pisa, a cui va il nostro plauso per l'impegno preso. Quella di un'agricoltura senza pesticidi è una corsa contro il tempo, che vede coinvolta tutta la filiera e soprattutto la nostra salute. Come membri della commissione agricoltura al Senato del Movimento 5 Stelle porteremo avanti l'istanza di tantissime persone che vogliono un'agricoltura sana e di prodotti di qualità riconosciuti in tutto il mondo. Una sfida legata a doppio filo con la tutela dei nostri territori, messi a rischio da pesticidi che non fanno di sicuro bene ai nostri suoli. Su tale corso si colloca proprio il disegno di legge sul metodo biologico in discussione in questi giorni proprio in commissione agricoltura. Proprio su quest'ultimo punto auspichiamo quanto prima di portare a casa un provvedimento che guarda all'interesse di tutta la collettività".
La nota è dei senatori M5S della commissione agricoltura.
ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione