(ASI) Roma – “Non abbiamo bisogno di Premier improvvisati che mettono in ridicolo la nostra nazione e non deve più capitare che il governo vada ad attaccare le amministrazioni locali senza dare una linea guida e si ponga con atteggiamento arrogante senza averne né le competenze né gli strumenti.                                                                                                                        Parlo anche da sindaco, noi amministratori locali ci siamo trovati a dover fronteggiare in prima linea un problema senza avere indicazioni, senza avere il decreto-legge che oggi approviamo ma con molto ritardo. Ci siamo trovati così ognuno in ordine sparso ma non per colpa nostra, come ha cercato di far passare Conte, ma perché è mancato quel coordinamento che il governo avrebbe dovuto fare insieme al Capo della Protezione civile che, dal mio punto di vista, non ha coordinato bene tutta la situazione. Ciò che il capo della Protezione civile ha fatto non è adeguato ad un Paese civile e quindi forse Borrelli dovrebbe anche pensare di fare un passo indietro. Credo che se oggi a fronteggiare questa situazione ci fosse stato Bertolaso probabilmente tutti questi problemi non li avremmo avuti. Invece ci troviamo con Conte che invece di valorizzare gli infermieri ed i medici li ha attaccati. Noi non vogliamo persone improvvisate che parlano di materie che non conoscono come il Premier, come il Ministro che non mi risulta essere né medico né virologo ma vogliamo salvaguardare le persone che sono in prima linea come il primario di medicina di Codogno che sarebbe dovuto andare in pensione il 29 febbraio e invece non ci andrà perché è lì a curare i nostri cittadini. Se oggi c'è panico e psicosi e gli altri Paesi europei ci guardano anche un po' attoniti è perché non siamo riusciti a fronteggiare questa emergenza. Questo governo ha sbagliato perché o ha sottovalutato un problema molto importante e quindi oggi stiamo mettendo in crisi la sanità nazionale perché eravamo impreparati, oppure lo abbiamo sopravvalutato e, se lo abbiamo sopravvalutato, con il decreto-legge e anche con altre misure rischiamo di mandare in shock l'economia nazionale. La borsa ha perso oltre 30 miliardi di euro in un solo giorno; le aziende sono in crisi; le manifestazioni non si fanno; c'è panico, c'è psicosi e tutto questo perché non si è voluto affrontare e cogliere i segnali come in altre parti del mondo”. Lo dichiara in una nota il deputato della Lega Paolo Tiramani e sindaco di Borgosesia.

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