Politica Nazionale
Strage di Bologna, Mollicone (FdI): "Procura di Bologna senta l'ex agente Monti. Fico renda pubblici i documenti sulla strage"
(ASI) "Le rivelazioni contenute nel libro dell'ex agente Adriano Monti, nome in codice "Siegfried", mette in dubbio la tesi della pista "nera" della strage di Bologna. Monti racconta che la bomba sia esplosa per errore, mentre due palestinesi erano intenti nel trasporto. I giudici di Bologna -dice l'ex agente della rete Gehlen- ne erano stati informati dai servizi segreti italiani.
L'esplosivo sembra dovesse arrivare a Trieste ed essere usato per un attentato alla base militare di Aviano. Entrambi i palestinesi pare siano deceduti nella deflagrazione dell'ordigno. La fonte sarebbe lo stesso Abu Omar.
La pista 'palestinese' è una tesi già emersa grazie ai parlamentari Fragalá e Raisi -e il lavoro di Giampaolo Pellizzaro e degli altri consulenti, fra cui mi onoro di essere stato- nelle commissioni di inchiesta Stragi e Mithrokin, che va rivalutata.
Mi chiedo cosa aspetti ora la procura di Bologna a sentire l'ex agente Monti come persona informata dei fatti. Il presidente della Camera Roberto Fico, facendo seguito agli annunci durante le celebrazioni della Giornata Nazionale dedicata alla memoria delle vittime del terrorismo dello scorso 9 maggio, renda possibile la consultazione dei documenti della commissione Mithrokin, fra cui ci sono anche le carte relative ai fatti di Bologna. Il centrosinistra mise un vincolo di 'fatto' alla consultazione nonostante l'avvenuta declassificazione: l'autorizzazione alla consultazione può essere data solo dall'ente originatore, che spesso è disciolto come i servizi esteri dei paesi dell'ex Patto di Varsavia. È necessario un vero atto di trasparenza."
È quanto dichiara in una nota Federico Mollicone, deputato di Fratelli d'Italia già consulente della commissione Mithrokin.
Nota della Redazione
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