×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

(ASI) Nei giorni della polemiche sui privilegi, e in particolare, sulle “ferie lunghe dei parlamentari”, i radicali chiedono la convocazione straordinaria e urgente del Parlamento per affrontare quella che per loro è la prima delle emergenze italiane, la giustizia che non c’è, ovvero l’illegalità diffusa nel Paese, di cui la situazione delle carceri è l’aspetto più drammatico e urgente.

 

La richiesta dei radicali è destinata a turbare gli ovattati ambienti dei palazzi romani del Potere, che già si erano preparati a settimane di chiusura per ferie, crisi economica permettendo. Anche il neoministro della Giustizia, senatore Nitto Francesco Palma, in procinto di partire per una lunga vacanza di un mese in Polinesia, è avvisato: se i radicali raccogliessero le firme necessarie per la convocazione straordinaria, difficilmente potrebbe sottrarsi al dovere morale e politico di interrompere l’ozio.

Un lungo comunicato, promosso dalla deputata della delegazione radicale nel gruppo PD a Montecitorio, Rita Bernardini, spiega che il 14 agosto, per 24 ore, è stato indetto uno “sciopero totale della fame e della sete” per sostenere la richiesta di convocazione urgente delle Camere. “Anche per simboleggiare, recita il documento, la fame e sete di legalità, giustizia e verità del popolo che abita il territorio italiano”; popolo che, in assenza di democrazia e diritto, “rischia di soccombere”.

L’appello è stato sottoscritto, tra gli altri, da: Luigi Manconi, già deputato verde e attualmente Presidente dell’Associazione “A Buon Diritto”; Eugenio Sarno, Segretario della UIL-PA Penitenziari; Ornella Favero, Presidente dell’Associazione “Ristretti Orizzonti”; Patrizio Gonnella, Presidente dell’Associazione “Antigone”; Irene Testa, Segretaria dell’Associazione “Il Detenuto Ignoto”; Riccardo Arena, conduttore della trasmissione “Radio Carcere” su Radio radicale, seguitissima nel mondo penitenziario.

La richiesta di convocazione del Parlamento si basa sul presupposto di “dare voce e seguito”alle parole pronunciate dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Convegno sulla giustizia promosso dai radicali e svoltosi presso il Senato alla fine di luglio.

Napolitano, in quell’occasione, aveva definito la situazione delle carceri italiane una “realtà che ci umilia in Europa e ci allarma, per la sofferenza quotidiana - fino all'impulso a togliersi la vita - di migliaia di esseri umani chiusi in carceri che definire sovraffollate è quasi un eufemismo”. Una situazione causata, per il Capo dello Stato, anche da scelte politiche e legislative “oscillanti e incerte tra tendenziale, in principio, depenalizzazione e "depenitenziarizzazione", e ciclica ripenalizzazione, con crescente ricorso alla custodia cautelare, abnorme estensione, in concreto, della carcerazione preventiva”.

Napolitano aveva anche lanciato l’allarme sul “punto critico insostenibile” cui è giunta la questione sotto il profilo della giustizia ritardata e negata, o deviata da conflitti fatali tra politica e magistratura, e sotto il profilo dei principi costituzionali e dei diritti umani negati per le persone ristrette in carcere, private della libertà per fini o precetti di sicurezza e di giustizia”. Ciò che ne ha fatto “ una questione di prepotente urgenza sul piano costituzionale e civile” dato anche “l’abisso che separa la realtà carceraria di oggi dal dettato costituzionale sulla funzione rieducatrice della pena e sui diritti e la dignità della persona”.

Un’analisi impietosa, quella di Napolitano, che lo aveva indotto a concludere che si tratta di “una realtà non giustificabile in nome della sicurezza, che ne viene più insidiata che garantita, e dalla quale non si può distogliere lo sguardo”. Di fronte a questa realtà, Napolitano aveva sferzato la politica a dare le risposte “coraggiose, coerenti, e condivise” che servono, nel campo della giustizia come in altri, fondamentali, nei quali la gravità del momento richiederebbe un profilo alto e non debole.

Una raccomandazione condivisa anche dal Presidente del Senato Schifani e raccolta, nello stesso convegno, anche il Primo Presidente della Cassazione, Ernesto Lupo, per il quale sono ormai “indispensabili interventi legislativi idonei a non incrementare e, anzi, a ridurre progressivamente la popolazione carceraria”, a depenalizzare reati puramente formali e ad introdurre formule estintive del reato, nell’ambito di condotte non gravi.

Ma la politica, secondo Marco Pannella, sembra non volere, o non sapere, rispondere alle raccomandazioni del Quirinale, visto che “la parola giustizia, nel dibattito alla Camera e al Senato, non è stata detta né dal governo, né dalle opposizioni di regime, non dalla destra, non dalla sinistra, né dal centro. Tra i problemi dell’Italia non è stata mai nominata”.

E dato che anche i media hanno rimosso il problema, Pannella si chiede “in quale Paese viviamo” e invita i parlamentari di ogni parte “stanchi di questo regime” e che sanno di avere un alta probabilità di non essere rieletti con l’attuale legge elettorale o con quelle che si stanno ipotizzando, ad autoconvocarsi ai sensi della costituzione per farsi promotori, a partire dal problema giustizia-carceri, di un’alternativa democratica fuori da schemi, appartenenze e calcoli.

Dopo il lungo sciopero totale di Pannella, interrotto, qualche settimana orsono, per l’interessamento personale e politico del Presidente Napolitano, i radicali non hanno mai abbassato il tiro sul problema dell’illegalità delle carceri italiane e sulla necessità, a loro parere, di un’”amnistia democratica” che ripristini un minimo di legalità da stato di diritto nelle carceri e nella giustizia italiana.

L’iniziativa radicale sembra già aver provocato qualche reazione. I responsabili giustizia e carceri del PD, Andrea Orlando e Sandro Favi, su “L’Unità”, richiamano l’attenzione del Ministro della Giustizia sulla “drammaticita' della situazione negli istituti penitenziari italiani” testimoniata, “prima ancora che dalle fredde cifre del sovraffollamento e delle statistiche” dalle storie di vita quotidiana di sofferenza, di abbandono, di incuria, di indifferenza, di disperazione e spesso di morte che a fatica filtrano dal carcere'' (dal 2000 ad oggi si sono verificati nelle carceri italiane quasi 600 suicidi, alla media di circa uno a settimana! ndr). Il Governo, secondo gli esponenti del PD, ha assunto per due volte precisi impegni in Parlamento, ai quali però non ha mai dato seguito.

Il dado è lanciato, insomma, e come ogni anno in Italia, mentre a ferragosto la politica chiude allegramente per ferie, il problema del sovraffollamento, delle condizioni disumane, dell’igiene e della invivibilità delle carceri, come per contrasto, riesplode. Quest’anno, però, sui politici pende la “minaccia” della convocazione del Parlamento: un grattacapo non da poco per i nostri rappresentanti, visto anche il clima di diffusa ostilità generale verso i vantaggi di cui gode la politica rispetto ai normali cittadini, reclusi e non.

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

DL Rimqatri Colucci (M5S): una pezza cucita male, altro tassello del fallimento del governo 

(ASI) Roma - "Torniamo a discutere di immigrazione dentro un decreto-legge, ma questa volta siamo davanti a un decreto che nasce per correggere una norma che la maggioranza aveva ...

Dl Rimpatri. Ruspandini (FdI): con il governo Meloni è lo Stato che decide chi entra e non gli scafisti

(ASI) “Il dl rimpatri è legge. Era un impegno che avevamo preso con gli elettori: devono essere gli Stati a decidere chi entra nella nostra Nazione e non gli scafisti, e ...

Ue, Petizione Euromò al Parlamento: “Troppe sedi: spreco soldi e danno per ambiente”

(ASI) “Il Direttivo nazionale del Movimento “Europa Unica - Euromò” ha inviato alla Commissione per le Petizioni del Parlamento Europeo, contestualmente all’avvio di una specifica raccolto firme - a ...

Accordo Usa-Iran, Confeuro: “Bene per agricoltura. Pace duratura, Trump sia coerente”

(ASI) “L’intesa preliminare raggiunta tra Usa e Iran, che dovrebbe culminare con la firma dell’accordo di pace prevista a Ginevra il prossimo 19 giugno, rappresenta una notizia di grande ...

Vitali(FDI Perugia): rimpatrio del cittadino cambiano, La sicurezza viene prima di tutto. Basta minimizzare il degrado. 

(ASI) “Il rimpatrio del cittadino gambiano responsabile del tentato rapimento di una bambina di cinque anni nei pressi della stazione di Perugia dimostra che, quando lo Stato dispone degli strumenti ...

Confedilizia: l'IMU va superata e, intanto ridotta

(ASI) “Entro oggi va pagata la prima rata dell’Imu. Una scadenza che richiama l’attenzione sul carico fiscale rappresentato da un’imposta che grava sugli immobili per circa 22/23 ...

Roberto Fiore (FN): la finzione ideologica è finita, l'avvenire appartiene al popolo 

(ASI) "Le parole di *Stefano Bonaccini* sono l'ammissione tardiva di una verità ormai acclarata: l'antifascismo usato come spauracchio elettorale non funziona più.

Gli eroi dimenticati che salvarono mio nonno nel 1943

(ASI) In memoria di quel gesto coraggio estremo di due anonimi eroi salvarono una vita a mio nonno ettore Vignali in Grecia nel 1943. 

Innovazione, Il Dott. Guido George Lombardi entra nel tavolo tecnico dell’intergruppo parlamentare su Digital Asset, Blockchain e Bitcoin

(ASI) I 14 Gruppi di Lavoro dell’Intergruppo Parlamentare, presieduto dall’On. Marcello Coppo, sono attualmente operativi e impegnati nella definizione delle prime proposte legislative attese entro settembre 2026, a tutela dell’...

Sport, Ambrosi(FDI):  piena chiarezza per tutelare la credibilità dello Stato dello Sport italiano 

(ASI) "Ho presentato un'interrogazione al Ministro per lo Sport e i Giovani per chiedere quali iniziative siano state adottate e quali strumenti siano previsti dall'ordinamento sportivo a seguito delle notizie ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113