Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia: Il reparto prevenzione crimine “non si tocca”, il Siulp proclama lo stato di agitazione

Il Siulp proclama lo stato di agitazione : nella partecipata assemblea sindacale, svolta all'interno del Reparto, le poliziotte e i poliziotti hanno fatto sentire la propria voce alla paventata chiusura del Reparto

(ASI) Perugia. Il Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia (SIULP) ha proclamato lo stato di agitazione del personale in servizio presso il Reparto Prevenzione Crimine (R.P.C.) di Perugia. Questa decisione è stata presa in seguito a una partecipata assemblea sindacale, ( ndr di questa mattina) durante la quale le poliziotte e i poliziotti hanno espresso un deciso NO alla chiusura del Reparto. Le recenti comunicazioni dell'Amministrazione, che hanno annunciato la soppressione del R.P.C. di Perugia insieme ad altri sei reparti sul territorio nazionale, hanno sollevato un'ondata di preoccupazione e sconforto tra gli operatori di polizia. A descriverne le motivazioni sono stati il Segretario regionale del sindacato Luca Malossi e il Segretario Provinciale Massimo Pici.

Un Servizio Essenziale per la Sicurezza. Il Reparto Prevenzione Crimine di Perugia svolge un ruolo cruciale nel garantire la sicurezza nei territori di Umbria e Marche. Gli operatori, con impegno e dedizione, contribuiscono a rafforzare i dispositivi di controllo del territorio, spesso sacrificando il proprio tempo e le proprie famiglie per adempiere a un compito così fondamentale. La decisione di chiudere questo Reparto appare incomprensibile, soprattutto considerando la crescente richiesta di sicurezza da parte dei cittadini, che si sentono sempre più vulnerabili.

Un Trattamento Ingiusto per Professionisti Dedicati. Il SIULP sottolinea l'inaccettabilità di trattare i servitori dello Stato come semplici numeri, ignorando le professionalità acquisite e le competenze sviluppate nel corso degli anni. La chiusura del R.P.C. di Perugia non rappresenterebbe solo una perdita di un importante presidio per la sicurezza, ma anche la dispersione di 36 operatori altamente qualificati, la maggior parte dei quali ha già manifestato l'intenzione di trasferirsi, anche al di fuori della provincia. Questo scenario non solo danneggerebbe la città di Perugia, ma anche l'intera regione, lasciando scoperti luoghi già fragili in termini di sicurezza.

L'Appello del SIULP alle Istituzioni. In questo contesto, il SIULP lancia un appello forte e chiaro alle istituzioni locali, regionali e nazionali, nonché ai politici che si dichiarano sensibili alla sicurezza delle nostre città. È fondamentale che venga scongiurata questa chiusura che nuoce non solo agli operatori, ma anche alla comunità che si avvale del loro servizio. La sicurezza è un diritto fondamentale, e ogni azione che ne comprometta l'efficacia deve essere fermamente contrastata.

Pronti alla Mobilitazione. Se non arriveranno risposte concrete da parte delle istituzioni, il SIULP è pronto ad attivarsi, utilizzando tutti gli strumenti democratici a disposizione per manifestare la propria contrarietà a questa decisione. La salvaguardia del Reparto Prevenzione Crimine di Perugia è un tema di rilevanza non solo per gli operatori coinvolti, ma per tutta la collettività che ha bisogno di sentirsi protetta e sicura. La lotta per la sicurezza e per il riconoscimento del valore del lavoro degli agenti di polizia continua, e il SIULP è determinato a far sentire la propria voce.

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