Sabato, 29 Agosto 2026
ASI Notizie
Letture sotto l’ombrellone: la pausa silenziosa dell'estate Caldo, Aloisio(M5S):emergenza scuole non resti inascoltata, governo intervenga Bonaccini. Testa (FdI): persa buona occasione per tacere Ambiente, De Carlo (FdI): Presentato ddl sui livelli minimi di invaso dei laghi bellunesi Salute, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Povertà sanitaria fenomeno preoccupante” L'inconfessabile del Calcio: le rivelazioni di Sergio Curcio Cop17, Confeuro: “Serve strategia integrata per gestione suoli” Benzina, Federconsumatori: ancora una volta è mancato il coraggio di intervenire seriamente sui carburanti.  Cina, il sorpasso sugli Stati Uniti nel gradimento mondiale conferma una tendenza in atto Cuzzupi(UGL): Nuovo anno scolastico, si continui sulla strada intrapresa Caldo, Confeuro: “Ok Hansen ma da Ue servono azioni concrete e strutturali, in primis Pac” Letture sotto l’ombrellone: la pausa silenziosa dell'estate Caldo, Aloisio(M5S):emergenza scuole non resti inascoltata, governo intervenga Bonaccini. Testa (FdI): persa buona occasione per tacere Ambiente, De Carlo (FdI): Presentato ddl sui livelli minimi di invaso dei laghi bellunesi Salute, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Povertà sanitaria fenomeno preoccupante” L'inconfessabile del Calcio: le rivelazioni di Sergio Curcio Cop17, Confeuro: “Serve strategia integrata per gestione suoli” Benzina, Federconsumatori: ancora una volta è mancato il coraggio di intervenire seriamente sui carburanti.  Cina, il sorpasso sugli Stati Uniti nel gradimento mondiale conferma una tendenza in atto Cuzzupi(UGL): Nuovo anno scolastico, si continui sulla strada intrapresa Caldo, Confeuro: “Ok Hansen ma da Ue servono azioni concrete e strutturali, in primis Pac”
Politica Nazionale

La politica del fallimento, il fallimento della politica

Di Alessandro Mezzano 2 Agosto 2011 – 00:00 5 min di lettura

(ASI) Quando tutta una serie di problemi importanti e gravi che coinvolgono la vita di un Paese e sono determinanti per un sereno sviluppo della sua società non vengono risolti neppure nell'arco di decenni e nonostante proclami, promesse e progetti di ogni parte politica, allora esiste una sola, unica spiegazione possibile: qualche cosa di fondamentale non funziona e non solo negli uomini che gestiscono il potere, ma anche e di più nel sistema di potere di cui quegli uomini e quella classe dirigente non sono la causa, ma l'effetto!




                                                                                                             La politica del fallimento, il fallimento della politica  

 


(ASI) Quando tutta una serie di problemi importanti e gravi che coinvolgono la vita di un Paese e sono determinanti per un sereno sviluppo della sua società non vengono risolti neppure nell'arco di decenni e nonostante proclami, promesse e progetti di ogni parte politica, allora esiste una sola, unica spiegazione possibile: qualche cosa di fondamentale non funziona e non solo negli uomini che gestiscono il potere, ma anche e di più nel sistema di potere di cui quegli uomini e quella classe dirigente non sono la causa, ma l'effetto!

In Italia, da svariati decenni, ci sono grandi problemi irrisolti.

I principali sono: mafia, corruzione, evasione fiscale e lavoro nero, elefantiasi della prassi e dei tempi  della giustizia, difesa dei posti di lavoro e dei salari.

Su questi temi tutti i governi e tutte le forze politiche si sono impegnati con promesse, proclami e programmi puntualmente disattesi senza che mai ne siano scaturiti risultati apprezzabili!

Consideriamo tutto il periodo dal primo dopo guerra ad oggi.

La mafia non solo non è stata debellata o ridotta in sordina, ma al contrario è diventata più forte, più spavalda, più padrona del territorio ed oggi arriva a controllare, direttamente o indirettamente almeno quattro regioni e, come testimoniano le cronache recenti, si sta infiltrando massicciamente persino nel nord Italia.

Il suo fatturato è diventato il più alto di ogni altra categoria imprenditoriale del Paese.

Inoltre traspare dalle indagini e dalle testimonianze dei pentiti che si sono fatte sempre più strette le connessioni tra mafie e politica che in molti casi è diventata organica ad esse!

La corruzione della politica e di conseguenza della pubblica amministrazione è arrivata a livelli persino superiori a quelli del periodo di "tangentopoli" come affermano, inascoltati, i procuratori della repubblica ed anche qui le quotidiane cronache dei media confermano e testimoniano il marcio che infetta ad ogni livello istituzioni e partiti, dal più basso sino a membri dello stesso governo, la nazione.

L''evasione fiscale italiana è stimata in 130 miliardi di euro all'anno ed è considerata la più alta in assoluto di tutti i Paesi occidentali.

Le stime confermano che ogni anno tali livelli di evasione fiscale non solo non diminuiscono, ma aumentano costantemente!

Il lavoro nero, che oltre ad essere un'ulteriore evasione sia fiscale che previdenziale è senza dubbio una vergognosa piaga sociale, ed un reato contro l'umanità, continua ad essere largamente sfruttato da imprenditori senza coscienza e senza scrupoli senza che lo Stato faccia nulla di efficace per contrastare questo fenomeno schiavistico la cui entità è  stimata il 35% del totale del lavoro nazionale.

Di riforme della giustizia si sente continuamente a parlare da tutti e da almeno 60 anni senza che mai ne sia stata concretizzata una che servisse a risolvere i tempi biblici dei processi, ad adeguare gli organici inadeguati della magistratura e dei servizi, la pletoricità delle leggi dei codici che sono in assoluto il numero di gran lunga maggiore di tutta l'Europa, a snellire le procedure, a informatizzare gli uffici che funzionano ancora con faldoni e messi notificatori come nell'800, ecc. ecc.

Le uniche riforme significative rilevate sono quelle contrarie ad ogni senso di giustizia e del diritto che hanno determinato leggi "ad personam" per accorciare le prescrizioni, per depenalizzare i reati, o per impedire che la sentenza di un regolare processo passato in giudicato possa essere considerata elemento probante in un successivo processo in corso, il tutto per tenere lontano dal carcere una persona e per di più con la beffa di far passare il tutto per provvedimenti di giustizia per tutti.

La difesa dei posti di lavoro e dei salari, che sarebbe precipuo dovere di ogni governo, di qualsiasi colore di un Paese, ha avuto in Italia il risultato che la precarietà è diventata la regola anziché l'eccezione, che i padroni contano di più ed i lavoratori contano di meno, che il potere d'acquisto dei salari è fortemente diminuito tanto che molti lavoratori stentano ad arrivare alla fine del mese ed in percentuale, la disoccupazione è notevolmente aumentata raggiungendo livelli tra i più alti dal 1945 e tra i più alti in Europa colpendo in modo particolare i giovani!

Concludendo la classe politica italiana non solo non ha saputo risolvere i più grossi problemi del Paese, ma li ha notevolmente e costantemente aggravati dimostrando inettitudine, inadeguatezza e malafede!

Dopo 66 anni di questo regime e con questi risultati si può affermare senza pericolo di smentita che il sistema non funziona e che va radicalmente cambiato.

Come abbiamo già scritto, sarebbe ora di esautorare questa classe politica e sostituirla con le rappresentanze delle categorie significative del lavoro, del pensiero e dell'economia che avessero potere legislativo ed ispettivo e che soprattutto non avessero come mestiere la politica politicante intesa non come servizio al Paese, ma solamente come strumento di potere fine a se stesso come è ora!

In una qualsiasi azienda privata, una dirigenza che avesse ottenuto risultati così scarsi e negativi per tanto tempo, sarebbe licenziata in tronco.

Forse ci illudiamo, forse c'è una vena di utopia nel nostro ragionamento, ma senza le utopie il progresso della società umana si arresta e comunque nulla è peggio di quanto siano ora la politica ed il potere!

 

Nota della Redazione

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.