×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113
(ASI) La verità di un freddo pomeriggio di febbraio emerge in un caldo mattino di luglio, a tredici anni di distanza e dopo che anche i processi si sono conclusi da tempo lasciando tuttavia una scia di polemiche che, certo, questa recente notizia non fa altro che acuire.

La causa della strage del Cermis fu un errore dell’equipaggio, in quanto volò molto al di sotto della quota limite di duemila piedi. Questo è ciò che ha rivelato il quotidiano La Stampa, entrato in possesso del rapporto investigativo finale sull’incidente redatto dalle forze armate Usa e datato 10 marzo 1998, poco più di un mese dopo l’accaduto.

Era infatti il 3 febbraio 1998 quando dai cieli sopra il Cermis, nella val di Fiemme, l’aereo militare americano EA-6B si abbassò improvvisamente come un falco in picchiata e tranciò i cavi di una funivia. Morirono tutti e venti gli occupanti della cabinovia, dei quali tre erano italiani. Due dei quattro membri dell’equipaggio, impegnati quel giorno in un volo d’addestramento e partiti dalla base di Aviano, vennero processati per questo negli Stati Uniti. Nel marzo 1999, in un tribunale del North Carolina, la giuria assolse il pilota dell’aereo, Richard Ashby, e anche il navigatore, Joseph Schweitzer.

La sentenza venne accolta dall’opinione pubblica in Italia e in Europa con grande indignazione, a tal punto da provocare un insperato risveglio di coscienza europea. Nonostante le pressanti richieste che i due militari venissero processati una seconda volta in Italia, un paio di mesi dopo essi vennero nuovamente processati negli Usa, ma con la sola accusa di aver intralciato la giustizia per aver distrutto un nastro video registrato durante il volo nel giorno della tragedia.

Questo secondo processo sentenziò la condanna per omicidio colposo nei confronti dei due militari, con l’aggravante per il pilota di una condanna a sei mesi di prigionia (ne scontò solo quattro e mezzo). Risale al 2008 l’ultimo colpo ad effetto di questa discussa vicenda processuale: a dieci anni esatti dalla “bravata” di cui si resero protagonisti e che costò la vita a venti innocenti, Ashby e Schweitzer impugnarono la sentenza e richiesero la revoca della radiazione con disonore, allo scopo di riavere i benefici finanziari spettanti ai militari.

Il documento che oggi riaccende l’interesse sulla tragedia porta la firma di un loro superiore, Peter Pace, all'epoca comandante dei Marines e oggi capo degli stati maggiori riuniti, e afferma inequivocabilmente che ”la causa di questa tragedia è che l'equipaggio dei Marines ha volato più basso di quanto non fosse autorizzato, mettendo a rischio se stesso e gli altri. Raccomando che vengano presi i provvedimenti disciplinari e amministrativi appropriati nei confronti dell'equipaggio”. Si legge ancora nel documento del marzo ‘98: “Gli Stati Uniti dovranno pagare tutte le richieste giustificate di risarcimento per la morte e il danno materiale provocato da questo incidente”. Tuttavia quelle annunciate in questo documento da Pace rimasero solo intenzioni, dato che furono le autorità italiane nel febbraio 1999 a versare i primi risarcimenti alle famiglie delle vittime.

Inoltre, a maggio dello stesso anno - fugando ogni dubbio circa la volontà americana a riguardo della questione - il Congresso di Washington respinse una legge che prevedeva il risarcimento di 40 milioni di dollari a famiglia. Solo nel dicembre 1999 la controversia venne risolta da una legge del parlamento italiano che stanziò 1,9 milioni di dollari complessivi per le vittime; cifra che, sulla base dei trattati Nato, gli Stati Uniti hanno coperto al 75% della somma totale.

Questo documento afferma una verità già consolidata, la notizia della sua pubblicazione non ha meravigliato Werner Pichler, presidente del “Comitato 3 febbraio”, associazione che riunisce i famigliari delle vittime di quella strage. Egli afferma: “Che la responsabilità della strage del Cermis fosse americana lo sapevano tutti. Bisogna capire perché certi documenti sono usciti solamente adesso e chi li ha mantenuti segreti”.
Tuttavia non si mostra affatto ottimista in questo senso: “Non credo che le cose possano cambiare; noi volevamo il processo in Italia, ma ciò non è stato possibile. I piloti sono già stati processati dal tribunale militare statunitense - conclude - e condannati solo per la distruzione della cassetta del filmato dell'uscita aerea di quel giorno”. L’ex sindaco di Cavalese ed oggi assessore della Provincia autonoma di Trento, Mauro Gilmozzi, riflette sull’aspetto politico della vicenda: “Il trattato che regola i rapporti di natura militare tra Italia e Usa e le relative condizioni continua a rimanere quello del '98. Non mi risulta sia stato modificato mentre in questi ultimi tredici anni si sono modificati radicalmente gli scenari politici internazionali”. Conclude poi Gilmozzi che “vi è certamente la necessità di introdurre maggiori tutele per i cittadini che convivono con basi militari in casa”.

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Nuovo Pacchetto sicurezza, Barbera (Prc): "Non è sicurezza, ma controllo sociale"

(ASI) "Il governo Meloni ha presentato il suo nuovo pacchetto sicurezza e, ancora una volta, confonde repressione con protezione dei cittadini". Lo afferma in una nota Giovanni Barbera, membro della ...

Milleproroghe, Loizzo (Lega): bene proroga lavoro medici fino a 72 anni

(ASI) Roma  - "Per andare incontro alle esigenze dei nostri professionisti sanitari, la Lega presenterà un emendamento al decreto Milleproroghe per permettere a medici e dirigenti ospedalieri di continuare ...

Istanza di stabilizzazione diretta per i Funzionari Tecnici di Amministrazione a supporto dell’Ufficio per il Processo e dell'organizzazione giudiziaria.

(ASI) Riceviamo e Pubblichiamo - Si pubblica il documento che espone le ragioni a sostegno della stabilizzazione a tempo indeterminato degli oltre 900 Funzionari Tecnici di Amministrazione attualmente in servizio presso ...

Italia–Senegal: l’Istituto Milton Friedman incontra l’Ambasciatore Ndiaye, focus su cooperazione e libero mercato

(ASI) Roma – “Incontro istituzionale tra Alessandro Bertoldi, Direttore Esecutivo dell’Istituto Milton Friedman e Vicepresidente del Business Diplomacy Council, e S.E. Ngor Ndiaye, Ngor Ndiaye, Ambasciatore della Senegal presso ...

Cuba rende omaggio ai combattenti uccisi in Venezuela dagli Usa per rapire Maduro

(ASI) “L’eroismo dei combattenti cubani in difesa della sovranità del Venezuela è al tempo stesso un onore e un impegno ancora maggiore”; lo ha affermato il presidente cubano Miguel Dí...

Intelligenza Artificiale. FdI: Bene confronto tra Parlamenti nazionali e Parlamento Ue

(ASI) L’utilizzo dell’Intelligenza artificiale pone al centro dell’intervento dei decisori pubblici e privati il grande tema della tutela del lavoro e dei diritti del lavoratore.

Iran, propaganda occidentale e stato delle cose. Il Paese non è isolato

(ASI) Fatta la premessa che ogni questione interna ad un Paese deve essere risolta in maniera pacifica all'interno del Paese stesso e senza ingerenze esterne, bisogna prendere atto realisticamente della ...

Agricoltura, Confeuro: “Bene AgrEcoMed. Agroecologia per futuro sostenibile”

(ASI) “Confeuro accoglie con assoluta soddisfazione il progetto AgrEcoMed, guidato dal CREA, che coinvolge i giovani agricoltori in quella che potrebbe rappresentare una vera e propria rivoluzione agroecologica fondata su ...

Quale futuro per l'Europa?

(ASI) Bruxelles - Mentre gli Stati Uniti col nuovo presidente Donald Trump si accordano con la Russia di Vladimir Putin di fatto per dargli mano libera nel Donbass e per ...

Sociale, Tiso(Accademia IC): “Valore terapeutico del rapporto anziani-animali”

(ASI) “Negli ultimi anni, il rapporto tra anziani e animali ha assunto un ruolo sempre più rilevante nell’ambito del benessere psicofisico.

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113