(ASI) Roma - "177 persone hanno rischiato la vita due volte, per arrivare in Libia e per attraversare il Mediterraneo, e sono rimasti vittime due volte, del traffico di esseri umani dal Sahel alla Libia e del traffico di esseri umani dalla Libia all’Europa, o meglio, all’Italia, perché ancora una volta le istituzioni europee hanno dimenticato il nostro paese, scaricando sull’Italia la difficile gestione dei flussi migratori e il contrasto al traffico di esseri umani. In Africa, e su questo l’Europa dovrebbe lavorare, ci sono ong e governi che contrastano l’emigrazione giovanile, emigrazione troppo spesso causata dagli squilibri economici lasciati dai danni di un Occidente che continua ancora oggi a sfruttare il continente africano senza il reale interesse per il suo sviluppo. Contrastare questi traffici di esseri umani è il primo passo per non impoverire ulteriormente l’Africa e per non illudere migliaia di giovani: sto lavorando tanto in questi mesi in tal senso con progetti mirati e condivisi con diverse istituzioni africane. Fa bene il ministro Salvini ad opporsi ad un’Europa, che omette di adempiere ai suoi doveri di solidarietà. In questo contesto è vergognoso l'atteggiamento della sinistra che anziché preoccuparsi dell’egoismo europeo già dimostrato con i 450 migranti sbarcati a Pozzallo, se la prende con Salvini, che agisce per combattere problemi sociali legati ad un’immigrazione incontrollata che ha già causato troppi morti e troppe illusioni".
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