(ASI) Roma - “Il premier della Repubblica Ceca Andrej Babis – afferma il sottosegretario agli affari esteri Manlio di Stefano- ha ricevuto, come tutti gli altri primi ministri dell'unione europea una lettera del Premier Conte, in cui si chiede quello che è stato stabilito nell'ultimo vertice di Bruxelles, ovvero la necessità di agire congiuntamente al contrasto del fenomeno migratorio”.
“Non sorprende, ma fa molto pensare -continua di Stefano- che Babis commenti l'approccio italiano come 'la strada per l'inferno'. Forse il Premier della Repubblica Ceca non ha ancora colto il senso di cosa significhi far parte di un'unione”.
"Non ci si può riempire le mani quando si tratta di beneficiare economicamente dall'Europa e lavarsele quando ci sono problemi da affrontare a viso aperto”- continua.
“Sappiamo tutti che nel lungo periodo l'obiettivo comune è quello di permettere a tutti di restare a casa loro con una vita dignitosa, ma nell'immediato non si può delegare. Bisogna che tutti i 27 Paesi dell'Unione si prendano le proprie responsabilità, come ad esempio stanno iniziando a fare Francia, Malta e Germania, che hanno appoggiato la richiesta di Conte, dichiarando che si faranno carico di una parte dei migranti che in queste ore sono in mare”.
"Il premier Babis, insieme ai Paesi Visegrad, devono seguire l'esempio. Altrimenti ripensino seriamente la loro funzione all'interno dell'Unione Europea”, così conclude il sottosegretario agli affari esteri Manlio di Stefano.
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