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Politica Nazionale

Borsellino, M5S, motivazioni corte confermano tesi su depistaggio

Di Redazione ASI 2 Luglio 2018 – 08:20 2 min di lettura

(ASI) ROMA,  “Le motivazioni della sentenza ‘Borsellino quater’ confermano ulteriormente il clamoroso depistaggio sulla strage di via D’Amelio, costata la vita a Paolo Borsellino e ai cinque agenti della sua scorta”, lo scrivono in una nota congiunta i capigruppo M5S di Camera e Senato, Francesco D’Uva e Stefano Patuanelli.

 

“Secondo la Corte d'Assise di Caltanissetta le dichiarazioni di Vincenzo Scarantino sono state al centro di uno dei più gravi depistaggi della storia giudiziaria italiana. Per la Corte, presieduta da Antonio Balsamo, il depistaggio è stato compiuto da uomini dello Stato. Tra questi, Arnaldo La Barbera, funzionario di Polizia che coordinò le indagini sull’attentato. Le motivazioni della sentenza hanno certificato che esiste una parte 'malata' dello Stato che si è servita di Cosa nostra. Secondo la Corte, infatti, chi aveva il compito di condurre le indagini sulle stragi del ’92 ha indirizzato l’inchiesta, costringendo Scarantino a raccontare una falsa versione della fase esecutiva dell'attentato. Nelle 1865 pagine di motivazione si parla anche di un collegamento tra il depistaggio e l'occultamento dell'agenda rossa di Paolo Borsellino, da sempre uno dei più grandi misteri italiani. Appare evidente, secondo la Corte, che l'agenda di Borsellino sia stata fatta sparire da esponenti dello Stato e non di Cosa Nostra”, si legge nella nota.

 

“Negli anni troppe persone hanno perso la vita per combattere la mafia e i suoi costanti collegamenti con parti delle istituzioni, cittadini onesti morti per difendere il nostro Paese. Avere la certezza che importanti personalità dello Stato abbiano esercitato in modo distorto i loro poteri, ci trasmette ulteriore rabbia. Il MoVimento 5 Stelle non ha mai smesso di seguire con attenzione il dibattimento del processo ‘Borsellino quater’, così come gli altri importanti processi sulle stragi. Nel corso degli anni abbiamo fatto diverse interrogazioni parlamentari perché, a nostro avviso, c’erano troppi passaggi poco chiari in questa assurda vicenda. I cittadini hanno il diritto di sapere la verità e devono potersi fidare dello Stato. Per tale motivo ci batteremo con tutte le nostre forze affinché venga fatta chiarezza, e giustizia, sulla strage di via d’Amelio”, concludono i capigruppo M5S.

Nota della Redazione

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