(ASI) Roma - «Il ministero delle Infrastrutture ci è venuto a dire che si può occupare soltanto di racimolare fondi e ammortizzatori sociali, scaricando su regioni ed enti locali la responsabilità di risolvere il problema e le emergenze».                                                                        È il commento dell’On. Federica Daga alla risposta del Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio al question time tenutosi oggi in Commissione Ambiente alla Camera sull’emergenza abitativa.

«Dal 2014 ad oggi – continua la Daga - solo 405 case Erp consegnate su 40.000 richieste dagli Enti Locali, è uno scandalo. Inoltre, definire “emergenza” un problema noto da anni, che comporta disagi, fatica e dolore per migliaia di cittadini è un’offesa all’intelligenza e un oltraggio a chi vive un disagio quotidianamente».

La deputata del M5S porta l’esempio della Capitale: «Solo per fare l’esempio di Roma, secondo i dati del Dipartimento Patrimonio, ci sarebbero 20.000 famiglie in graduatoria per ottenere l’assegnazione di una casa popolare, e circa 250.000 immobili sfitti o invenduti, di cui 40.000 di recente costruzione».
«Basta guardare a questi numeri drammatici per rendersi conto che questo problema non è arrivato da Marte due settimane fa ma è il risultato disastroso di anni di malgoverno. L’ultima volta che il Governo Renzi, poi Gentiloni, si è occupato del tema è stato con l’approvazione nel 2014 del cosiddetto Decreto Lupi».
«Ed ecco quindi che dopo quasi 3 anni fatti di assenza di politiche, tavoli e provvedimenti sul tema, il Governo, passa la palla al super Ministro Minniti, responsabile dell’ordine pubblico, che scippa le competenze al Ministero delle Infrastrutture, Ministero che, lo ripetiamo, seppur competente sul tema, sparisce dalle cronache, resta penosamente in silenzio mentre si passa ad affrontare l’emergenza abitativa a suon di sfratti e sgomberi».

«Proprio per sottolineare questa enorme lacuna istituzionale - conclude la Daga - che abbiamo nuovamente voluto interrogare il “Ministero Fantasma ”quest’oggi in commissione ambiente alla Camera, per sapere in che modo sia coinvolto il Ministero delle Infrastrutture nell’attuale gestione dell’emergenza abitativa in Italia, quale sia lo stato di attuazione della legge 80/2014 e quale sia l’attuale disponibilità dei fondi previsti. Infine, abbiamo chiesto se il Governo intende rifinanziare i fondi esistenti o prevedere nuovi fondi nella prossima Legge di Bilancio, cosa dal nostro punto di vista necessaria ed urgente. E la risposta del Ministero è stata in estrema sintesi che non può fare altro che reperire qualche fondo, cercare di anticipare i soldi previsti da qui al 2024 concentrandoli da qui al 2019, per il resto scarica la responsabilità di affrontare le emergenze sociali e la mancanza di strutture su Regioni ed Enti Locali. E udite udite su 40.000 alloggi Erp, che Regioni e Comuni hanno chiesto di ristrutturare per renderli immediatamente disponibili, in base a quanto previsto dall’articolo 4 del Decreto Lupi, dal 2014 ad oggi ne sono stati consegnati solo 405, una goccia nel mare. Troppa burocrazia, troppi ritardi, troppa poca attenzione per un problema sociale sempre più pressante».

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