(ASI) Roma  “È da anni che associazioni ambientaliste, del mondo della pesca, comunità scientifica e anche il M5S con diversi atti parlamentari denunciano la crisi ecologica dei mari, e in particolare del Mediterraneo, che, a causa del sovra sfruttamento dei mari da parte della grande industria, ha fagocitato tutti gli stock ittici, e con essi la biodiversità marina e le piccole e medie imprese della pesca.

Ma solo oggi il ministro delle Politiche Agricole, Martina, si è svegliato all’improvviso annunciando, sulla passerella di Slow Fish, un provvedimento per la tutela della pesca artigianale”. Così i deputati del M5S della Commissione Agricoltura. “In questi anni il ministro Martina non ha pianificato le attività di pesca per una gestione nazionale in chiave sostenibile ma si è attivato dopo le proteste dei pescatori per rispolverare, solo oggi, una legge che ferma dal 2013 – dichiara Silvia Benedetti, deputata 5stelle prima firmataria di una risoluzione per la pesca sostenibile approvata alla Camera nel 2014 – Eppure già qualche anno fa con la nostra proposta avevamo impegnato il Governo ad una serie di azioni da realizzare entro i termini stabiliti, come ad esempio: definire il rendimento massimo sostenibile, visto che il mare Mediterraneo è il bacino che presenta il 91% degli stock ittici sovra sfruttati; promuovere in sede di Consiglio dell'Unione europea la conclusione degli accordi di cooperazione tra Stati membri in modo da raggiungere l'implementazione dei piani gestione degli sbarchi nelle aree di pesca condivise; privilegiare la redistribuzione dell’eventuale aumento delle quote di pesca del tonno rosso a favore di sistemi di pesca più sostenibili”. “Bisogna agire in fretta. Secondo infatti una recente analisi dell’organizzazione indipendente ‘The Pew Charitable Trusts’, ‘il 54 per cento dei limiti fissati dal Consiglio della Pesca ha superato i massimi livelli suggeriti dagli scienziati’ raggiungendo ‘solo una riduzione marginale rispetto alla proporzione dello scorso anno’. Il ministro Martina abbandoni la politica degli spot ad oltranza e affronti la crisi dei mari e della pesca artigianale anche fuori dalle passerelle”, concludono i parlamentari 5stelle.

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