×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113
(ASI) La Fiat della famiglia Agnelli-Elkann, gestita da Marchionne, l’unico manager senza giacca e cravatta ma non il maglione, forse per sembrare un imprenditore operaio, continua nella sua opera di riscrittura dei contratti collettivi di lavoro. Il metodo è conosciuto, i vertici dell’azienda piangono miseria e minacciano di lasciare l’Italia se gli operai non rinunceranno a  molti dei loro diritti per permettere ai grandi monopolisti di Torino di aumentare i profitti e diminuire i costi.

L’ultimo referendum interno in materia va ora in onda all’ex Bertone, uno dei tanti marchi messi nel proprio parco macchine dal Lingotto al fine di mettere in campo il più grande conflitto di interessi mai visto nella Penisola per quanto concerne il comparto industriale. Se prima però un piccolo tentativo di salvaguardare gli interessi dei lavoratori veniva portato avanti dalla Fiom, il movimento dei lavoratori più intransigente della Cgil, ora anche i sindacalisti ultra rossi sembrerebbero essersi piegati ai voleri dei padroni tanto che gli stessi delegati Fiom avrebbero indicato ai propri iscritti di votare sì a quanto proposto dalla Fiat.

Gli uomini di Landini però non vorrebbero certo passare l'idea di cedere proprio sui diritti dei lavoratori e quindi hanno trovato una formula per rendere meno amaro il loro comportamento; “Non ci faremo dividere - ha detto in assemblea il delegato Fiom Pino Viola - tra quelli che vogliono lavorare e quelli che vogliono difendere i diritti perché questa battaglia l’abbiamo iniziata tutti insieme e tutti insieme la vogliamo portare avanti. Non permetteremo a nessuno, tanto meno all’azienda, di scaricare su di noi la responsabilità di non fare l’investimento”.

Tra oggi e domani quindi i dipendenti della ex Bertone saranno chiamati a decidere il loro futuro , tenendo conto delle dolorose rinunce che saranno costretti a fare pur di conservare il proprio posto di lavoro, quanto meno fino alla prossima cassa integrazione.

La colpa però, bisogna essere onesti, non è degli Agnelli, degli Elkann, di Marchionne o della Fiom; le responsabilità maggiori sono di una classe politica che ha abbandonato i lavoratori al proprio destino e che da 60 anni permette alla Fiat di fare il buono ed il cattivo tempo nell’economia italiana.

E pensare che negli anni ‘40 c’era stato chi aveva tolto l’azienda ai proprietari e l’aveva socializzata, con l’intenzione di dividere le entrate e non solo le perdite come avviene puntualmente oggi.

 

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Omofobia: Pascale, “Colloqui con CDX per ok da da governo su legge ”

(ASI) Il movimento Gay conservatori liberali ha presentato lunedì scorso alla Camera la proposta di legge "Libertà" contro le discriminazioni basate su sesso e orientamento sessuale.

Come raccontare la morte in guerra a un bambino 

(ASI) Egeo - Quando ero piccolo, mio nonno, reduce della Seconda Guerra Mondiale, mi raccontava spesso le sue storie. Storie di un mondo lontano, di prigionia in Africa e della ...

Valdegamberi (Futuro Nazionale): “Noi non favoriamo la sinistra. Vogliamo che la destra torni a fare la destra”

(ASI) In risposta alle dichiarazioni del segretario regionale di Forza Italia, Flavio Tosi, e di altri esponenti politici che accusano Futuro Nazionale di non voler collaborare con il cosiddetto centrodestra, ...

Hamas, Ambrosi (FDI): nessuna ambiguità con chi giustifica i terrorismo. Bene le nuove sanzioni UE

(ASI) "Accolgo con favore la decisione del Consiglio dell'Unione europea di estendere il regime sanzionatorio nei confronti dei membri dell'ufficio politico di Hamas, riconoscendone la responsabilità nel promuovere, difendere e ...

Treni, Federconsumatori: Alta velocità nel caos, due giorni consecutivi di gravi disagi.

(ASI) Non passa giorno, ormai, senza che i passeggeri che viaggiano in treno siano costretti a subire disagi e disservizi. Dopo la sospensione della linea Milano Rogoredo–Piacenza di ieri, ...

Ue, Confeuro: “Bene norme su meat sounding, dubbi su divieto carne sintetica”

(ASI) “Accogliamo con favore il voto del Parlamento Europeo che introduce misure più rigorose contro il cosiddetto meat sounding, ossia l'utilizzo di denominazioni, richiami commerciali o immagini che possano indurre ...

Difesa: nuove misure per rafforzare la rappresentanza sindacale dei militari

(ASI) Roma - Il Ministero della Difesa sosterrà alcune modifiche normative volte a rendere più efficace e stabile l’azione delle Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari (APCSM).

Patuanelli.(M5S): “Il mito dell'efficienza leghista si è schiantato sui binari ”

(ASI) “Un altro giorno di caos sulla rete ferroviaria, migliaia di cittadini bloccati, ritardi, cancellazioni e disagi. Ormai non è più un’emergenza: è la normalità.

Lavoro: Gusmeroli (Lega), distacco norma a favore di lavoratori e imprese 

(ASI) Roma - "La norma sul distacco dei lavoratori da aziende in difficoltà verso aziende sane anche operanti in settori diversi è una piccola rivoluzione, nel solco dell'attenzione e del pragmatismo ...

Migranti, Kelany (FdI): "In Ue il modello Meloni smantella il business dei trafficanti"

(ASI) “Con l’avvio della fase pilota della Sala Operativa Congiunta a Tripoli l’Italia fa un ulteriore passo avanti nella cooperazione con le autorità dei Paesi di origine e ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113