(ASI) "Nell'ambito del nostro del 3° Congresso Nazionale e considerata la natura del nostro Movimento, nato per supportare le fasce più deboli, siamo convinti che siano maturi i tempi per la creazione di un nuovo Polo Nazionale che faccia ago della bilancia. Stiamo per aprire una nuova fase che porterà velocemente alla costituente politica che metta al centro il cittadino e il potere al nostro popolo.                                                                                                           

Il Congresso nazionale si terrà a Calderara di Reno ( BO ) dalle ore 15.00 alle ore 19.00 ed affronterà molte problematiche e tematiche titolo:

" ITALIA FRA IMMIGRAZIONE - EUROPA - ED ECONOMIA IN TRACOLLO, QUALI SOLUZIONI ? " APPLICAZIONE DEI DIRITTI UMANI !
Il Programma

RELATORI:

Ore 15.00 - 15.20 - 1 ) Filippo Sciortino Presidente U.M.L. : " Come mettere fine alla Schiavitu' del Popolo Italiano
"Ore 15.30 - 15.50 - 2 ) Prof. Dott. Antonino Magistro,Presidente di Apostles Onluss - Uniti si Vince Prospettive per un' Italia migliore.
Ore 16.00 - 16.20 - 3 ) Avv. Massimo Mallucci de Mulucci - Presidente Nazionale di "Italia Reale - Stella e Corona" - " Dai padroni della politica alla restaurazione delle sovranità popolari"
Ore 16.30 - 16.50 - 4 ) Andrea D'Ascanio - Presidente Ass. Cult. " Progetto Nuova Repubblica" Onlus - Polo di Formazione -Amministratore e Organizzatore "Parlamento Virtuale Italiano " - Scuola di Formazione Politica - Resp. Naz. DIpartimento Enti Locali C.A.D.- Onlus ( Centro Ascolto Disagiati) " Essere protagonisti, non spettatori della politica! "
Ore 117.00 - 17.20 -5° ) Dott. Giannantonio Spotorno, Presidente Nazionale dei FUNZIONALISTI - " ANCHE IL POPOLO COMMETTE I PROPRI ERRORI "
Ore 17.30 - 17.50 -6° ) Dott. Marco Saba ( in videoconferenza skype ) Economic Adviser - Ricercatore - Membro del Comitato Scientifico presso Iniziativa Moneta intera " COME FANNO LE BANCHE A CREARE DENARO DAL NULLA "

COALIZIONE FEDERATIVA, COSTITUENTE DEL IV POLO POPOLARE .
ANALISI POLITICA E PROGRAMMA DEL IV POLO POPOLARE

Da qualche anno, da quando cioè è iniziata la crisi dei partiti politici, che tradizionalmente raccoglievano i voti degli elettori moderati, e non, nel Paese c’è stato un fiorire di nuovi raggruppamenti che cercavano di ereditare gli elettori moderati e non, purtroppo non le idee, dei partiti che andavano sciogliendosi.

Nuove formazioni nate dal cambiamento di casacca, da scissioni e abbandono dei vecchi partiti di appartenenza, per riciclarsi in nuove alleanze al fine di ottenere posizioni di rendità, salendo sul carro dei vincitori. I tentativi più numerosi sono stati quelli tesi a sostituire con nuovi soggetti politici quei partiti che, grazie alla capacità di mantenere un vasto consenso democratico di area moderata, hanno garantito democrazia e sviluppo al nostro paese sino ad arrivare allo scenario politico contingente, in un sistema bipolare “fallito” con tre Poli senza ideali e senza politici con vocazione.

Ricercare oggi i motivi che hanno determinato la crisi di questi partiti è ormai compito degli storici e non di chi, come noi, intende condividere con i propri concittadini un progetto politico fortemente innovativo e proiettato nel futuro del nostro Paese nel rispetto dei vincoli ideologici che, sempre più debolmente, rappresentano oggi il confine su cui si gioca la partita e la divisione fra PDL, PD, M5S e loro derivati.

Questa situazione di crisi dei partiti cosiddetti moderati a livello nazionale, generata dal forzato accorpamento nel duopolio prima, e con l’avvento dei Movemento 5 Stelle come protesta cittadina dopo, ha portato ad una quasi totale perdita di punti di riferimento chiari e riconosciuti, in particolare per gli elettori che hanno mantenuto nel loro intimo le loro fedi ideologiche.
Questi cittadini vogliono riconoscersi in un’area votata al dialogo e non al muro contro muro dell’attuale panorama politico, ad un ferreo confronto senza scontri, e chiedono di operare con autorevoli e credibili argomenti e senza essere costretti all’assenso costante per poter restare a certi tavoli in balia della mancanza di ideali e nelle condizioni di essere solo comparse in ogni trattativa.

Conseguentemente a ciò, in tutti gli ambiti partitici si sono generati i piccoli soggetti e soprattutto in occasione delle elezioni amministrative, sono andate creandosi varie liste civiche nate attorno a persone di particolare carisma o a gruppi di persone attive nel sociale, nell’imprenditoria, nelle professioni e nel volontariato che hanno raccolto consistenti consensi proprio perché, nell’esperienza civica, non viene richiesta una condivisione di schieramento, cosa che convince sempre meno gli elettori, ma si coinvolge il cittadino nella redazione e successiva condivisione di un programma amministrativo ben definito e rappresentato da persone inserite nella realtà locale a prescindere dalle loro intime convinzioni filosofico-politiche.

Tutto ciò è da considerare positivamente finché le liste civiche operano nei propri paesi o province cercando di risolvere i problemi locali. A lungo andare però ciò si rivelerà insufficiente perché gli eletti nei vari Consigli Comunali e Provinciali avranno bisogno di punti di riferimento sovraccomunali e sovrapprovinciali ed, inoltre, saranno oggetto di inevitabili condizionamenti per la mancanza di un “ quadro politico di riferimento unitario”, dovendo ricorrere ad interlocutori istituzionali Regionali e di Governo Centrale che il più delle volte non sono in grado di farsi carico delle problematiche che si sottopongono, oppure non rispecchiano la propria visione della gestione.

Pertanto le liste civiche hanno perso il valore assunto inizialmente per far posto ad una confusione politico-istituzionale che ha vanificato il loro essere a favore di partiti e movimenti radicati sul territorio.

Di qui la necessità di unire esperienze, persone, raggruppamenti, liste civiche, partiti, movimenti, associazioni, ecc. in un livello politico superiore ed unitariamente organizzato, moderato, riformista, liberale e popolare, che abbia a cuore la difesa e lo sviluppo del nostro Paese e dei suoi cittadini, mettendo al centro del’azione politica l’Uomo, la Famiglia, le Comunità, la Nazione e che persegua volontà comuni di gestire anche il territorio, concentrandosi sulle reali necessità, slegato da logiche partitiche esistenti e che preveda come condizione la condivisione dei nostri Programmi, ma non la perdita della nostra identità e della nostra missione. In questo senso si inserisce l’assoluta necessità di trovare un’ampia rappresentatività e confluenza, in un nuovo soggetto politico moderato ed in maniera convinta Liberal Democratico, che sappia confrontarsi con tutti con dignità, lealtà ed autorevolezza, senza cedere a lusinghe o tentazioni da parte di chi non condividerà i nostri valori e la nostra missione.

Il QUARTO POLO, che oggi proponiamo con convinzione nel nome e con il simbolo provvisorio, che sarà oggetto di discussione collegiale con gli alleati, capeggiato dalla U.M.L., Uniti si Vince, P.D.I., Progetto Nuova Repubblica, si avvia verso la fase costituente, che partirà dal 18 marzo prossimo, per poi proiettarsi verso la grande Assemblea Costituente e si concretizzerà in un lavoro di squadra, con un programma politico condivisibile e condiviso che dirà con chiarezza ed in forma coesa ed unanime, No:

• alla permanenza dell'Italia in questa Unione Europea tecnocratica e responsabile del disastro italiano e di tutti gli stati ( Grecia )

• alla politica urlata, alle facili promesse pre-elettorali impossibili da mantenere;

• all’inutile muro contro muro, ora dei tre poli, dopo il fallimento del bipolarismo;

• agli equivoci per cavalcare le emozioni creando ad “hoc” figure di circostanza per gestire i rapporti a seconda delle esigenze (mancate riforme promesse).

Ed unanime SI:
• al ripristino Immediato della nostra Sovranità Popolare e ricostituzione di una banca nazionale Popolare che riemetta moneta Nazionale a credito

• disconoscimento e annullamento di tutti i trattati capestro firmati da Governi illeggittimi.

• ad una politica popolare e sociale; che tenga conto dei valori fondanti della Democrazia, con attenzione ai più deboli, anziani, diversamente abili, poveri, donne e giovani;

• ad una politica chiara per perseguire obiettivi utili ai cittadini e non alle lobby di potere;

• ad una più equa distribuzione delle risorse, alla valorizzazione della meritocrazia, effettiva attenzione ai giovani e agli anziani, alle giovani coppie e alle famiglie naturali;

• ad un certo modo di fare politica semplice, al servizio del cittadino, chiunque esso sia. Senza fronzoli inutili e costosi, ma all’insegna della praticità e della concretezza che provengono dall’esperienza di chi ha operato e opera nelle rispettive realtà politiche, sociali ed economiche, a tutti i livelli.

Si ipotizzano pertanto le principali linee guida del IV polo, che dovrebbero essere condivise da tutti coloro che vorranno aderire a questa iniziativa innovativa di aggregazione politica e che sono sensibili e ricettivi per un messaggio di unità e concretezza di obiettivi come quelli che ci accingiamo a divulgare".

Lo dichiarono Il presidente di U.M.L. Filippo Sciortino Il Segretario Politico Nazionale U.M.L. e pro tempore Quarto Polo Dott. Antonino Magistro.

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