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(ASI) L'Unione europea deve sostenere a livello operativo e finanziario gli Stati membri che sopportano la maggiore pressione migratoria, creando un apposito fondo di solidarietà e rafforzando l’agenzia Frontex.

 È quanto si legge nella dichiarazione congiunta che Italia, Spana, Grecia, Malta e Cipro hanno sottoscritto ieri a Nicosia (Cipro) e che porteranno alla riunione del Consiglio giustizia e affari interni dell’Unione europea, il 12 maggio. Assente la Francia, che rompe così il fronte dei paesi del Mediterraneo.

«È importante - ha spiegato il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano , intervenuto al vertice in rappresentanza del Governo italiano - che i paesi del Mediterraneo parlino con una voce sola. Nessuno di noi - ha aggiunto - intende sottrarsi alle proprie responsabilità o scaricarle su altri, ma è necessario che il carico migratorio sia il più possibile ripartito fra tutti gli Stati dell'Unione».

Sono 4.039 i permessi di soggiorno temporanei concessi ai migranti arrivati in Italia dal 1° gennaio al 5 aprile. Altre 10.286 domande sono in fase istruttoria. Questi i dati forniti da Mantovano durante i lavori, nel corso dei quali ha, inoltre, precisato che i migranti avevano otto giorni di tempo a partire dall'8 aprile, data di pubblicazione dell'apposito decreto, per presentare le domande.

«L'esame delle domande - ha sottolineato - sta procedendo secondo i tempi previsti. Nessuno di coloro che riceve il documento viene comunque abbandonato: se non ha dove andare viene alloggiato nel sistema di accoglienza predisposto dalla Protezione civile in accordo con le regioni».

Sul fronte dei rimpatri, sono 330 gli immigrati tunisini finora ricondotti dall’Italia nel loro Paese, con 11 voli, secondo quanto riferito dal sottosegretario a margine dell’incontro. Complessivamente quest'anno, ha concluso, sono arrivate dalla Tunisia 372 imbarcazioni per un totale di 23.589 migranti, mentre dalla Libia ne sono giunte 18 con 4.061 persone.

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