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(ASI) "Sono qui nel segno dell'amicizia che lega i nostri Paesi, nell'anno in cui l'Italia festeggia il centocinquantesimo anniversario dell'unità nazionale.

La Sua presenza a Roma il 2 giugno prossimo, accanto ai rappresentanti dei Paesi amici e delle principali Organizzazioni internazionali, è per me motivo di profonda soddisfazione.". E' quanto ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a Bratislava nel corso del brindisi alla colazione offerta dal Presidente della Repubblica Slovacca, Ivan Gašparovič.

"Italia e Slovacchia - ha proseguito il Presidente Napolitano - operano fianco a fianco per sostenere un'Europa fondata sulle libertà politiche e sulle conquiste sociali e economiche raggiunte in oltre mezzo secolo di pace".

"L'esperienza della costruzione europea - ha sottolineato il Capo dello Stato - dimostra come una sempre maggior unità e coesione attorno alle istituzioni comuni si traduca in prosperità, libertà e benessere per i nostri cittadini. Questa constatazione ci deve guidare nel rispondere alla crisi finanziaria globale che ha inferto un brusco rallentamento alla crescita e ha minacciato la stabilità dell'Euro. Dalle crisi nascono le opportunità: in questo caso, lo stimolo per riproporre il tema prioritario del rilancio della competitività europea, per una crescita equilibrata, equa, rispettosa dell'ambiente".

Il Presidente Napolitano ha quindi ribadito che "per affrontare le grandi sfide di questo Secolo occorre un'Europa credibile verso l'esterno, pronta ad aprirsi a tutti i Paesi candidati che ne abbiano i requisiti, determinata a svolgere un ruolo di primo piano sulla scena internazionale. Un'Europa che non si sottragga alle sue responsabilità per il mantenimento della pace e della stabilità internazionale e per il sostegno dei popoli che lottano per la libertà e la democrazia".

"Sono questi medesimi valori - ha rilevato il Capo dello Stato - che hanno spinto l'Italia a raccogliere il grido di aiuto del popolo libico e che devono spronare l'Unione Europea tutta nel sostenere il percorso di sviluppo intrapreso dai Paesi del Mediterraneo meridionale e orientale. Non illudiamoci di fare dei nostri confini una fortezza inespugnabile. Oggi le minacce e il contagio dell'instabilità non si arrestano ai vecchi confini. Le nostre missioni all'estero garantiscono la sicurezza dei nostri cittadini all'interno".

La visita ufficiale del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nella Repubblica Slovacca è iniziata con un colloquio con il Presidente Ivan Gašparovič nella sede presidenziale di Palazzo Grassalkovic al termine del quale i due Capi di Stato hanno rilasciato le dichiarazioni alla stampa.

Nell'occasione il Presidente Napolitano, rispondendo ad una domanda sulla possibilità che i permessi di soggiorno straordinari rilasciati dall'Italia possano consentire la libera circolazione in tutti i paesi aderenti alla convenzione di Schengen, ha affermato: "Il governo italiano ha preso una decisione sulla base di una legge del 1998 che regola la materia dell'immigrazione nel nostro paese. Questa legge prevede che di fronte ad eventi di eccezionale gravità si possa concedere un premesso di soggiorno per motivi umanitari a persone che siano entrate nel territorio nazionale. Nessuno può fare obiezioni a che si applichi in Italia una legge italiana. La discussione riguarda altro, e cioè se con questo permesso di soggiorno concesso dall'Italia a queste persone, che poi sono i tunisini arrivati dopo la grave crisi che ha colpito quel paese, possano circolare in tutti i paesi aderenti alla convenzione di Schengen".

"A questo proposito - ha aggiunto il Capo dello Stato - ci sono diverse interpretazioni e opinioni fra gli stati membri dell'Unione europea. Non c'è che da seguire gli sviluppi della discussione fra loro".

Nel corso della visita il Presidente della Repubblica italiana ha incontrato al Palazzo Estivo Arcivescovile il Premier Iveta Radičová e il Presidente del Consiglio Nazionale Slovacco, Richard Sulík.

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