(ASI) L’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia accoglie con orgoglio patriottico mercoledì 26 ottobre il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in visita a Trieste e a Gorizia, due città di frontiera che hanno vissuto alcune tra le tragiche vicende che hanno contrassegnato il Novecento del confine orientale italiano.

«Il 26 ottobre è una data dal forte contenuto simbolico – spiega il Presidente nazionale dell’ANVGD Renzo Codarin – poiché nel 1954 l’insediarsi dell’amministrazione italiana pose fine al Governo Militare Alleato ed allontanò lo spettro di una nuova occupazione da parte di Tito. Nella Zona B del mai costituito Territorio Libero di Trieste tuttavia all’amministrazione militare jugoslava fece seguito, sempre per effetto del Memorandum di Londra, l’amministrazione civile di Belgrado. Per le migliaia di esuli giuliano-dalmati e per la comunità italofona che ancora resisteva nel capodistriano e nel buiese, tale data segnò praticamente la fine della speranza di un ritorno del Tricolore almeno in quello spicchio di penisola istriana»

L’esodo dei 350.000 istriani, fiumani e dalmati si svolse a tappe, a partire dagli zaratini in fuga da una città devastata dai bombardamenti ai polesani che si imbarcarono sul “Toscana”, passando per i fiumani che abbandonarono in massa il capoluogo del Quarnaro: dalla Zona B in quei giorni di ottobre del 1954 partì l’ultima ondata di esuli, mentre nel territorio metropolitano ancora operavano Centri Raccolta Profughi; il definitivo colpo di grazia alle speranze di tornare in possesso di terre storicamente e culturalmente italiane sarebbe poi giunto con il Trattato di Osimo (1975).

A Trieste Mattarella assisterà al solenne alzabandiera in Piazza dell’Unità d’Italia insieme al Presidente della Corte Costituzionale Paolo Grossi; nel capoluogo isontino, invece, ricorrendo il centenario della sua conquista nel corso di quella Prima guerra mondiale che tanti italiani, soprattutto nelle terre irredente, vissero come una Quarta guerra d’indipendenza, il Capo dello Stato ed il suo omologo sloveno ricorderanno correttamente le terribili lacerazioni che la Grande guerra creò nel tessuto sociale di un’area mistilingue e multiculturale come la Venezia Giulia.

«Prendendo esempio dal Presidente Borut Pahor, il quale sta conducendo una delicata opera di ricostruzione storica e di commemorazione delle vittime delle stragi compiuti dal regime di Tito in Slovenia dopo la fine della Seconda guerra mondiale, Mattarella – auspica il leader dell’ANVGD – dovrebbe prendere a cuore la sorte di quelle migliaia di nostri connazionali deportati a conflitto ormai concluso e di cui non si è più saputo nulla. Molti di costoro probabilmente giacciono in fosse comuni o sul fondo di foibe che oggi si trovano in territorio sloveno: nello spirito europeo che unisce Roma e Lubiana, far luce sulla sorte di queste vittime del terrore titino sarebbe un giusto di grande importanza»

L’ANVGD si augura, infine, che Mattarella torni presto in queste martoriate terre di confine: «L’anno prossimo - conclude Codarin - ricorreranno i 70 anni dalla firma del Trattato di Parigi che strappò all’Italia gran parte di quelle terre redente a costo di immani sacrifici nella Prima guerra mondiale. La comunità della diaspora giuliano-dalmata organizzerà iniziative di grande rilevanza proprio a Trieste e Gorizia, in particolare è già in cantiere un enorme raduno di tutte le associazioni degli esuli: la presenza di Mattarella a questo evento contestualmente ad una visita al Monumento nazionale della Foiba di Basovizza costituirebbe un preziosissimo gesto di vicinanza e di comprensione della nostra tragedia»

E' quanto afferma in un comunicato stampa a firma di Lorenzo Salimbeni, Responsabile comunicazione dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.

Appello a Mattarella dall'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

​Radetzky il Feldmaresciallo "salvatore dell'Impero d'Austria" 

(ASI) Milano - Se l'Impero d’Austria riuscì a sopravvivere alla "Primavera dei Popoli" del 1848, gran parte del merito va attribuito al Feldmaresciallo Johann Josef Wenzel Graf Radetzky von Radetz, ...

Sociale, Tiso(Accademia IC): “Povertà educativa fenomeno preoccupante”

(ASI) “La povertà non è soltanto mancanza di denaro. Esiste una forma più silenziosa e meno visibile, ma altrettanto grave: la povertà educativa.

"Attuare la Costituzione" Presentato alla Feltrinelli il nuovo libro dell’ex sindaco di Napoli Luigi de Magistris. In dialogo con l’autore lo scrittore Maurizio De Giovanni

"Attuare la Costituzione" Presentato alla Feltrinelli il nuovo libro dell’ex sindaco di Napoli Luigi de Magistris. In dialogo con l’autore lo scrittore Maurizio De Giovanni

Attacco Usa all'Iran, Fiore(FN): nessuno vuole combattere per Israele

(ASI) "Nessuno vuole combattere per Israele ": il grido del veterano americano nel corso di una seduta del Senato degli Stati Uniti, risuona in tutto il mondo. Risuona in Europa dove ...

Ecuador, presidente Noboa accusato di allineamento con Trump dopo rottura rapporti con Cuba

(ASI) È polemica in Ecuador dopo che il presidente Daniel Noboa ha deciso di rompere i rapporti diplomatici con Cuba dichiarando l’ambasciatore dell’isola caraibica “persona non gradita” ed espellendo ...

Iran, Ricciardi (M5S): la vostra complicità ci espone 

(ASI) Allo scoppio della guerra negli altri Paesi ci sono stati Macron, Sanchez, Starmer. Noi abbiamo Tajani che dice: “noi abbiamo la posizione dell’Unione Europea” e poi a domande ...

Giorlandino: “Sanità e innovazione al centro della manifestazione del 14 marzo al Teatro Brancaccio”

(ASI) Il prossimo 14 marzo il Teatro Brancaccio di Roma ospiterà un’importante manifestazione promossa da Maria Stella Giorlandino, presidente dell’UAP – Unione Nazionale Ambulatori e Poliambulatori, Enti e Ospedalità Privata.

Trasporti; Trancassini (FdI): Firema nel perimetro Fs scelta strategica per industria e lavoro

(ASI) Roma,   "L'ingresso di Firema nel perimetro di Ferrovie dello Stato Italiane rappresenta una scelta strategica che rafforza in modo concreto la filiera ferroviaria italiana e mette in ...

SOS di cinquecento italiani, bloccati su una nave di crociera, sotto i bombardamenti, a Dubai

(ASI) Arriva, disperato, l’appello di 543 italiani ospiti sulla nave da crociera, MSC Euribia, ferma, dal 28 febbraio, nel porto di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, da prima che si scatenasse ...

Lavoro, Calderone: "Disoccupazione ai minimi storici al 5,1%"

(ASI) Roma,  - "I dati odierni di ISTAT descrivono un mercato del lavoro in una fase che resta positiva. E questo non è mai scontato, soprattutto dopo anni di ...