Ilva Taranto. Labriola (Misto): "Azienda invendibile. Le istituzioni valutino conversione modello Ruhr"
(ASI) “Un’azienda commissariata dallo Stato, per l’80% sotto sequestro da parte della Magistratura. Un impianto gravemente malato che ha inquinato e inquina una città, rendendo pericolosa la vita nella vicina periferia, da tempo ricoperta in ogni sua parte da polveri nocive alla salute.
“L’unica scelta saggia è cambiare prospettiva e progetto, mettendo da parte una situazione eccessivamente ingarbugliata e pericolosa – prosegue la deputata tarantina –. Quale imprenditore si prenderebbe seriamente l’onere di mettere le mani su un problema tanto grande? Serve un piano di superamento, che vada di pari passo con quello del rilancio dell’economia tarantina, parallelamente ad una riconversione professionale per chi oggi lavora all’Ilva, in settori quali turismo, servizi, agricoltura, artigianato e commercio. In tutta Europa l’acciaio perde posti di lavoro, il rilancio dell’Ilva è un progetto antieconomico e superato”.
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