Cultura: M5S: "Dimissioni da Mibact conseguenza sordità Governo"
(ASI) Roma - Alla lettera di dimissioni dello storico dell'arte Tomaso Montanari seguono quelle di Giovanni Solimine e dei membri del Comitato tecnico scientifico Biblioteche e Istituti culturali.
Lo affermano i parlamentari M5S in commissione Cultura.
“La decisione adottata dai membri del Comitato è del resto assolutamente motivata e sotto gli occhi di tutti: il tanto sbandierato bando del Mibact per i 500 funzionari alla fine ha visto solo 25 unità riservate ai bibliotecari. Una cifra risibile rispetto alle reali necessità alla quale se ne aggiunge un'altra: le sole 40 unità previste per gli storici dell'arte, a fronte di un patrimonio sterminato da tutelare.
“Questi segnali forti meritano rispetto e sono la diretta conseguenza dell'assoluta sordità e mancanza di dialogo che il governo e il ministro Franceschini hanno dimostrato in questi due anni nei confronti del mondo della cultura. Gesti, quelli delle dimissioni sopra indicate, che giungono al termine di un percorso che al mondo della cultura è ben chiaro. Quando mancano le risorse, si è impossibilitati a compiere decentemente il proprio operato o ad avanzare proposte per il bene del nostro patrimonio le risposte possono essere solo due: o l'assoggettamento o il rifiuto.
Dal mondo della cultura arriva un messaggio di coraggio e libertà che auspichiamo sia il preludio di un generale scatto d'orgoglio nei confronti di un Governo accentratore e incurante delle istanze dei cittadini e degli operatori del comparto”.
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