×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113
(ASI) Nella sala del Consiglio del Palazzo della Provincia di Perugia su iniziativa dell’onorevole Giampiero Bocci, sono stati invitati l’onorevole Donatella Ferranti, Capogruppo Pd della Commissione di giustizia della Camera dei deputati, ex magistrato, e l’ex capo della procura di Perugia Nicola Miriano, per discutere su quello che sta accadendo per quanto riguarda la giustizia. Bocci ha voluto precisare che ci troviamo in una situazione quanto mai avvilente, in quanto i valori morali e gli interessi dei cittadini sono messi in secondo piano rispetto agli interessi personali del Premier. Non concepisce poi gli atteggiamenti arroganti dei Ministri La Russa e Alfano, che non vogliono avviare un dialogo per riportare il cammino legislativo intrapreso verso il buon senso. Per questo ha deciso di organizzare questo incontro per far capire ai cittadini, di parte e non, sui possibili risvolti di questa riforma della giustizia che porterebbe non pochi problemi all’amministrazione della giustizia.

L’onorevole Ferranti ha portato la sua esperienza di ex segretario generale del Csm, di magistrato e ora di deputato operante nella Commissione di giustizia. Ha risposto a chi contestava l’inerzia del Pd di fronte all’azione senza freni della maggioranza, che l’opposizione si trova spesso e volentieri spiazzata e aggirata dai vari escamotage utilizzati per far approvare le leggi. Ha dichiarato che spesso arrivano immensi progetti di legge, con titoli accattivanti e che sembrano contribuire all’interesse della collettività, mentre all’interno si nascondono sempre privilegi e espedienti per rafforzare gli interessi del Premier. Ella ha accusato Berlusconi, di non comportarsi come un normale cittadino e di non comprendere che le sue cariche non devono farlo sentire un dittatore, ma dovrebbero instillargli un maggior senso di responsabilità. Di fronte a questo quadro ha esortato il Pd a continuare la sua azione di sensibilizzazione, nonostante sia conscia delle grandi capacità comunicative e di convincimento della maggioranza, perché si possa un giorno arrivare al Governo. Sul processo breve ha dichiarato che è stato l’ennesimo colpo proibito del Pdl, che ha aggirato la Commissione per puntare a creare un sorta di far west giudiziario. Attribuire una responsabilità ai magistrati sarebbe una cosa da un certo punto di vista comprensibile, anche se ciò crerebbe gravissimi problemi agli stessi, che per evitare rischi derivanti soprattutto dai processi con personalità di spicco, darebbero delle sentenza di assoluzione per paura. Un magistrato deve essere indipendente e autonomo, come riconosce la Costituzione e garante dei diritti espressa in questa. Ha potuto rilevare che i magistrati non sono una casta segreta e dalle tinte rosse, ma sia nei magistrati di destra che in quelli di sinistra è radicato il senso di responsabilità e sacralità delle Istituzioni e scardinare un potere così importante per ridurlo a un semplice organo in scacco della maggioranza sarebbe a dir poco incredibile. Per riformare la giustizia bastano poche cose e tra queste si deve evidenziare il problema della mancanza di personale, sopperito in alcune provincie, come nel Lazio, con lavoratori a tempo determinato. Ma ora nel Lazio si prospetterà il problema del rinnovo, così si concepisce che la giustizia non può vivere nel precariato e se si vuole che funzioni bene la macchina deve esserci una collaborazione efficiente e responsabile, dove ognuno possa serenamente svolgere il proprio lavoro.

Nicola Miriano riprendendo l’intervento della Ferranti ha voluto precisare che i magistrati sono troppi e ha confrontato che in Inghilterra sono 1200. Tuttavia il lavoro in Italia è eccessivo e il tutto è stato complicato dalle ultime riforme. Il processo civile è un guazzabuglio senza fine e cause si chiudono dopo addirittura trent’anni. Bisognerebbe semplificare ed essere efficienti. Innanzitutto le sentenze non dovrebbero essere volumi, ma dovrebbero essere molto più concise e sintetiche, come si fa in Inghilterra e poi le valutazioni dei giudici non devono essere sempre lodevoli e nascondere l’inefficienza di qualche giudice che emette pochissime sentenze. Definisce il processo breve come l’ennesimo colpo di teatro e che per attuare la trasformazione del potere giudiziario a organo servono anni e non qualsiasi legge emessa in questo periodo storico-politico non può comportare una rivoluzione Copernicana.

A conclusione è intervenuto il professor Mauro Volpi, ordinario di diritto costituzionale dell’università di Perugia, che ha definito positiva la sua esperienza al Csm e però si è definito “frustrato”, perché capendo il sistema della giustizia, si rammarica che non si attuino quelle poche riforme che potrebbero migliorare moltissimo le cose. Ha elencato i punti fondamentali indicati dai precedenti relatori, evidenziando che sarebbe opportuno aumentare il personale e che sarebbe un’assurdità nonché un’anomalia europea che i magistrati fossero responsabili delle loro azioni. Per giunta la proposta avanzata dall’onorevole Pini, della Lega, è quanto mai di più assurdo sia venuto fuori a livello giuridico e lo stesso Pecorella, del Pdl (autore della riforma del 2003 nel processo penale) ha evidenziato non poche perplessità. Il cammino che si vuole intraprendere porterebbe solo un caos giudiziario senza precedenti. Non c’è bisogno di snaturare le cose, ma di perfezionarle, come ad esempio sarebbe opportuno ridisegnare la geografia delle circoscrizioni giudiziarie che sono rimaste quelle del 1889, ha aggiunto però che qualcosa sta cambiando e lo prova il fatto che al Csm abbia visto le prime valutazioni negative sull’operato di alcuni magistrati. Ha sottolineato l’importanza del Csm, ma ha aggiunto che non bisognerebbe cambiare tutti i componenti contemporaneamente, perché così facendo ogni nuovo insediamento deve iniziare da capo.

L’incontro ha portato molti caldi argomenti ed è stata sicuramente un’importante iniziativa, che ha permesso a molti dei cittadini presenti, non giuristi di capire parzialmente quello che sta accadendo e che occorrerebbe fare per risolvere uno dei nodi cruciali, quanto fondamentale, del nostro paese.

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Raz Degan è il digiuno consapevole della mattonella e: quando il silenzio diventa un metodo di Salvo Nugnes  

(ASI) C’è stato un periodo in cui Raz Degan attraversava deserti, foreste e continenti alla ricerca di risposte. Oggi sostiene che il viaggio più difficile non richiede un biglietto aereo, ...

Mondiale Fifa e calcio nostrano, certezze e incognite. Il punto di Sergio Curcio

Mondiale Fifa e calcio nostrano, certezze e incognite. Il punto di Sergio Curcio

Roma, Mussolini-Maritato: “Tempo delle scelte e forza del noi”

(ASI) Roma - ​La forza di una squadra, la volontà di un collettivo, la speranza di una platea unita dallo stesso desiderio di voltare pagina. Questa è la preziosa miscela che ...

ISTAT: Rizzetto (FDI), “Dati incoraggianti smontano narrazione falsa della sinistra”

(ASI) Roma . “I dati diffusi oggi dall’Istat certificano un mercato del lavoro dinamico e competitivo grazie alle politiche messe in campo dal governo Meloni. Nel primo trimestre del 2026 il ...

Ambiente, Tiso(Accademia Iniziativa Comune): “Piano rinnovabili opportunità di sviluppo”

(ASI) “La Commissione Ue ha approvato un importante programma italiano di sostegno alle energie rinnovabili del valore di 23 miliardi, una delle più rilevanti iniziative adottate negli ultimi anni per accelerare ...

Mondiali, Amato (M5S): da Infantino battute da quattro soldi su Italia, Abodi si faccia sentire

(ASI) "A Gianni Infantino piace fare lo spiritoso sull'Italia che non si è qualificata ai mondiali? Si ricordi che non parla da tifoso al bancone di un bar, ma da ...

Bollette e costi energia, Pace(PD Marino): “Governo Meloni lascia sole le famiglie ”

(ASI) “Le famiglie italiane continuano a fare i conti con bollette sempre più pesanti e con il costante aumento del costo dell’energia, mentre dal Governo Meloni arrivano risposte insufficienti ...

Montroni: Casini, Signore dei libri, Bologna gli deve molto

(ASI) Roma – “Romano Montroni per noi era il "Signore dei Libri". Un uomo raffinato e colto, curioso e intelligente, ironico e aperto ad ogni contributo critico.

“Donare è l’azione più bella”, al via la campagna nazionale di sensibilizzazione al dono di sangue e plasma con Andrea Lucchetta testimonial

ASI) È stata presentata oggi, presso la sede del Ministero della Salute, la nuova campagna di sensibilizzazione alla donazione di sangue ed emocomponenti “Donare è l’azione più bella”.

Operazione antimafia a Palermo, Piantedosi: «Lo Stato c'è, la sicurezza è un lavoro quotidiano»

(ASI)“La sicurezza si garantisce ogni giorno e non mai è il frutto di eventi casuali o di improvvisazione, ma il risultato di un lavoro complesso, spesso silenzioso, fatto di indagini ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113