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Politica Nazionale

Oltre 13mila gli immigrati trasferiti nei centri del Viminale

Di Redazione ASI 30 Marzo 2011 – 23:04 1 min di lettura

(ASI) «Dall'inizio della crisi sono già stati trasferiti nei centri del ministero dell'Interno oltre 13mila immigrati». Lo ha riferito oggi il ministro dell'Interno Maroni che è intervenuto al question time alla Camera. A tutti, ha specificato il ministro, è stata assicurata l'assistenza umanitaria e sanitaria oltre che la possibilità di chiedere protezione.

 

"Oggi parte il piano- ha garantito Maroni- che porterà entro decine di ore all'evacuazione totale da Lampedusa dei cittadini extracomunitari" e in ogni caso, i tunisini arrivati sull'isola, in quanto clandestini, «saranno accolti nei centri che ci sono già e in quelli ulteriori che abbiamo dovuto predisporre e, poi, saranno tutti rimpatriati in Tunisia. Questo è l'accordo che abbiamo fatto con le autorità tunisine - ha spiegato Maroni - che si sono impegnate, aiutate da noi, a fermare gli sbarchi. Credo - ha concluso il ministro - che le autorità abbiano ben compreso la necessità di intervenire e penso che, se l'accordo verrà attuato, nel giro di poco tempo si concluderà l'emergenza con il rimpatrio dei clandestini ma soprattutto con la prevenzione dei flussi così ingenti che sono arrivati dalla Tunisia».

Per quanto riguarda la sistemazione dei migranti, Maroni ha annunciato che incontrerà i rappresentanti delle Regioni, delle Province e dei Comuni. «Ho proposto - rammenta il ministro - un piano per una distribuzione equa degli immigrati in base al numero degli abitanti. Sentirò le Regioni, mi auguro che ci sia la solidarietà invocata da Napolitano».

"Il Presidente della Repubblica - ha proseguito Maroni - ha detto qualcosa di assolutamente condivisibile: quello degli sbarchi a Lampedusa non è solo un problema italiano, perchè a Lampedusa non c'è solo la frontiera dell'Italia ma anche quella dell'Europa. Chi sbarca a Lampedusa pensa di essere arrivato in Europa». Ed invece, «il contributo dell'Europa all'azione del governo italiano è stato praticamente zero».

Nota della Redazione

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