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Politica Nazionale

Ambiente, Inquinamento Toscana, Segoni (Al): "Per Scarlino i soldi ci sono, ora interventi concreti"

Di Redazione ASI 31 Luglio 2015 – 08:47 2 min di lettura

(ASI) Roma - "Ci sono 199.140€ stanziati dal Ministero dell'Ambiente fermi in qualche capitolo di bilancio della Regione quando i lavori di bonifica sono pressoché fermi e solo 7.860€ sono stati erogati solo alla Provincia di Grosseto.

Il Governo e la Regione ci spieghino che fine ha fatto questo finanziamento, si assumano le loro responsabilità e trovino soluzioni concrete per tutelare un territorio devastato" lo afferma Samuele Segoni, deputato toscano di Alternativa Libera, a seguito del question time che si è tenuto ieri pomeriggio in Commissione Ambiente alla Camera dei Deputati. Segoni, in collaborazione con Comitati locali e il Forum Ambientalista, aveva presentato un'interrogazione immediata al Ministero dell'Ambiente per conoscere se fossero in atto azioni ispettive del Ministero per verificare ritardi e omissioni sulle bonifiche della Piana di Scarlino e se, al fine di realizzare un'efficace tutela delle risorse idriche e della filiera alimentare, la task force istituita dal Ministero nel 2013 dovesse occuparsi anche della realizzazione degli investimenti necessari sul fronte della depurazione e delle infrastrutture.

"Proprio mentre la Regione si appresta a rilasciare la terza VIA all'inceneritore di Scarlino, risulta indubbiamente che le falde idriche della zona presentino un vasto inquinamento da arsenico con concentrazione fino 680 volte superiori ai limiti di legge e di altri inquinanti come manganese, ferro e solfati. Le operazioni di bonifica compiute nel 2000 sono state così inefficaci che permangono in superficie fonti primarie inquinanti mai rimosse che concorrono all'inquinamento delle aree già bonificate". "A distanza di cinque anni dalla Convenzione Eni/Regione Toscana – continua Segoni - viene il sospetto che tale strumento, invece che per risolvere un problema ambientale e sanitario, sia stato utilizzato per aggirare la legislazione e per consentire ai responsabili dell'inquinamento di non eseguire le bonifiche secondo i tempi di legge".

Collegamento: http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/06195&ramo=CAMERA&leg=17


Redazione Agenzia Stampa Italia

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