(ASI) "La parola scissione non esiste,non fa parte del vocabolario del Pd". Lo ha detto il capogruppo del Pd alla Camera, Roberto Speranza, all'iniziativa "La sfida dei riformisti nel Pd", organizzata dall'area riformista del Pd a Bologna, alla quale partecipano tra gli altri Pierluigi Bersani, Maurizio Martina e Guglielmo Epifani.

Nel suo intervento iniziale Speranza si è soffermato sulla "fotografia politica fuori dal Partito democratico". 

 
"Se guardi fuori dal Pd queste sono le forze con cui confrontarci" c'è una "inquietante foto con Grillo, Salvini e Berlusconi. La soluzione a questo sistema politica - ha aggiunto - non può essere una nuova sinistra antagonista che nasce dalle urla televisive di Landini, ma la soluzione è avere più sinistra nel Pd e nella nostra azione di governo. La parola scissione non
esiste, non fa parte del vocabolario del Pd".
 
Speranza ha poi aggiunto:  "Le primarie sono un tratto identitario del Pd, ma devono essere ripensate, perché quella spinta di apertura che hanno portato, senza regole più chiare e affidabili, rischia di esaurirsi. Rischiamo di diventare una sommatoria di comitati elettorali e questo non va bene, non è più sostenibile".
 
E sulla riforma della legge elettorale:  "Stiamo chiedendo che si riapra la discussione", perché "dopo rottura del patto del Nazareno si possono creare condizioni politiche nuove". In questa prospettiva, per Speranza il testo uscito dal Senato "è migliorabile e ci sono le condizioni affinché si possa ricucire lo strappo che c'è stato a Palazzo Madama".
 
Per quanto riguarda la questione dei diritti civili ha detto: "Io sono personalmente convinto che sia il tempo dei matrimoni gay anche in Italia. E' una mia posizione personale, su questo voglio confrontarmi nel Pd e nel parlamento. Quello che e' inaccettabile e' che l'Italia sia uno dei pochi Paesi d'Europa in cui non c'è ancora una legge sui diritti civili". 
 
Quanto alle registrazioni dei matrimoni gay contratti all'estero portata avanti da alcuni sindaci, Speranza ha detto di capire "le posizioni di questi sindaci e ritengo che il loro sia un messaggio politico. Ma il parlamento deve fare delle leggi. Non possiamo lasciare il Tar ad occuparsi di questa materia. La circolare di Alfano contro questo atto? Credo che Alfano se ne farà una ragione".
 "Noi siamo sempre con l'idea di stare con tutti i piedi nel Pd. A chi ci dice 'se non siete d'accordo andate fuori', io rispondo: no, vai fuori tu, che questa e' casa mia".

Con queste parole Pier Luigi Bersani è intervenuto all'assemblea di Area riformista. 

 
"Un'area di sinistra larga - ha detto - con la radice ulivista non va dispersa, perché nel campo largo tendono a prevalere posizioni riformiste". Ha poi aggiunto: "Del Patto del Nazareno numericamente non avevamo bisogno, inoltre se non lasci fare l'opposizione al centrodestra, la farà una destra regressiva, invece devi far funzionare i due polmoni altrimenti nell'organismo entrano le tossine".
 
E proseguendo "Agli osservatori che sostengono che questo sia il modo per vincere, io rispondo che il nostro mestiere non è vincere ma è l'Italia". Ha quindi sottolineato la necessità di fare un distinguo tra gli schieramenti. Non si può parlare, a suo avviso "di tutti quelli che sono venuti prima, fino ad ora allo stesso modo: non si può
ammucchiare Prodi con Berlusconi e neanche Visco con Tremonti" perché, ha concluso Bersani "può esserci un rischio politico a sostituire i concetti di destra e sinistra, di prima e dopo". 
 
Sulla legge elettorale: "Nell'ipotesi che il progetto di legge elettorale rimanga tale e quale io non sono in condizione di votare quella legge così come è fatta". "Qui tocchiamo un tema di fondo che è la questione democratica in questo Paese -ha aggiunto- ma proprio per questo sono assolutamente convinto che ci sarà
la disponibilità a ragionare". 
 
A chi gli domandava se una rottura sulla legge elettorale possa
portare con sé una spaccatura anche nel Pd, ha replicato ricordando che "i nostri statuti mettono la famosa eccezione alla
lealtà sui temi di rango costituzionale, come è anche ovvio che sia, però questa è una risposta un po' burocratica, certamente se ci fosse mai una rottura su questo punto, non sottovaluto l'elemento di incrinatura seria e profonda e per questo dico che non succederà, si ragionerà, questo voglio credere".

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