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Politica Nazionale

Etichette. M5S denuncia: scompare l’obbligo di indicare lo stabilimento di produzione sulle confezioni dei prodotti alimentari

Di Redazione ASI 12 Dicembre 2014 – 13:49 2 min di lettura

(ASI) Dopo un’interpellanza urgente in cui il Governo ha glissato, oltre 10.000 cittadini scrivono a Renzi per far approvare la proposta di legge dei 5 Stelle che mira a conservare l’indicazione in etichetta della sede di produzione e confezionamento dei prodotti.

Ancora pochissimi giorni ed entrerà in vigore il nuovo regolamento europeo sull’etichettatura dei prodotti alimentari. Tante le novità positive indicate da Bruxelles a vantaggio dei consumatori ma l’entrata in vigore del provvedimento coinciderà con l’eliminazione dell’obbligo di riportare in etichetta la sede dello stabilimento di produzione e confezionamento della merce. Una peculiarità tutta italiana che, per una volta, vedeva il nostro Paese all’avanguardia in Europa sia per la sicurezza alimentare sia per le informazioni date ai consumatori. Il Governo Renzi, però, ha preferito non rinnovare la richiesta all’Unione europea per mantenere l’obbligo. Nonostante la battaglia portata avanti da tempo dal sito  www.ioleggoletichetta.it che ha raccolto  ben20.000 sottoscrizioni e nonostante le pressioni condotte in Parlamento dai 5 Stelle.

All’interpellanza urgente presentata dal deputato Giuseppe L’Abbate  (capogruppo M5S in CommissioneAgricoltura), il Governo ha risposto che, non essendovi una legge ad hoc, si è preferito non rinnovare la richiesta. “In pratica, l’Esecutivo renziano che sforna un decreto al giorno, vuol farci credere che non vi è stato il tempo per preparare una norma dedicata al mantenimento di questa importante informazione per i consumatori italiani – dichiara L’Abbate (M5S)  – Vistal’ignavia di questo Governo, abbiamo pensato di passare noi direttamente ai fatti presentando una proposta di legge, a prima firma Paolo Parentela (M5S), sulle etichette alimentari molto chiara e concisa per far sì che l'Italia mantenga in etichetta l'obbligo di citare lo stabilimento di produzione”.

E visto il continuo silenzio dell’Esecutivo,  i 5 Stellehanno chiesto ai cittadini di far sentire la propria voce, attraverso una  letteraindirizza al premier Matteo Renzi, al Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi e dell’Agricoltura Maurizio Martina. In 10.000 hanno accolto l’invito e fatto pressioni: “Vi chiedo di notificare alla Commissione Europea entro il 14 dicembre la volontà di legiferare per mantenere l'obbligo di indicare in etichetta lo stabilimento di produzione econfezionamento dei prodotti alimentari commercializzati in Italia. Il Paese non può aspettare ancora per avere risposte più rapide su questi temi ”.(Qui il form:  http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/2014/12/etichette-alimenti-e-urgente-salviamole-insieme.html ).

Sinora, però, ancora nessuna risposta da parte del Governo Renzi. Un silenzio che non spaventa i 5 Stelle. “La nostra battaglia è solo all’inizio  – concludeGiuseppe L’Abbate (M5S) – Tutti i consumatori comprendono l’importanza delle informazioni contenute in etichetta e la loro perdita comporterà una mancata libertà di scelta di acquistare un prodotto piuttosto che un altro in funzione dello stabilimento di produzione. Peraltro, si aprirà la strada per le contraffazioni a discapito della qualità e della sicurezza alimentare dei cittadini. Questo è il modo in cui il Governo Renzi intende difendere il vero Made in Italy? Siamo allibiti”.


Redazione Agenzia Stampa Italia

 

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