(ASI) Palermo - Sono circa 2000 gli studenti che oggi si sono riversati per le arterie del capoluogo siciliano in occasione della mobilitazione indetta dalla FIOM CGIL, mostrando solidarietà ad una categoria di lavoratori, i metalmeccanici, fortemente vessata dalla crisi trasversale, in bilico tra precarietà e un futuro incerto. L'enorme serpentone è partito da piazza Croce, per poi snodarsi per le vie del centro, riempiendo di entusiasmo, cori, striscioni e colori la mobilitazione indetta dal sindacato.
Andrea Manerchia, coordinatore della Rete Studenti Sicilia, interviene dal palco, portando la posizione degli studenti medi siciliani e rivendicando un sistema scuola realmente formativo: "Il risultato di oggi è molto importante- Dichiara Manerchia- Gli studenti hanno dimostrato di saper condividere importanti battaglie con chi, in questi anni, si è visto chiudere parecchie opportunità, privare di importanti tutele, rimanere solo di fronte ad un paese incapace di creare occupazione; ieri, oggi, domani gli studenti stanno dalla parte dei lavoratori, per coniugare un sistema d'istruzione efficiente, formativo ed accessibile a tutti con un mercato del lavoro inclusivo, che ci veda realizzati e che sappia aiutarci a realizzare i nostri sogni ed impiegare al meglio le nostre potenzialità. I giovani non sono né "bamboccioni" né "Choosy": i giovani hanno il diritto di essere inseriti in un percorso educativo che li formi a dovere e di progettare un futuro in linea con le proprie aspettative e le proprie personali attitudini."
Alla fine della manifestazione i rappresentanti del Sindacato Studentesco hanno avuto modo di incontrare il segretario generale della FIOM Maurizio Landini, con cui hanno condiviso importanti posizioni rispetto alla condizione di studenti e lavoratori in Sicilia e a cui hanno manifestato sincera solidarietà.
Studentessa ferita da sportello caduto: stop mala edilizia in Sicilia
Ancora episodi di mala edilizia scolastica: difatti proprio nella giornata di ieri, durante le ore scolastiche, una studentessa del "Verga" di Ragusa è stata coinvolta nel crollo dello sportello di un avvolgibile, rimanendo ferita. In una terra che risulta sempre agli ultimi posti delle classifiche in fatto di sicurezza a scuola e di manutenzione edilizia, sembra evidente la necessità di investire in fatto di edilizia scolastica, finora rimasti solo parole (del fondo di un miliardo e mezzo promesso dal governo Renzi nel piano di edilizia scolastica ad Agosto, 91 mln sarebbero stati investiti in Sicilia).
"Un fatto come questo è gravissimo- Dichiara Andrea Manerchia, coordinatore della Rete degli Studenti Sicilia- Non possiamo tollerare che, nel 2014, ancora giovani studenti e studentesse della nostra età rischino la vita andando a scuola: abbiamo voglia di formarci, imparare, prendere parte al mondo da cittadini e da protagonisti, proprio per questo profondiamo il nostro impegno giornaliero nel frequentare le scuole, adattandoci a condizioni sanitarie, di sicurezza ed edilizie pessime. Non serve andare lontano nel tempo per mettere in luce altri episodi di mala edilizia, ormai sempre più frequenti: a Novembre gli studenti dell'IPPSARCT di Favara denunciavano la presenza di crepe strutturali e fili scoperti all'interno dell'istituto; era invece metà Ottobre quando, nostri associati di Siracusa, raccontavano e documentavano agli organi di stampa e informazione di classi dentro alle quali pioveva, non riuscendo il soffitto a contenere le infiltrazioni d'acqua. Secondo Legambiente, oltre il 60% delle scuole sarebbero state costruite prima del 1974, il 37,6% necessiterebbe di interventi di manutenzione urgente. Pretendiamo investimenti seri in fatto di edilizia scolastica, è arrivato il momento che ci ascoltino".
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