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(ASI)  Roma - Dopo protesta autisti Atac, ora anche Tpl e Tecnobus pagheranno mancata gestione. “A quanto pare non abbiamo solo dipendenti assenteisti ma anche una Giunta e dirigenti pubblici e manager delle partecipate non pervenuti. Dopo la protesta degli autisti Atac, ecco il rischio dello stop dei mezzi gestiti dalla Roma Tpl. Abbiamo manager strapagati che non sono in grado di portare risultati mentre l’Assessore Improta con il sindaco Marino sono i grandi assenti di fronte ad una situazione esplosiva dei trasporti a Roma”, così dichiara in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio membro della Commissione Mobilità, nel commentare la lettera inviata dal Presidente di Roma Tpl al Sindaco Marino sui mancati pagamenti di 1,8 mln di euro da parte di Atac.
“Si tratta oltre che di servizio di trasporto pubblico anche di affrontare le ansie cui sono sottoposti i 2mila dipendenti della Tpl, ma è la stessa situazione che vivono i dipendenti della Tecnobus , alcuni già in mobilità, che da mesi non percepiscono lo stipendio proprio a causa dei mancati pagamenti di Atac, e che si occupano della manutenzione dei minibus elettrici attualmente fermi al deposito di Trastevere per mancanza di batterie trazione. E’ evidente quindi la sproporzione che oggi esiste tra il semplice dipendente e il manager pubblico. In questo senso a mancare è la politica e le minacce di Marino servono a poco se a quanto pare l’epilogo sarà lo stesso: servizi fermi, ma per mancanza di Sindaco”, conclude la nota.

Personale, Santori: riunire famiglie. Attivare mobilita modificando accordi con Governo


In Italia i pendolari sono pari a oltre 2,5 milioni, ovvero il 4,5% della popolazione. In particolare nel 35% dei casi è uno dei partner di una coppia

“L’Amministrazione Regionale deve provvedere a modificare gli accordi con il Governo nazionale al fine di poter permettere la mobilità interregionale, in deroga ai limiti assunzionali posto dal Piano di Rientro, per quei nuclei familiari con comprovate e documentate esigenze, soprattutto in presenza di minori a carico. Secondo un recente studio, infatti, in Italia i pendolari sono pari a oltre 2,5 milioni, ovvero il 4,5% della popolazione. In particolare nel 35% dei casi è uno dei partner di una coppia, nel 14% sono single e nel 5% dei casi sono entrambi a doversi spostare per cause lavorative. Il sostegno alle nostre famiglie si realizza anche mettendo mano a questa questione e riavvicinando tanti coniugi oggi costretti a separarsi per motivi di lavoro”, così dichiara in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio, nell’annunciare un’interrogazione al Presidente Zingaretti sulla mobilità e, in particolare, sui trasferimenti interregionali di personale.

“Secondo una nota del Ministero della Funzione Pubblica la mobilità di personale proveniente da Amministrazioni rimane possibile solo se autorizzata come normale assunzione. Tali disposizioni, oltre al blocco del turn-over, fa però emergere aspetti di criticità che vanno ad incidere significativamente sul contesto familiare e sui rapporti di coppia, soprattutto in presenza di figli. La crisi economica, purtroppo, accentua ulteriormente l’importanza di tale tematica, dal momento che i costi a carico del nucleo familiare aumentano considerevolmente. Auspico quindi che il Presidente Zingaretti si faccia carico del problema di tante famiglie della nostra Regione e possa provvedere a modificare gli accordi attualmente in vigore con il governo nazionale”, conclude la nota.

Roma, 28 Febbraio 2014




Al Presidente del Consiglio Regionale del Lazio
On. Daniele Leodori

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Oggetto: mobilità e trasferimenti interregionali


Il sottoscritto Consigliere Regionale, Fabrizio Santori:

Premesso che
Numerose risultano essere le richieste di mobilità interregionali di personale, da tempo rimaste inevase;

con specifico riferimento al settore sanitario, in riscontro alla nota prot. n. 97 del 10/10/2012 inviata dal sottoscritto alla Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria, ricevevo riscontro con nota prot. n. 6880 GR/11/23 nella quale veniva comunicato quanto segue:
“nell’ambito dei limiti assunzionali posto dal Piano di Rientro, le mobilità interregionali comportano un aggravio di spesa per il servizio sanitario regionale, sono annoverate tra le nuove assunzioni, e, pertanto, rientrano nell’ambito delle deroghe al blocco del turn-over”;

la nota del Dipartimento della Funzione Pubblica n. 4/10/UPPA del 19/03/2010, specifica che “…per le Amministrazioni che hanno limitazioni e che sono anche sottoposte ad un regime autorizzatorio, la mobilità di personale proveniente da Amministrazioni che non sono soggette a vincoli assunzionali rimane possibile solo se autorizzata come normale assunzione”;

nel corso del 2013, da parte della Regione Lazio, non sono state concesse autorizzazioni al trasferimento di personale proveniente da altre Regioni, in deroga al blocco del turn over, fatto salvo quelle avvenute tramite cambio contestuale, ovvero per mobilità per compensazione;

Considerato che
il blocco del turn-over fa emergere aspetti di criticità che vanno ad incidere significativamente sul contesto familiare e sui rapporti di coppia, soprattutto in presenza di figli;

secondo un recente studio, in Italia i pendolari sono pari a oltre 2,5 milioni, ovvero il 4,5% della popolazione. In particolare nel 35% dei casi è uno dei partner di una coppia, nel 14% sono single e nel 5% dei casi sono entrambi a doversi spostare per cause lavorative;

La crisi economica accentua ulteriormente l’importanza di tale tematica, dal momento che i costi a carico del nucleo familiare aumentano considerevolmente;

Premesso e considerato tutto ciò
interroga il Presidente della Giunta della Regione Lazio, On. Nicola Zingaretti e l’assessore competente al fine di

conoscere se è intenzione di questa Amministrazione Regionale modificare gli accordi con il Governo nazionale o trovare soluzioni alternative al fine di poter permettere la mobilità interregionale, in deroga ai limiti assunzionali posto dal Piano di Rientro, per quei nuclei familiari con comprovate e documentate esigenze, soprattutto in presenza di minori a carico.




Redazione Agenzia Stampa Italia

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