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(ASI) Lazio - “Abbiamo presentato una proposta di legge regionale con l'obiettivo di promuovere iniziative volte a diffondere la conoscenza storica delle circostanze in cui si versò il tributo di sangue e di sofferenza pagato dalle vittime civili e dai perseguitati per motivi politici ed etnici. 
Un'attività volta alla conservazione, acquisizione, catalogazione e inventariazione del materiale librario, archivistico e documentario, relativo alle vicende storiche dell'Istria, Fiume e Dalmazia poste in essere da associazioni e istituzioni di comprovato valore culturale e scientifico”, così annuncia in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio, primo firmatario di una proposta di legge, sottoscritta e condivisa dai capigruppo Righini, Gramazio e Di Paoloantonio, volta a modificare la legge regionale n. 4 del 28 aprile 2006 sulla diffusione e valorizzazione della memoria storica, ideale e culturale della tragedia nazionale rappresentata dalle vittime delle foibe, dall’esodo giuliano-dalmata e dalle vicende del confine orientale negli anni 1943-1950.

“Si tratta di un intervento modificativo che vuole dare ulteriore concretezza alla norma che fu espressamente voluta dal presidente Storace. Una proposta che vuole rendere patrimonio comune di un intero popolo quella che fu una tragedia nazionale e non di una sola parte politica. Soprattutto in un momento in cui riaffiorano tentativi ideologici di una certa sinistra tesi al negazionismo di questa immane tragedia”, conclude la nota.

RELAZIONE SULLA PROPOSTA DI LEGGE SANTORI, RIGHINI, GRAMAZIO, DI PAOLOANTONIO

Il presente Proposta di Legge Regionale emendativa è volta a colmare una lacuna della vigente normativa, lì dove l'art.66 della L.R. n. 4 del 28 aprile 2006, non prevede espressamente il sostegno della Regione per quelle iniziative volte alla conservazione, acquisizione catalogazione e inventariazione di tutto il materiale librario, archivistico e documentario inerente l'Istria , Fiume  e la Dalmazia.

Tale attività è indispensabile per la conservazione della memoria delle popolazioni delle  regioni dove si sono svolti i tragici eventi delle foibe e della pulizia etnica a danno delle popolazioni italiane negli anni 1943-1954. I documenti archivistici costituiscono l'elemento essenziale per una seria e approfondita indagine storica che voglia far luce su tale tragico passato.


Art. 1

(Modifiche all’articolo 66 della legge regionale 28 aprile 2006, n. 4 ( Legge finanziaria regionale per l'esercizio 2006 (art. 11 legge regionale 20 novembre 2001, n. 25))

1. La lettera b) del comma 2 dell’articolo 66, (Diffusione e valorizzazione della memoria storica, ideale e culturale della tragedia nazionale rappresentata dalle vittime delle foibe, dall’esodo giuliano-dalmata e dalle vicende del confine orientale negli anni 1943-1950) della legge regionale 28 aprile 2006, n.4, è sostituita dalla seguente:

“b) le iniziative volte a diffondere la conoscenza storica delle circostanze in cui si versò il tributo di sangue e di sofferenza pagato dalle vittime civili e dai perseguitati per motivi politici ed etnici, nonché le attività dirette alla conservazione, acquisizione, catalogazione e inventariazione del materiale librario, archivistico e documentario, relativo alle vicende storiche dell'Istria, Fiume e Dalmazia poste in essere da associazioni e istituzioni di comprovato valore culturale e scientifico;”

2. La presente legge non comporta nuovi o maggiori oneri a carico della finanza regionale.


Art. 2

(Entrata in vigore)

  1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione.

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