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(ASI)«I venduti del governo al soldo del potere finanziario bocciano l’ordine del giorno di Fratelli d'Italia per ribadire che l'oro della Banca d'Italia (100 mld) è di proprietà del popolo italiano. Questi corrotti in cambio di qualche marchetta, finanziamento, consulenza o bustarella sotto banco consegnano le riserve auree dell’Italia alle lobby delle quali fanno parte.
Questo è alto tradimento dello Stato, compiuto con la complicità dell’intero Pd, di Scelta Civica e del Nuovo Centrodestra. Fratelli d’Italia non resterà inerme davanti a questo scempio. Chiediamo al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano di non firmare la legge di conversione del decreto su Bankitalia. Noi fin da domani saremo mobilitati nelle piazze per far sapere agli italiani cosa è accaduto all’interno del Parlamento».

Lo scrive su facebook il presidente dei deputati di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

IMU-BANKITALIA, MELONI (FDI) SCORPORO SALVEREBBE MAGGIORANZA DA ALTO TRADIMENTO CONTRO POPOLO ITALIANO

«Scorporare le norme su Bankitalia dal decreto Imu salverebbe la maggioranza da un atto di alto tradimento contro il popolo italiano».

Lo scrive su twitter il presidente dei deputati di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.


BANKITALIA, ODG FRATELLI D’ITALIA SU RISERVE AUREE MELONI: L’ORO APPARTIENE A ITALIANI

Tutelare le riserve auree conservate dalla Banca d’Italia  ma che sono di proprietà dello Stato italiano. È quanto prevede l’ordine del giorno presentato dal capogruppo di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, e firmato dai deputati Massimo Corsaro e Fabio Rampelli, nell’ambito della sessione ordini del giorno al disegno di legge di conversione del decreto legge Imu Banca d’Italia sul quale il governo ha posto la fiducia venerdì scorso.

«L’Italia è il terzo Paese al mondo per consistenza di riserve auree dopo gli Stati Uniti e la Germania. La sua ricchezza è  pari a  circa 2500 tonnellate di oro, per un ammontare complessivo di 110 miliardi euro, con una costante crescita tendenziale annua. Nonostante la natura pubblicistica della Banca d’Italia il processo di privatizzazione realizzato con il decreto legge rende indispensabile un chiarimento: lo Stato deve ribadire che le riserve auree sono di proprietà dello Stato italiano e non della Banca d’Italia, e deve  adottare iniziative affinché le riserve auree all’estero siano fatte rientrare nel territorio nazionale entro 12 mesi dalla conversione del decreto legge». È quanto ha spiegato il presidente dei deputati di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

«Con questo decreto, scritto sotto dettature delle banche azioniste di Palazzo Koch, in tutta fretta per la necessità di irrobustirsi in previsione degli stress test europei,   il governo ha di fatto privatizzato la Banca d’Italia aumentando a dismisura le azioni delle banche quotiste, tutte private. Un regalo ultramiliardario a  quelle stesse banche responsabili della stretta sul credito con cui stanno affossando l’economia reale di migliaia di imprenditori costringendoli alla chiusura. Non vorremmo che al danno si aggiungesse un’ulteriore beffa: l'esproprio delle riserve auree che di fatto rischierebbero di passare dalla Banca d’Italia alle banche azioniste. Per sventare questa possibilità il governo deve difendere l’interesse nazionale ribadendo che la proprietà delle riserve auree è degli italiani: un bene accumulato con il sudore di tutto il popolo italiano e che, in quanto tale,  è e deve essere inalienabile», conclude Meloni.


BANKITALIA, MELONI A RENZI: PERCHÈ NON RISPONDI SU 'RAPINA DEL SECOLO'?

«Matteo Renzi su Bankitalia non ti fanno domande o sei tu che non vuoi rispondere? Ti rendi conto che sei complice della 'rapina del secolo'?»

Lo scrive su twitter il presidente dei deputati di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.

 

DL BANKITALIA, LA RUSSA (FDI): IN CASO DI DECADENZA DL, DISPONIBILITA’ AD APPROVARE DISPOSIZIONI IMU IN LEGISLATIVA

“Se dovesse decadere il decreto legge Imu-Bankitalia, cosa inusuale dopo la fiducia, Fratelli d’Italia ha dato la sua disponibilità ad approvare le disposizioni per l’abrogazione dell’Imu in sede legislativa. In tal modo nell’arco di una settimana  la questione sarebbe risolta”. È quanto dichiara il presidente di Fratelli d’Italia Ignazio La Russa al termine  della capigruppo riunitasi oggi alla Camera dei deputati.

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