×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

(ASI) - Abruzzo - Cosa sta succedendo in Italia ed in particolare in Abruzzo? Come è possibile che in una quindicina di giorni ci sono state due emergenze: la neve e poi la pioggia con l'alluvione e l’emergenza fiumi? Vogliamo continuare ancora così per quanto tempo? A tal proposito, si comincia a comprendere che è proprio l'opera della classe dirigente politico -imprenditoriale la responsabile di quanto è avvenuto, poiché deputata alla selezione  e alla programmazione delle opere da affrontare.

Oggi si alza il dito contro il problema della  “cementificazione”  poiché negli ultimi cinquant' anni e soprattutto nella Prima Repubblica, si è fatto scempio dell'ambiente  senza alcuno scrupolo con sfrenate speculazioni edilizie, per esempio, con i consorzi di bonifica che alla luce dei fatti sembrano avere  avuto il primario obiettivo di spendere miliardi di vecchie lire, ma come poi venivano impiegati i giganteschi fiumi di denaro non aveva importanza; così pressoché tutti i fiumi abruzzesi sono stati cementificati e “arginati” per fare in modo che i terreni circostanti divenissero edificabili, senza porsi il problema di come quelle opere siano state concepite, di quali danni avrebbero potuto creare. Si restringono gli argini e l’acqua non passa con la stessa facilità: in caso di piena sono guai.

Quei guai che abbiamo visto in questi giorni  sulla costa abruzzese sopratutto  a Pescara, Montesilvano e Francavilla al Mare (patrie della speculazione edilizia selvaggia), dopo l'ultima alluvione del 1992. In fin dei conti qualcuno potrebbe dire che dopo 20 anni una emergenza ci può stare ma non è così: di disastri annunciati è piena l’Italia e l’Abruzzo eccelle in questa specialità.

Si è sempre solo pensato ad accontentare questo o quella lobby economica e si sono adattati progetti non in base alle esigenze del territorio o dell’interesse pubblico ma a quelli del desiderio dei privati amici del detentore del potere di turno con numerose opere pubbliche imposte al territorio e alla popolazione perché volute dai poteri forti.

In questi giorni con lo sgombero e la chiusura per due giorni del  Centro Commerciale Megalò, costruito in piena area di esondazione, così come mostrano le mappe della Regione, si è tornato a parlare dell'utilità e della convenienza di questa opera, il cui sgombero voluto dal sindaco Di Primio è stata forse una super precauzione visto che il fiume che è esondato non ha superato i maxi argini di 11 metri di altezza costruiti proprio per difendere il centro commerciale. Eppure la costruzione di quel centro superò tutti i controlli tecnici e burocratici spinti dalla politica che aveva deciso che quella iniziativa privata doveva essere realizzata proprio in quella zona.  Ma, in realtà, la costruzione del Centro Commerciale Megalò, è solo la punta di un iceberg e non può essere usata come "capro espiatorio" di una situazione che "fa acqua da tutte le parti" in questo caso veramente in tutti i sensi e rappresenta probabilmente il fallimento delle scelte dell'intera classe politica degli ultimi decenni.

Viene alla mente ad esempio il rapidissimo e scriteriato sviluppo urbano di Pescara  eMontesilvano sulla costa, a pochi passi dal mare, con case addossate senza un sistema fognario e servizi adeguati o lo sviluppo edilizio nei pressi del porto canale dove sorgono diversi uffici pubblici come la Regione, la Prefettura, la Questura, la Provincia e tanti altri, oppure il guaio della diga foranea che ha di fatto tappato il fiume che in casi di piena non defluisce come dovrebbe e che oggi ha bisogno di almeno 200mln di euro per essere “aggiustato”. Tutte aree che con la pioggia si allagano sistematicamente e che con l'alluvione sono diventate dei fiumi in piena. E’ vero la pioggia di questi giorni è stata eccezionale ma ad esempio Porta Nuova a Pescara si allaga anche se fanno quattro gocce.

Tutte opera realizzata con la superbia del potere che non ascolta chi è più in basso ma ha ragione ed oggi siamo a raccontare una tragedia.

In nome della fiducia infinita nel progresso e del business economico senza limiti si è preferito  costruire, realizzare infrastrutture e servizi sulla costa, penalizzando ad esempio aree di antica urbanizzazione come Chieti  alta che negli ultimi decenni è stata inspiegabilmente umiliata e svuotata di molti uffici e servizi solo per ragioni politiche e interessi di parte diversi da quelli della collettività e che in questi giorni ha dimostrato tutta la sua importanza e utilità. Se centri di potere e uffici amministrativi sono stati concentrati per millenni sul colle teatino, qualche ragione ci sarà. Il problema delle frane è un falso problema, perché comunque è un fenomeno che se ben controllato non porta seri danni anche perché a Chieti alta non c'è stata saggiamente quella concentrazione edilizia che c'è stata in altre aree costiere. Tral'altro, finanche Chieti Scalo che si trova nel cuore della Val Pescara in un sito ben difeso, non ha subito di certo i devastanti danni che ci sono stati sopratutto a Pescara, dove si è costruita la città su un sito probabilmente non idoneo, vicino la foce di un fiume, area che per gli ambientalisti e anch'essa "zona rossa" a rischio continui allagamenti. Il pericolo neve è un altro falso problema perchè avviene un paio di volte all'anno e comunque non crea pressoché alcun disagio ai pubblici servizi quando si riesce ad organizzare un adeguato piano neve.

Dunque, l'antica Polis di Teate, nell'ottica di una conurbazione locale,  oltre a rappresentare la memoria storica e il polo culturale, potrebbe, sia per ragioni economiche ( palazzi maestosi e signorili vuoti già pronti ad essere utilizzati per svolgere funzioni di pubblici servizi e affitti a costi più bassi), sia per ragioni di sicurezza (zona non altamente sismica perché vuota nel sottosuolo e salva dal pericolo inondazioni perché sita in collina), essere utilizzata per creare una vera e propria cittadella amministrativa che fornisca l'intera Valle del Pescara.

Cristiano Vignali - Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Raz Degan è il digiuno consapevole della mattonella e: quando il silenzio diventa un metodo di Salvo Nugnes  

(ASI) C’è stato un periodo in cui Raz Degan attraversava deserti, foreste e continenti alla ricerca di risposte. Oggi sostiene che il viaggio più difficile non richiede un biglietto aereo, ...

Mondiale Fifa e calcio nostrano, certezze e incognite. Il punto di Sergio Curcio

Mondiale Fifa e calcio nostrano, certezze e incognite. Il punto di Sergio Curcio

Roma, Mussolini-Maritato: “Tempo delle scelte e forza del noi”

(ASI) Roma - ​La forza di una squadra, la volontà di un collettivo, la speranza di una platea unita dallo stesso desiderio di voltare pagina. Questa è la preziosa miscela che ...

ISTAT: Rizzetto (FDI), “Dati incoraggianti smontano narrazione falsa della sinistra”

(ASI) Roma . “I dati diffusi oggi dall’Istat certificano un mercato del lavoro dinamico e competitivo grazie alle politiche messe in campo dal governo Meloni. Nel primo trimestre del 2026 il ...

Ambiente, Tiso(Accademia Iniziativa Comune): “Piano rinnovabili opportunità di sviluppo”

(ASI) “La Commissione Ue ha approvato un importante programma italiano di sostegno alle energie rinnovabili del valore di 23 miliardi, una delle più rilevanti iniziative adottate negli ultimi anni per accelerare ...

Mondiali, Amato (M5S): da Infantino battute da quattro soldi su Italia, Abodi si faccia sentire

(ASI) "A Gianni Infantino piace fare lo spiritoso sull'Italia che non si è qualificata ai mondiali? Si ricordi che non parla da tifoso al bancone di un bar, ma da ...

Bollette e costi energia, Pace(PD Marino): “Governo Meloni lascia sole le famiglie ”

(ASI) “Le famiglie italiane continuano a fare i conti con bollette sempre più pesanti e con il costante aumento del costo dell’energia, mentre dal Governo Meloni arrivano risposte insufficienti ...

Montroni: Casini, Signore dei libri, Bologna gli deve molto

(ASI) Roma – “Romano Montroni per noi era il "Signore dei Libri". Un uomo raffinato e colto, curioso e intelligente, ironico e aperto ad ogni contributo critico.

“Donare è l’azione più bella”, al via la campagna nazionale di sensibilizzazione al dono di sangue e plasma con Andrea Lucchetta testimonial

ASI) È stata presentata oggi, presso la sede del Ministero della Salute, la nuova campagna di sensibilizzazione alla donazione di sangue ed emocomponenti “Donare è l’azione più bella”.

Operazione antimafia a Palermo, Piantedosi: «Lo Stato c'è, la sicurezza è un lavoro quotidiano»

(ASI)“La sicurezza si garantisce ogni giorno e non mai è il frutto di eventi casuali o di improvvisazione, ma il risultato di un lavoro complesso, spesso silenzioso, fatto di indagini ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113