×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113
(ASI) Mentre ieri è stato dichiarato lutto- lavacoscienza -nazionale i superstiti di Lampedusa sono stati iscritti nel registro degli indagati per immigrazione clandestina. La solita coerenza tutta italiana. Mentre  Napolitano tuona: “Basta stragi di innocenti”  sale la rabbia per l’ennesima tragedia evitabile e insieme ai morti vengono a galla le responsabilità politiche . Responsabilità che ricade anche sui fautori della legislazione sull’immigrazione che prima con la legge Napolitano-Turco del 1998 (famosa per la nascita dei Centri di Permanenza Temporanea) e poi con la Bossi-Fini del 2002 (che  ha introdotto il reato di immigrazione clandestina e trasformato i Cpt in CIE) si sono resi ancora più pericolosi e mortali i viaggi degli immigrati che sbarcano nel nostro Paese  e più degradanti le situazioni di “accoglienza”.

Numerose le denunce che invano sono  state lanciate contro le disumane condizioni di detenzione dei migranti dentro questi centri, in attesa di rimpatrio, e altrettanto numerose le critiche rivolte alla mancanza di coordinazione europea nello sviluppare una strategia di accoglienza delle persone che fuggono dalle difficili situazioni dei paesi di partenza e all’incapacità comunitaria di creare corridoi umanitari.  Spesso i media e i giornali si occupano della questione dell’immigrazione clandestina quasi esclusivamente in termini di sicurezza , ma molto raramente tra le prime pagine figurano le guerre, le guerriglie e i colpi di Stato che infiammano il continente Africano.  Oppure se riescono a entrare nei megafoni della comunicazione,  vengono etichettate come guerre tribali, cosi che il lettore o l’ascoltatore si risparmi il sacrificio di farsi due domandine sulle cause che le hanno determinate.

E’ come se fosse tutto normale li, un continuo spargimento di sangue che spesso ha il volto del turbocapitalismo occidentale.  Un esempio su tutti è il caso del Coltan, un metallo prezioso , di cui l’80% in circolazione è estratto nella Repubblica Democratica del Congo, fondamentale per il funzionamento dei cellulari, dei pc e degli aerei. Una potenziale ricchezza per il paese che si è trasformata in una maledizione a partire dal 1996 e soprattutto nel 1998 con l’esplodere della prima guerra panafricana. Nel contendersi il controllo di una parte del Congo ricca di risorse minerarie si sono scontrati in fasi diverse  9 movimenti ribelli e 7 paesi africani (Uganda, Rwanda, Burundi, Angola, Zimbabwe, Namibia, Ciad) lasciandosi dietro una scia di 3,5 milioni di morti e 2,5 milioni di profughi e sfollati. Un Rapporto dell’Onu dell’ottobre 2002 parla di un traffico di risorse che ha coinvolto altri 17 paesi, di cui i 5 membri permanenti del Consiglio di sicurezza.   Il fenomeno migratorio, che in parte è una costante delle popolazioni, ma in parte è una variabile che può mutare a causa di determinate politiche estere, è appunto condizionato da questi avvenimenti. Applicare una politica di chiusura sui flussi di immigrazione , giustificata dal problema della sicurezza significa fare un’analisi superficiale del problema , che non prende in considerazione la questione delle politiche di integrazione e soprattutto il funzionamento della giustizia italiana. Trovare la scusa che farli affogare nel Mediterraneo gli eviti di diventare manodopera sottopagata non ha senso logico. Ancor meno attribuire la colpa delle tragedia su chi gestisce i barconi.  Quello che colpisce è l’incapacità di alcuni di comprendere la traumaticità di questi viaggi, nonostante siamo stati un popolo di emigranti  vittima di  discriminazioni e violenze nelle terre di arrivo. Recita un pezzo di una poesia sugli emigranti di Edmondo De Amicis :” Ammonticchiati là come giumenti, sulla gelida prua morsa dai venti, Migrano a terre inospiti e lontane; Laceri e macilenti, Varcano i mari per cercar del pane.

Traditi da un mercante menzognero, Vanno, oggetto di scherno allo straniero, Bestie da soma, dispregiati iloti, Carne da cimitero, Vanno a campar d’angoscia in lidi ignoti”.

Gabriele Toccaceli – Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Corruzione, Prisco (Interno): "Nell'ultimo triennio adottati provvedimenti interdittivi per un totale di 101 anni. La prevenzione della corruzione è parte integrante della sicurezza del Paese".

(ASI) «Rafforzare trasparenza e capacità amministrativa degli enti locali significa chiudere spazi a illegalità e infiltrazioni criminali. Il Ministero dell'Interno, in collaborazione con ANAC, sostiene strumenti concreti per aiutare soprattutto ...

Venezuela, l’obiettivo è trasformare il paese in un “gigante produttore”

(ASI) Il presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha presieduto ieri lunedì 26 gennaio una consultazione pubblica sulla riforma parziale della Legge sugli Idrocarburi Organici, presentata all'Assemblea Nazionale il 15 ...

Fermo di due carabinieri a Ramallah. Convocazione dell’Ambasciatore di Israele a Roma

(ASI) L’Ambasciatore di Israele in Italia, Jonathan Peled, è stato convocato oggi pomeriggio alla Farnesina, su decisione del Ministro degli Esteri Antonio Tajani, dopo il grave episodio che ha coinvolto ...

Le condizioni per risolvere il conflitto in Ucraina 

(ASI) Sabato 24 gennaio si è tenuto a Roma presso il Centro Congressi Cavour un convegno pubblico organizzato dal Centro Studi Eurasia Mediterraneo e moderato da Silvia Boltuc di Special Eurasia, con ...

Bertoldi: legge lobbying grande traguardo civiltà e riconoscimento della nostra professione

(ASI) “L’approdo in Parlamento in queste ore della PDL sulla rappresentanza d’interessi é un grande traguardo di civiltà.

Fiore (FN): "Oggi L'Italia si inginocchia due volte al cospetto di Israele"

(ASI) "Oggi, in Cisgiordania, due carabinieri italiani sono stati costretti a inginocchiarsi da un colono israeliano. Un’umiliazione pubblica. Un gesto che non è solo contro due uomini, ma contro lo ...

Agroalimentare, Confeuro: Ok numeri export ma serve strategia per piccole imprese 

(ASI) "Confeuro accoglie con favore i dati che evidenziano la crescita dell'export agroalimentare italiano, che si avvia verso il record di circa 73 miliardi di euro, con un contestuale aumento del ...

Summit Roma-Berlino: Meloni e Merz firmano piano d’azione sulla competitività europea

(ASI) - Lo scorso 23 gennaio 2026, si è tenuto a Roma un vertice tra il presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, e il cancelliere tedesco, Friedrich Merz.

UE: Coldiretti, da carne agli ormoni a riso ai pesticidi, più controlli per salvare eccellenze Italia

(ASI) Dalla carne congelata con ormoni e antibiotici al riso coltivato con pesticidi vietati, serve potenziare i controlli su tutti i prodotti alimentari extra Ue e garantire piena trasparenza al ...

Convocazione del Consiglio dei Ministri N. 157

(ASI)Il Consiglio dei ministri è convocato oggi, lunedì 26 gennaio 2026, alle ore 15.30 a Palazzo Chigi, per l’esame del seguente ordine del giorno: - Delibera del Consiglio dei Ministri: Dichiarazione dello ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113