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(ASI) Chieti - In questo periodo, tra i tanti argomenti, ci stiamo occupando dell'emergenza rifiuti in Abruzzo e in particolar modo  a Chieti, il Comune abruzzese dove questo problema è forse più sentito per la presenza di impianti di smaltimento sia civili che industriali su cui vengono convogliati rifiuti urbani e non solo. A tal proposito, ha fatto molto rumore mediatico il nostro video - servizio sul sequestro, da parte della Guardia di Finanza, del centro raccolta rifiuti del Comune di Chieti a Via Aterno in località Santa Filomena, poiché considerato non a norma. Hanno destato grande scalpore le numerose segnalazioni dei cittadini all'Assessore all'Ecologia e all'Ambiente e alle guardie ambientali: sulle tante discariche abusive di rifiuti, anche di dubbia provenienza, presenti sul territorio della città di Chieti; sui cassonetti sporchi, poiché probabilmente pressoché mai, lavati dalla ditta che si occupa della raccolta dei rifiuti urbani, l'aumento esponenziale delle discariche abusive e la chiusura del centro raccolta non a norma. Tutto ciò, sembra aver fatto sprofondare per un attimo la città in una vera e propria emergenza rifiuti. Qualcuno, per fare amara ironia, ha addirittura sostenuto che se il "Ponte sul Mare" è il simbolo di Pescara, attualmente, il secchio della raccolta differenziata strabordante di immondizia, può essere considerato il simbolo della città di Chieti. Ovviamente è solo una provocazione, però il paragone rende l'idea di quanto sia sentita in una  realtà di provincia come quella teatina ed abruzzese la problematica ecologica. Critiche sono piovute sull'amministrazione comunale a cui i cittadini hanno chiesto pronti interventi. Dal punto di vista politico, è stata criticata la scelta di adibire ad area per la raccolta dei rifiuti con una determina dirigenziale un'area che veniva tra l'altro già usata come tale anche dalla passata amministrazione ( l'ex rimessa degli autobus di S.Filomena per intenderci) senza che venisse verificata la sua idoneità a svolgere questo servizio. La cittadinanza si è posta diverse domande su cui desidera una risposta da chi di competenza: Cosa c'è dietro la chiusura del centro raccolta rifiuti comunale? Perché è stata resa centro raccolta rifiuti (anche con determina dirigenziale) un'area non a norma? A che punto sono i lavori di adeguamento della suddetta area? Perché i cassonetti della raccolta rifiuti sono sempre sporchi e pieni? Cosa si intende fare per risolvere il problema delle tante discariche abusive a cielo aperto che ci sono in città? Pertanto, in merito abbiamo intervistato l'Assessore all'Ecologia e all'Ambiente del Comune di Chieti, il Dott Alessandro Bevilacqua che ci ha spiegato bene come sta la situazione.

 

INTERVISTA ALL'ASSESSORE ALL'ECOLOGIA E ALL'AMBIENTE DEL COMUNE DI CHIETI ALESSANDRO BEVILACQUA: http://www.youtube.com/watch?v=kyQpWB9uKdc

 

Cristiano Vignali - Agenzia Stampa Italia

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