Un fascio di luce squarcerà la diga del Vajont
(ASI)Longarone - Il 9 ottobre del 1963 avveniva la tragedia della diga del Vajont. Quest'anno, per il cinquantesimo anniversario, anche il mondo dell'arte si è mobilitato per ricordare. Così, un potente fascio di luce, che arriverà da 15 chilometri di distanza, verrà proiettato sopra la diga. Esso fa parte del progetto «La Fine del Confine/The End of The Border», dell'artista trentino Stefano Cagol.
Tra gli enti sostenitori vi sono: la Fondazione Dolomiti Unesco, Cortina Turismo, la Fondazione Vajont, Regione del Veneto e i Comuni di Longarone, Claut, Erto e Casso, Castellavazzo e Cortina d’Ampezzo. Non mancano sostegni da parte del mondo della cultura, come il Museo Mario Rimoldi di Cortina d'Ampezzo. Il trentino Cagol, accenderà i luoghi della memoria di una tragedia che a cinquant'anni di distanza, ancora non è stata sanata nei cuori del Veneto.
Valentino Quintana per Agenzia Stampa Italia
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