Maduro invita i venezuelani a resistere alla guerra psicologia condotta dagli Usa

(ASI) Incurante della minaccia rappresentata dal governo Usa che in nome della lotta al narcotraffico vorrebbe rovesciare il legittimo governo venezuelano per imporre l’ennesima dittatura atlantica, il presidente Nicolás Maduro ha invitato il popolo a superare “la guerra psicologica, mediatica, occidentale e americana che cerca di distruggere la nazione”.

Nel corso del suo programma settimanale “Con Maduro+” il primo mandatario bolivariano ha spiegato: “Questa guerra mediatica cerca di distruggere il Venezuela; sono i media occidentali e americani che odiano il Venezuela, invidiano il Venezuela e vorrebbero distruggerlo”.

Di fronte alla guerra non convenzionale condotta da alcuni media e piattaforme digitali, Maduro ha sottolineato che “la più grande garanzia che abbiamo come collettività nazionale, come Paese, come società, è il lavoro costruttivo nelle nostre comunità. Lasciamoci alle spalle la guerra psicologica. Il modo migliore per sconfiggere questa guerra psicologica è con fatti, opere e azioni, piuttosto che con voci e bugie”.

Il Capo dello Stato ha accolto con favore le mobilitazioni nazionali in difesa della pace e ha ribadito che “si tratta di un risultato raggiunto dall'intero Paese contro la guerra economica e le sanzioni”, riconoscendo come un progresso il fatto che l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Volker Türk, si sia pronunciato contro i crimini commessi dagli Stati Uniti nei Caraibi.

“Stiamo costruendo – ha aggiunto - un modello economico con tredici motori che ha dato priorità alla produzione alimentare”, annunciando che l'indice di approvvigionamento ha raggiunto tra il 90 e il 98% con prodotti nazionali grazie al metodo Pae (Produzione, approvvigionamento ed esportazione).

In merito alle accuse legate al narcotraffico ha anche segnalato il sequestro di 63 tonnellate di droga e 415 aerei, affermando che il Venezuela dispone di un avanzato sistema antidroga ed è al 100% esente dal narcotraffico colombiano, sottolineando che “il Venezuela è una società con un consumo di droga molto basso”.

 

Fabrizio Di Ernesto - Agenzia Stampa Italia

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