Gaza ancora sotto attacco israeliano: 100 morti nei centri viveri, tra cui bambini.

Europa fornì le armi a Israele complice tacita del massacro Palestinese?

 (ASI) Nella giornata odierna come riferiscono fonti locali a Gaza si è compiuto l’ennesimo e ripetuto massacro di palestinesi ridotti alla miseria e alla fame nei centri distribuzione viveri e acqua,67 persone sono state brutalmente uccise nel distretto di Zikim nel Nord di Gaza. Secondo fonti ONU e della Gaza HumanitarianFoundation nei (GHF) centri per la distribuzione aiuti, in sole sei settimane sono state trucidate più di 1000 persone tra cui bambini dalle forze israeliane. Israele ha vietato l’accesso al mare e la possibilità di rifornire il popolo palestinese stremato e ridotto alla sete e alla fame.Aiuti e viveri sono bloccati: le infrastrutture idriche sono gravemente danneggiate e l’accesso all’acqua potabile è quasi inesistente, con prezzi triplicati e molte famiglie costrette a bere acqua contaminata.Quasi 60.000 palestinesi sono stati uccisi da ottobre 2023 ad oggi, con una quota alta di donne e bambini.Centinaia di infanti rischiano la malnutrizione o di contrarre malattie potenzialmente mortali vista la carenza di acqua. Le strutture ospedaliere sono al collasso o quasi inesistenti e le unità abitative ridotte ormai a cumuli di macerie nella striscia di Gaza. L’offensiva israeliana è arrivata anche nelle zone che non erano state ancora intaccate come nel distretto di Deir al – Balah. Nuovi ordini di evacuazione sono arrivati per il popolo palestinese per uno spostamento nei campi di Muwasi.Indagini giornalistiche hanno rivelato che componenti prodotte da MBDA (con base anche nel Regno Unito e in Francia) sono state utilizzate in bombe usate per colpire Gaza, provocando morti tra i bambini in almeno 24 attacchi, compresa una scuola con 36 vittime.Le licenze militari verso Israele nonostante le indagini emerse, continueranno soprattutto da parte della Germania, in obbligo e patto stlroco, dopo i fatti risalenti all’olocausto.Le stime per l’armamento di Israele dal 2014 al 2022 sono state considerevoli da parte dell’Unione Europea. Il totale complessivo del valore in valuta euro ammonterebbe a 6,3 miliardi in armamenti elargito senza economia da Paesi come Francia, Italia, Germania e Regno Unito. I flussi di armi per Israele sono rimasti costanti anche nel 2023 e nel 2024.Alcuni Stati UE come Spagna, Belgio, Italia, Paesi Bassi e Giappone hanno sospeso le esportazioni; tuttavia, in molti casi sono ancora presenti accordi firmati prima del conflitto che vengono eseguiti in ritardo. L’Unione Europea ha avviato una revisione dell’Accordo di Associazione con Israele, in base ad indizi concreti di violazioni dei diritti umani da parte di Israele. Tuttavia molti lettori si chiedono se questo massacro compiuto da Israele nei confronti dei palestinesi non sia anche colpa di un Europa con dei limiti di lungimiranza per quanto riguarda gli spiragli di guerra e pace nello scenario geopolitico delle potenze.La situazione a Gaza è ormai precipitata, si teme per uno schiacciamento totale del popolo palestinese che rischia di riscrivere le pagine della storia contemporanea.

Massimiliano Pezzella – Agenzia Stampa Italia

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