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(ASI) Caduto Gheddafi, la missione della Nato si è conclusa. Si dava per scontata la pacificazione del Paese: proclami trionfalistici era stati fatti dagli Stati implicati  direttemente in questa impresa del neo colonialismo occidentale. Le cose non stanno precisamente così; mancato l'elemento di ordine qual era il Rais, nel bene e nel male, le forze disgregatrici interne ed esterne dello Stato libico stanno prendendo il sopravvento.

Infatti, tre combattenti di Zawiah sono rimasti uccisi in scontri con una fazione armata rivale nella regione di Al Maya, 27 km ad ovest di Tripoli. La notizia proviene da un responsabile locale, Noureddine Noussi. Gli scontri sono divampati dopo che membri della tribù dei Werchefana hanno disposto posti di blocco lungo la strada per Zawiah, impedendo il transito agli abitanti. I combattenti di Zawiah "hanno tentato di prendere il controllo della situazione, ma i Werchefana li hanno fatti ogggetto di colpi da arma da fuoco", uccidendone tre. Inoltre Noussi ha accusato gli avversari di essere rimasti fedeli all'ex regime di Muammar Gheddafi. Uno dei membri dei Werchefana ha invece riferito che i conflitti a fuoco hanno avuto origine per il controllo dell'ex caserma di Khamis Gheddafi.

Fonte foto: http://scoobydoom.wordpress.com/2011/10/11/bombe-ed-ombre-imperialiste-sulla-libia/

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