(ASI) Esclusiva ASI - Seconda parte dell'intervista con l'Ambasciatore della Federazione Russa in Italia, S.E. Sergey Razov. Molteplici i punti toccati con il diplomatico russo: afflusso da primato di turisti in Russia, stato dei rapporti tra Italia-Russia, Mosca e la Terza Roma. Al centro della prima parte  sono stati i rapporti con gli USA, le elezioni europee, le sanzioni alla Russia e il ruolo strategico mondiale del Cremlino e le crisi in Siria e Venezuela.

Domanda 5. Negli ultimi due anni in Russia si registra un grande afflusso di turisti non solo grazie alla debolezza del rublo, ma anche alla migliore qualità dei servizi e dell'infrastruttura. Il campionato del mondo di calcio dello scorso anno ha indubbiamente contribuito a creare nel resto del mondo una nuova immagine della Russia, mettendone in luce l’atteggiamento amichevole, poco noto in precedenza, nei confronti dei turisti, la capacità organizzativa e l’ospitalità. Come cambia il settore turistico in Russia?

In base alle statistiche, il contributo dato al PIL russo dal turismo è pari a circa l’1,2% cioè 20 miliardi di dollari in cifra assoluta. Nel complesso questo settore occupa circa il 4% della popolazione russa. Nel 2018 il flusso turistico in Russia è cresciuto del 10% raggiungendo 26,8 milioni di persone, delle quali più di 700.000 sono quelle che hanno fatto ingresso nel nostro paese con il passaporto del tifoso per il campionato mondiale di calcio.

Secondo le previsioni dell'Associazione dei tour operator della Russia, quest’anno la crescita del flusso turistico può essere da record, superando il 20%. Il nostro paese è visitato soprattutto da cittadini di Germania, Cina, e Finlandia, osserviamo una crescita intensa di cittadini provenienti da India e Iran. I tour operator russi registrano in Italia un incremento della domanda di tour in Russia.

È interessante notare che, rispetto all’ammontare totale delle spese per turismo in Russia, quelle dei nostri connazionali costituiscono il 75%, quelle degli stranieri il 25%. E dunque lo sviluppo del turismo incoming è un indirizzo particolarmente promettente.

 

Domanda 6. Come possiamo definire gli attuali rapporti politici ed economico-commerciali tra i nostri Paesi, in quali settori gli imprenditori italiani potrebbero investire con un vantaggio per sé stessi e per la Russia?

Senza dubbio le crescenti sanzioni antirusse hanno arrecato un serio danno alle nostre relazioni con i paesi della UE. L’Italia, attenendosi alla disciplina di blocco all’interno di NATO e UE, è stata costretta a impostare la propria politica verso la Russia in conformità con la linea politica euro-atlantica ed europea.

Parallelamente, alla luce della mia esperienza sono convinto che gli interessi cruciali dei nostri due paesi coincidano in molti punti, siano paralleli o consonanti. La plurisecolare amicizia e la reciproca simpatia tra i nostri popoli, le potenzialità di collaborazione reciprocamente vantaggiosa, accumulate negli anni, e l’esperienza di cooperazione costruttiva in molti settori, costituiscono una sorta di rete di sicurezza che impedisce di superare il punto di non ritorno nelle relazioni tra i due stati. Relazioni che si sviluppano costantemente e con un certo dinamismo anche nelle attuali condizioni non particolarmente agevoli.

Il dialogo politico prosegue attivamente. Nell’ottobre dell’anno scorso si è tenuta la visita ufficiale in Russia del Presidente del Consiglio dei Ministri italiano G. Conte. Tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019 sono stati a Mosca in visita ufficiale i presidenti della Camera e del Senato italiani M.E. Casellati e R. Fico.

L’Italia ha ricevuto la visita del capo del Governo russo e di alcuni ministri federali tra i quali il ministro degli affari esteri. Si è svolta la seduta ordinaria del Consiglio italo-russo per la cooperazione economica, industriale e finanziaria a livello ministeriale. Rimangono intensi i contatti in ambito parlamentare e giudiziario e a livello regionale. È evidente che questi incontri e contatti ad alto livello sono significativi non solo in quanto tali, ma anche per l’impulso che danno al rafforzamento delle relazioni in diversi settori e indirizzi di collaborazione.

Insieme ai colleghi italiani stiamo lavorando alla preparazione della visita in Italia del Presidente della Federazione Russa V.V. Putin nell'estate di quest'anno.

L’Italia rimane uno dei principali partner economico-commerciali, è infatti il quinto sbocco commerciale della Russia e il terzo tra i paesi dell’Unione Europea. Le relazioni economico-commerciali italo-russe, dopo il calo sostanziale registrato tra il 2014 e il 2016, hanno ripreso a crescere. Per il secondo anno di seguito osserviamo una ripresa dell’interscambio commerciale. In base ai dati dell’Ente doganale Russo, nel 2018 l’interscambio commerciale è cresciuto rispetto all’anno precedente del 12,7% raggiungendo i 27 miliardi di dollari USA (le esportazioni russe sono cresciute del 18,6% fino a 16,4 miliardi mentre le importazioni sono aumentate del 4,7% raggiungendo i 10,5 miliardi di dollari).

Oggi i settori in cui la collaborazione con l’Italia è più attiva sono l’energia, l’industria estrattiva, le costruzioni meccaniche, l’industria delle macchine utensili, l’industria aeronautica e l’agricoltura. Tra i maggiori investitori italiani in Russia dobbiamo ricordare il gruppo “Enel”, le società “Leonardo”, “Pirelli”, “IVECO” “Danieli” “Marcegaglia” “Cremonini” “Ferrero” “Coeclerici”, “Maire Tecnimont”, «Unicredit», «Intesa SanPaolo», «ANAS», «Pizzarotti».

L’Italia è uno dei paesi leader da cui possono essere trasferite le tecnologie necessarie all’ammodernamento dell’industria russa. La Russia per parte sua esporta molte materie prime. Questo è un problema e al contempo un'opportunità di crescita. Per esempio il settore della lavorazione del legname offre grandi prospettive. Questo vale anche per il greggio e il gas naturale, si stanno attivamente sviluppando la petrolchimica e la chimica del gas, la produzione e l'introduzione del carburante per motori a gas. Sono inoltre molto richieste le moderne tecnologie per la componentistica per auto, le energie rinnovabili, l'elettrotecnica e il complesso agro-industriale.

 

Domanda 7. L'Italia e la Russia hanno una tradizione culturale per molti aspetti simile. Mi viene in mente per esempio il concetto di Mosca come terza Roma. Qual è l'idea che i russi si sono fatti dell'Italia? Secondo Lei è un’idea realistica?

L'Italia è percepita dai russi come Paese aperto e cordiale, con una grande storia e grandi tradizioni. Solo l'anno scorso l'Italia è stata visitata da circa un milione di turisti provenienti dalla Russia.

Sottolineo che i contatti culturali tra i nostri paesi sono stati oltremodo intensi. Io penso che questa reciproca attrazione si possa spiegare essenzialmente con la vicinanza della mentalità dei nostri popoli, per i quali l’ospitalità, la disponibilità all’aiuto reciproco, il rispetto per le tradizioni e per i valori della famiglia sono tratti connaturati.

Oggi questi legami si rafforzano. In Russia si svolgono con successo i festival della cultura e della lingua italiane, in Italia il pubblico altrettanto volentieri partecipa a iniziative legate alla cultura e all'arte russe. Porterò l'esempio delle «Stagioni russe»: l'anno scorso si sono tenute più di 300 eventi in 74 città italiane che, secondo le nostre valutazioni, hanno coinvolto alcuni milioni di italiani.

Fine.

 

Esclusiva ASI (prima parte) con Ambasciatore russo Razov: Auspichiamo nuovo Europarlamento superi dannosa logica sanzioni.

http://www.agenziastampaitalia.it/politica/politica-estera/45335-auspichiamo-nuovo-europarlamento-superi-dannosa-log

 

Ettore Bertolini - Fabrizio Di Ernesto - Andrea Fais - Marco Paganelli -  Agenzia Stampa Italia

 

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