(ASI) Una donna di 27 anni è rimasta uccisa ieri, primo maggio ad Altamira (Caracas), durante le proteste riprese in tutto il Venezuela contro il governo di Nicolas Maduro sostenuto dalla Russia e dalla Cina.

Lo ha reso noto, nelle ultime ore, l'Observatorio Venezolano de la Conflictividad Social su Twitter, specificando che l'assasinio di Jurubith Rausseo García è avvenuto mediante il lancio di “una pallottola mentre partecipava ad una manifestazione”. L’autoproclamato presidente, Juan Gauidò, ha condannato il decesso della giovane ad opera di persone “che hanno deciso di sparare contro un popolo” che vuole liberarsi dell’esecutivo in carica. E’ la seconda vittima dei cortei dopo che il laeder dell’opposizione del parlamento, del paese sudamericano, ha lanciato martedì scorso quella che ha definito la mobilitazione finale per la libertà che comprende, da oggi, una serie di scioperi settoriali fino ad arrivare ad uno generale. Durissimo il commento del numero uno della Casa Bianca, che sostiene apertamente Guaidò, riportato dai media Usa. “E’ un caos incredibile – ha constatato Donald Trump che desidera esautorare il capo dello stato eletto alle urne – la situazione è così brutta e pericolosa che qualcosa deve essere fatto. Molte cose verranno affrontate la prossima settimana e anche prima, vedremo quello che succede”. Il tycoon sembra ignorare così il monito di Mosca a non interferire negli affari interni del Venezuela. Eventuali ostilità del Pentagono in loco sarebbero considerate infatti “una grave violazione del diritto internazionale”. Vladimir Putin ha dislocato sul posto, da tempo per scoraggiare aggressioni, almeno un centinaio di soldati che però, secondo il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, non sarebbero in grado di combattere. Lo zar ha inviato, tuttavia, pure le batterie missilistiche S300 del proprio esercito che, se attivate, potrebbero ostacolare eventuali operazioni belliche di Washington, aumentando i rischi di uno scontro diretto tra le due superpotenze.

Marco Paganelli – Agenzia Stampa Italia

 

Prosegue la maratona di Agenzia Stampa Italia che aggiorna anche oggi, 2 maggio, la situazione in tempo reale.

 

A cura di Marco Paganelli

 

 

21:22 +++ Fine aggiornamento in tempo reale +++

Termina qui l’aggiornamento in tempo reale che riprenderà, nel caso in cui la situazione dovesse aggravarsi ulteriormente, nelle prossime ore. Grazie a tutti per l’attenzione.

 

19:56 +++ CORTE VENEZUELANA: “MANDATO D’ARRESTO PER LEADER OPPOSIZIONE LEOPOLDO LOPEZ” +++

 

 19:36 +++ Caracas, fonti: “Nuovi scontri sostenitori Guaidò e Guardia nazionale bolivariana” +++

 

19:26 Italia: “Eventuale attacco Usa contro Venezuela non sia opzione”

“Noi non riteniamo mai le opzioni militari delle opzioni. La nostra Costituzione è esplicita: l’Italia ripudia e rinuncia alla guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. Il ministro degli Esteri italiano, Enzo Moavero Milanesi, commenta così l’ipotesi di un eventuale attacco americano contro il Venezuela, rispondendo ad una domanda a margine del convegno”The State of the Union” in corso a Firenze. Il capo della Farnesina giudica tuttavia pessime le involuzioni dittatoriali e chiede quindi libere elezioni nel paese sudamericano.

 

19:17 Venezuela, morti e feriti in scontri

 E’ di 4 morti e 25 feriti l’ultimo bilancio degli scontri delle ultime ore in Venezuela. Lo riferisce una Ong del paese, specificando che due delle vittime, di 14 e 16 anni, sono decedute a causa di colpi di armi da fuoco. Le altre avevano 27 anni.

 

18:59 Maduro: “Giustizia su tracce golpisti”. Presidente in marcia con militari

 “La Giustizia sta cercando i golpisti e più presto che tardi andranno in carcere, pagheranno il loro tradimento e i loro reati”. Lo dichiara il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, in un discorso a Caracas tenuto in occasione della marcia odierna realizzata con i militari del suo esercito.

 

 

 

18:57 Trump: “Finisca repressione popolo venezuelano”

"La repressione brutale del popolo venezuelano deve finire e deve finire presto. La gente muore di fame, non hanno cibo. Non hanno acqua. Era uno dei paesi più ricchi del mondo. Gli auguriamo il meglio, saremo lì per aiutare. Siamo lì per aiutare". Lo ha detto il presidente americano, Donald Trump, in un discorso alla Casa Bianca in occasione della Giornata nazionale della preghiera.

 

 

18:55 Usa: "Incontro Pompeo - Lavrov in Finlandia"

 Il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, incontrerà la prossima settimana il suo omologo russo, Sergej Lavrov, per discutere della crisi venezuelana e di altre. Il vertice si terrà in Finlandia. Lo riferiscono fonti del dipartimento di Stato Usa.

 

16:25 Lavrov: “Posizioni Mosca – Washington incompatibili, ma pronti a dialogo”

 Le posizioni di Russia e Stati Uniti, in merito alla crisi venezuelana, “sono incompatibili, ma Mosca è disponibile a continuare il dialogo”. Lo dichiara il ministro degli Esteri del Cremlino, Sergej Lavrov.

 

16:22 +++ Venezuela, Russia: “Posizioni Casa Bianca – Cremlino incompatibili, ma dialogo possibile” +++

 

16:05 San Cristobal: denunciato attacco contro chiesa

La Guardia Nacional Bolivariana, la gendarmeria chavista, ha fatto irruzione ieri nella diocesi di San Cristobal in un luogo di culto cattolico, dove si stava svolgendo una messa, lanciando lacrimogeni e usando termini “nient'affatto rispettosi” nei confronti del sacerdote. Lo ha dichiarato oggi il vescovo locale, monsignor Mario Moronta. "Un'orda ha attaccato la chiesa di Nostra Signora di Fatima”, ha denunciato il presule all'agenzia di stampa Fides.

 

15:53 Wp: "Divergenze Bolton – Pentagono su Venezuela

 Lo staff del Consigliere per la sicurezza nazionale americana avrebbe opinioni divergenti da quelle espresse dal vicecapo di Stato maggiore, del Pentagono, Paul J. Sava in merito alla crisi venezuelana. Lo riporta oggi il quotidiano Washington Post. Il giornale racconta che l’alto esponente del dipartimento alla Difesa avrebbe sbattuto, durante una riunione col numero due di John Bolton, con rabbia la mano sul tavolo a causa delle critiche ricevute dall’interlocutore per non aver preparato piani sufficienti di attacco contro Caracas. Avrebbe poi interrotto il faccia a faccia.

 

14:30 +++ Maduro: “ E’ giunta l’ora di combattere” +++

“Le nostre forze armate devono dare una lezione storica in questo momento. È giunta l'ora di combattere. È giunto il momento di dare un esempio e dire che in Venezuela c'è una forza armata coerente, fedele e coesa”. Lo dichiara oggi da Caracas il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, in un messaggio alla nazione trasmesso a reti televisive unificate e in diretta su Twitter.

 

14:28 +++ Maduro: “E’ il momento di combattere” +++

 

 

14:13 Maduro organizza marcia militare

Ci sarà, oggi a Caracas, “una marcia militare insieme ai sempre degni e leali ufficiali delle nostre forze armate”. Lo annuncia, in un messaggio a reti televisive unificate e in diretta su Twitter, il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, accanto al ministro della Difesa Valdimir Padrino Lopez e ad alcuni soldati.

 

13:24 +++ Trump: “Caos Venezuela inaccettabile, qualcosa succederà” +++

“E’ un caos incredibile la situazione è così brutta e pericolosa che qualcosa deve essere fatto. Molte cose verranno affrontate la prossima settimana e anche prima, vedremo quello che succede”. Così il presidente americano, Donald Trump, citato dai media Usa.

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