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(ASI) Oslo - Quello che è successo ieri in Norvegia  è incredibile. Due atti terroristici sono stati commessi dallo stesso comando che hanno avuto, per il momento, un bilancio di  91 vittime. Prima Oslo è stata oggetto di un’esplosione di una bomba  nei pressi degli uffici del Primo Ministro, bomba che ha causato il ferimento di 7 persone. Poche ore dopo, la follia e furia omicida di uno o più  criminali si è accanita a colpi di mitraglietta contro una riunione dei  laburisti nell’isola di Utoya, dove si è consumata una strage. La sparatoria procurato la morte di 91 persone, quasi tutte giovani studenti.  Ma si presume che l’obiettivo finale fosse il primo ministro laburista.

Contrariamente alla prima ipotesi che attribuiva  le responsabilità della strage a gruppi legati ad Al Qaeda, invece le indagini della polizia locale hanno portato all’arrestato il trentaduenne, Anders Behring Breivik, accusato di essere il responsabile di questi atti di terrorismo. L’uomo sarebbe stato identificato come un fondamentalista cristiano (addirittura si presume pure un afiliato massone della loggia S.Giovanni d’Auges)  legato all’estrema destra anti-islamica, mentre un altro individuo è stato fermato nel tentativo di raggiungere armato di coltello il Premier Jens Stoltenberg. Nei prossimi giorni l’accusato verrà interrogato dai magistrati norvegesi.

Un gesto terroristico isolato frutto di un gruppo ‘cristiano’ esaltato, oppure gli effetti indesiderati di chi fomenta lo scontro di civiltà ( una teoria uscita dal laboratorio per mettere contro l’occidente e il mondo islamico) e che finanzia e utilizza tutti i gruppi estremistici per questo fine?

Le interpretazioni sono diverse spesso assai lontane dalla ‘verità ufficiale’, che il vile gesto possa in qualche maniera essere inserito nel pesante clima generale che vede nel mondo episodi, forse meno apparentemente slegati fra loro di quello che sembra?


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