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Politica Estera

Grexit: Germania a rischio recessione se Atene dovesse uscire dalla U.E.?

Di Cenusa Alexandru Rares 7 Luglio 2015 – 19:33 2 min di lettura

(ASI)  La "locomotiva d'Europa" potrebbe presto deragliare. L'allarmante annuncio di una terrificante crisi economica che potrebbe travolgere il paese leader della U.E. è stato dato dal n°1 della Bundesbank, Jens Weidman, durante un colloquio con la cancelliera tedesca Angela Merkel.

Secondo fonti del quotidiano tedesco Hadelsblatt, nel corso di un teso incontro tra Weidman e la Merkel all'indomani della schiacciante vittoria del "No" al referendum greco, e del rapporto di Jp Morgan che da l'uscita di Atene dalla zona euro come lo scenario più probabile, il presidente della Bundesbank avrebbe sottolineato che ci sarebbero perdite superiori agli utili attuali.
Infatti la Bundesbank, la banca nazionale tedesca, attualmente ha degli utili, cioè delle riserve, per un ammontare totale di 14,5 miliardi. In caso di Grexit, cioè, l'uscita di Atene dalla zona euro, la perdita per la Bundesbank ammonterebbe a decine di miliardi di euro. Tale somma non solo azzererebbe in un colpo solo la liquidità attualmente disponibile, ma renderebbe la Germania un paese debitore al pari di Grecia, Spagna Portogallo e Italia. L'eventuale Grexit comporterebbe infatti non solo la perdita immediata di decine di miliardi derivanti dal mancato incasso degli interessi della Bundesbank secondo il meccanismo recentemente descritto dall'ex – premier Massimo D'Alema, ma anche la fuga degli investitori.
La situazione attuale vede una forte fiducia della finanza internazionale nei titoli tedeschi motivo per cui il rendimento su detti titoli è pari quasi a zero. Nell'eventualità del Grexit e del conseguente indebitamento della Germania, la fuga degli investitori sarebbe difficilmente evitabile. La vendita in massa di titoli tedeschi ne abbasserebbe considerevolmente il valore, innalzando nel contempo il loro rendimento, cioè l'introito che gli investitori guadagnano da detti titoli e che viene pagato loro dalla Germania. In sostanza si avrebbe una situazione di speculazione finanziari internazionale sul modello di quanto già accaduto per paesi come Italia e Grecia.
Ciò renderebbe la ripresa ancor più difficile perché di fatto andrebbe ad allargare il "buco" da decine di miliardi creato dall'eventuale Grexit , con un meccanismo simile al serpente che si morde la coda. Ossia più il paese è indebitato più i titoli costano poco ma rendono di più. Questa condizione fa incassare sempre meno soldi al pese in difficoltà costringendolo nel contempo a pagare somme sempre più elevati per rendere appetibili i propri titoli a rischio per gli investitori.
Al termine del colloquio, per la cancelliera Merkel non ci sarebbero dubbi –"La Grecia non rispetta principi europei ".

Alexandru Rares Cenusa – Agenzia Stampa Italia

 

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