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Economia

Burocrazia (e costi), Federcontribuenti: in aumento per le PMI. Redditi calati del 5%

Di Redazione ASI 1 Dicembre 2019 – 00:12 3 min di lettura

(ASI) "Burocrazia (e costi) in aumento per le PMI. Federcontribuenti: '' i redditi sono calati in Italia del 5% quando nel resto di Europa sono cresciuti dai 5mila fino ai 6 mila euro annui dei lavoratori francesi e cosa ci inventiamo?

La Santa Inquisizione per le PMI. Ecco cosa sarà il nuovo codice della crisi''. Alzando i costi sul lavoro non ci sarà speranza di alzare i redditi.

Hanno fermato la ripresa come la redditività aumentando del 5,6% i costi sul lavoro.

Il nuovo codice della crisi si abbatterrà sulle PMI in termini di nuovi costi: ''in sintesi le PMI saranno costrette a dotarsi di sistemi di autovalutazione per monitorare il proprio rischio di fallimento con costi fino a 20 mila euro l'anno per un investimento, a carico delle PMI pari a 6 mld di euro''.

Precisiamo.

''Le piccole e medio imprese, quelle già saccheggiate fiscalmente, quelle che più di tutte soffrono un diverso trattamento dai governi, senza alcuna tutela nemmeno sul fronte della concorrenza sleale, saranno obbligate a farsi carico di ulteriori costi volti a stabilire, tramite un algoritmo, se saranno o meno in grado di: sostenere il carico fiscale, l'esposizione bancaria e quindi la produttività. Se l'algoritmo dovesse segnalare una crisi, questa PMI verrà semplicemente decapitata.

''Non è il governo a farsi carico di risanare il gup tra PMI e multinazionali, aiutando le prime nella ripresa e nello sviluppo (considerando che sono proprio le PMI a trainare il Paese e a dare occupazione), eliminando burocrazia e peso fiscale come i costi sul lavoro, ma, sarà obbligo delle PMI, allertate dall'algoritmo, risanare la propria posizione in difficoltà. Altrimenti la PMI verrà accompagnata nel fallimento nel modo più rapido e indolore possibile. Non è perverso tutto ciò?''.

Il meccanismo di allerta per le situazioni di crisi prevede proprio un algoritmo presuntivo basato su indicatori fissati a livello nazionale per settore.

Analisi fiscale di una PMI (se volesse essere in regola su tutto).

I costi annuali, onnicomprensivi, vanno dai 100 mila per una impresa di piccole dimensioni fino ai 700 mila di una con circa 10 dipendenti.

''In Italia fare impresa significa scontrarsi fin da subito con il potere incontrastato che altro non è se non un muro invalicabile formato da fisco, burocrazia e banche''.

La sola burocrazia ha un costo pari a 50 miliardi di euro a carico del sistema imprenditoriale e sono dati conosciuti a tutti: ''non vi è politico, sindacalista, presidente di Ente o dirigente che non conosce il dramma e l'ingiustizia di questo sistema ma, per tutti, le PMI restano al pari del pensionati e dei dipendenti un bancomat irrinunciabile''.

Aprire una impresa è impresa per pochi.

''Una qualsiasi attività imprenditoriale prevede dai 40 ai 65 adempimenti burocratici, tutti con costi a carico di chi vorrebbe solo aprire una attività. Parliamo di rituali che inabissano un neo imprenditore nei meandri di una incoscienza politica senza precedenti. Una burocrazia costosa volta a evitare inquinamento, sfruttamento, pericolo sui luoghi di lavoro, infiltrazione mafiosa. Il numero e la complessità dei procedimenti, delle autorizzazioni e degli obblighi da rispettare sono impressionanti eppure in materia di sicurezza come di inquinamento come di infiltrazione mafiosa e corruzione ed evasione restiamo leader''.

Per tutte le imprese ci sono adempimenti mensili come ''Iva e F24 per le ritenute d'acconto. Trimestrali, ''Lipe ed Enasarco se ci sono agenti di vendita, INPS, INAIL. Annuali: ''bilancio, nota integrativa più relazioni, modello unico, diritto annuale per le Camere di commercio, imposta di bollo e tassa di concessione governativa''. Poi ci sono le tasse sulla locazione, sui rifiuti, sulla pubblicità e le bollette di luce, acqua, telefonia, '' e dopo tutto ciò ci sono i salari e il guadagno da portare a casa dove pagare altre tasse''.

Stiamo continuando a seguire la strada sbagliata." Così in una nota Federcontribuenti.

Nota della Redazione

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