Studio innovativo sulle metastasi peritoneali guidato dal Dr. Jacopo Desiderio: al centro organoidi tumorali e terapie personalizzate
(ASI) Terni – Un importante riconoscimento per la ricerca clinica dell'Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni: il progetto coordinato dal Dr. Jacopo Desiderio, dirigente medico della S.C. Chirurgia Digestiva, è stato finanziato nell'ambito del bando ministeriale di Ricerca Finalizzata, uno dei principali strumenti nazionali di sostegno alla ricerca sanitaria.
Il progetto rientra inoltre nella linea dedicata ai Giovani Ricercatori, riservata a professionisti under 40, a conferma del valore scientifico dell'iniziativa e del ruolo strategico del ricambio generazionale nella ricerca sanitaria italiana
Il progetto, dal titolo "Tailored Pressurized Intraperitoneal Aerosol Chemotherapy (PIPAC) for peritoneal metastases based on a drug-screening platform in patient-derived organoids", avrà una durata di 36 mesi e un finanziamento complessivo di circa 450.000 euro.
Alta selettività e valore del risultato
Il bando si caratterizza per un'elevata competitività: a livello nazionale sono stati finanziati 370 progetti su 1.431 presentati. In questo contesto, il progetto ternano rappresenta un risultato di rilievo per qualità scientifica e innovatività, ulteriormente valorizzato dall'inserimento nella categoria Giovani Ricercatori, che premia le migliori idee progettuali emergenti a livello nazionale.
Organoidi tumorali: "mini-tumori" per scegliere la terapia migliore
Al centro dello studio c'è un approccio altamente innovativo basato sugli organoidi tumorali derivati dal paziente: vere e proprie "repliche tridimensionali" del tumore ottenute a partire dalle cellule tumorali prelevate direttamente dal paziente durante l'intervento chirurgico o procedure diagnostiche .
Queste strutture, coltivate in laboratorio, mantengono le caratteristiche biologiche e genetiche del tumore originale e consentono di:
- testare in vitro diversi farmaci
- valutare la sensibilità o resistenza alle terapie
- prevedere la risposta clinica del singolo paziente
Un passaggio chiave verso una medicina sempre più personalizzata e mirata.
PIPAC: una nuova frontiera della chemioterapia
Il progetto integra questa tecnologia con la PIPAC (Pressurized Intraperitoneal Aerosol Chemotherapy), una tecnica innovativa che permette di somministrare la chemioterapia direttamente nella cavità peritoneale sotto forma di aerosol pressurizzato.
Questo metodo consente:
- una distribuzione più uniforme del farmaco
- una maggiore penetrazione nei tessuti tumorali
- una riduzione degli effetti collaterali sistemici
L'idea alla base dello studio è combinare queste due tecnologie: testare i farmaci sugli organoidi e somministrare al paziente solo quelli dimostratisi più efficaci.
Dalla ricerca al letto del paziente
Lo studio prevede la creazione di una piattaforma di "drug screening" personalizzato: i risultati ottenuti in laboratorio verranno trasferiti direttamente nella pratica clinica, guidando le scelte terapeutiche nei pazienti con metastasi peritoneali.
L'obiettivo finale è migliorare gli esiti oncologici, aumentando l'efficacia dei trattamenti e riducendo terapie inutili o tossiche.
Una collaborazione multidisciplinare
Il progetto coinvolge diverse strutture dell'Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni:
- la S.C. Chirurgia Digestiva, diretta dal Prof. Giovanni Domenico Tebala
- l'Oncologia Medica, diretta dal Dr. Damiano Parriani
- la Cell Factory – Laboratorio Cellule Staminali con la collaborazione della Dr.ssa Valentina Grespi
Il tutto con il supporto della Direzione Sanitaria, guidata dal Dr. Domenico Montemurro.
La sinergia tra competenze cliniche, chirurgiche e biologiche rappresenta uno degli elementi chiave del progetto, permettendo di integrare ricerca di laboratorio e attività assistenziale.
Impatto sul sistema sanitario
L'utilizzo degli organoidi come modelli predittivi rappresenta una delle frontiere più avanzate dell'oncologia contemporanea. Il progetto punta a dimostrarne l'efficacia nella pratica clinica, con possibili ricadute significative sull'organizzazione delle cure oncologiche.
Tra i benefici attesi:
- maggiore efficacia dei trattamenti
- riduzione degli effetti collaterali
- ottimizzazione delle risorse sanitarie
- miglioramento della sopravvivenza e della qualità di vita dei pazienti
Un risultato che rafforza il ruolo dell'Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni nel panorama della ricerca clinica e della medicina di precisione, contribuendo al tempo stesso alla valorizzazione dei giovani ricercatori e allo sviluppo dell'innovazione nel Servizio Sanitario Nazionale.



