(ASI) Questa mattina nella Giornata della Memoria, il Sindaco di Pescantina Davide Quarella, il Presidente nazionale di Alleanza per Israele Alessandro Bertoldi, il Consigliere comunale Andrea Recchia, il Vicecomandante della Stazione dei Carabinieri e il Comandante della Polizia locale si sono recati presso il Monumento agli ex internati a Pescantina (Vr) dove hanno deposto un mazzo di fiori tricolori in ricordo delle vittime della shoah e dei sopravvissuti.


Il sindaco Quarella ha detto: “Oggi in questa importante giornata abbiamo ricordato tutte le vittime dei lager, ma anche i sopravvissuti che proprio qui a Pescantina giunsero e videro per la prima volta la luce dopo le atrocità che vissero, come ricorda anche Primo Levi nella sua biografia. È fondamentale ricordare l’abnegazione con cui i pescantinesi hanno accolto e aiutato migliaia di persone sopravvissute alla tragica esperienza dei campi di concentramento, anche privandosi loro stessi del cibo e dei già scarsi mezzi di sostentamento che possedevano durante la seconda guerra mondiale. Questo impegno ha fatto meritare a Pescantina la medaglia d’oro al merito civile e noi non ci stancheremo di ricordare quando accaduto.” Così ha concluso il sindaco.
Il Presidente di Alleanza per Israele ha aggiunto: “Trovarsi oggi qui a Pescantina, in uno dei luoghi più simbolici della Shoah, la più dolorosa vicenda della nostra storia, è molto emozionante. Qui a differenza che in altri luoghi non ricordiamo soltanto lo sterminino di milioni di persone, ma anche il ritorno in Patria dei sopravvissuti, dei nostri fratelli che stremati vennero accolti e accuditi dai pescantinesi, vero esempio di italiani che non si sono mai girati dall’altro lato e soprattutto non si sono mai risparmiati nell’aiutare gli internati. Prima, quando oltre 700.000 persone transitarono dalla stazione del paese diretti verso i campi molti di loro lasciarono cadere dai vagoni dei biglietti affinché potessero essere informate le loro famiglie e di questi si presero carico i cittadini della zona, poi al ritorno quei sopravvissuti che non erano ancora giunti a destinazione vennero ristorati una volta scesi dai treni affinché potessero proseguire il loro viaggio con mezzi di fortuna. Pescantina, è un luogo simbolico poco conosciuto, ma ha rappresentato una vera luce di speranza in fondo al tunnel delle tenebre e sarà nostro impegno ricordarlo anche per gli anni a venire in Italia come in Israele.” Ha concluso Bertoldi.

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