[PUBLIREDAZIONALE]

 (ASI) C’è fermento in città. Foligno sta vivendo la sua 74esima Giostra della Quintana, i 10 Rioni si animano le loro Taverne aprono ai visitatori luoghi nascosti durante il resto dell’anno, ambienti magici che fanno rivivere il Rinascimento, ci sarà un corteo multicolore di dame, cavalieri e nobili, cavalli purosangue, falchi e levrieri completeranno il quadro, ed infine l’entusiasmante Sfida al Campo de li Giochi.

Foligno, tuttavia, ha anche altri tesori, fatti di luoghi, uomini, passioni e tradizioni, da scoprire ed apprezzare tutto l’anno. Il turista attento potrà godere del centro storico della città  con i suoi monumenti, i vicoli, le piazze e piazzette, le chiese ed i palazzi. Il più imponente e conosciuto è Palazzo Trinci, dimora storica delle nobile casata dei Trinci che ha saputo essere da spunto per un’opera degli anni ’50, la storica Cantina Terre De’ Trinci, uno dei più antichi siti di produzione delle uve del vitigno del Sagrantino e delle tipologie Umbre DOC e DOCG.

La Cantina testimonia il processo tecnologico e l’evoluzione con botti in cemento vetrificato, tipiche degli anni 50/70. Ci si può perdere fra i corridoi e le grandi stanze dove sono collocate le barrique per l’affinamento, la linea automatizzata per l’imbottigliamento e il suo negozio aperto al pubblico per le degustazioni e gli acquisti. Ci racconta i particolari chi di questo lavoro ha fatto uno scopo di vita, l’appassionato enologo Nicola Mattoni, che lavora con amore da anni per migliorare la qualità dei vini monovitigni e per creare nuovi marchi con quelli tipici regionali.

Dottor Mattoni, ci racconta le origini e le tipicità di questa Cantina?

La Cantina nasce nel 1950 lunga esperienza dell’Enopolio di Foligno, l'ex azienda vinicola da cui è nata nel 1992  l'attività attuale. Attualmente accoglie 140 soci, piccoli e medi viticoltori che coltivano con passione la propria vigna, dedicando tempo, risorse e seguendola instancabilmente in  ogni sua fase con accortezza. La seconda fase, quella del conferimento alla Cantina per il processo di vinificazione , vede  Terre de 'Trinci come prima cantina umbra e la seconda in Italia ad aver ottenuto e applicato gli standard di qualità certificati UNI EN ISO 9002. Sono orgoglioso di dire che mio padre ebbe la brillante idea di fare il vino dal vitigno Sagrantino come secco anziché passito, in contrapposizione alla tradizione locale e antica,  creando così uno dei più eclatanti successi dell'enologia Umbra  e contribuendo a dare una nuova luce ai nostri vini  in tutto il mondo.

Come mai il nome Terre de Trinci?

Abbiamo deciso di enfatizzare il legame che ci unisce alla nostra città  legandoci al  nome dei Trinci, una delle famiglie più illustri che la storia del territorio possa vantare, signori di Foligno dal 1305 al 1439, hanno infatti condotto queste terre durante un periodo di grande ricchezza , la città espanse notevolmente i propri domini ed aree d'influenza e si arricchì di opere architettoniche di grande pregio, come Palazzo Trinci, ora visitato da migliaia di turisti. La famiglia Trinci era proprietaria delle tenute dove oggi coltiviamo le nostre viti e questo è il motivo per cui abbiamo nominato la cantina in loro onore , perché quindi  il loro splendore possa essere sinonimo dello splendore dei nostri vini. Abbiamo inoltre a loro dedicato dei vini particolari, come la nostra etichetta Ugolino, creata con il Sagrantino raccolto da  un particolare vigneto, che prende il nome dal famoso Signore  della famiglia Trinci                            ed il nostro vigoroso Cajo prodotto con Merlot, Cabernet Sauvignon e Sagrantino, che deve il suo nome ad un console romano, Cajo Mario, raffigurato in un affresco della stanza del Gigante nel palazzo di Trinci.

Ed il legame con il Sagrantino secco anziché passito?

La Foligno rinascimentale era famosa la Fiera dei Sovrastanti, che durava due mesi e durante la quale i mercanti arrivavano da tutta Italia, molto apprezzato era il vino che si produceva in loco , tipici i vitigni del Sangiovese , il Trebbiano, il Sagrantino. Da antichi testi risulta che il Sagrantino, esclusivo vitigno umbro nasce proprio a Foligno e a Montefalco, all’inizio solo come pergolato, spesso appoggiato alle case e lavorato solo come passito, proprio perché lo zucchero doveva contrastare i forti tannini. Fino al 1970 il Sagrantino fu prodotto esclusivamente come Passito e stava rapidamente scomparendo essendo un prodotto di nicchia. A quei tempi, era il 1972, mio padre iniziò i primi esperimenti di Sagrantino secco, ne conserviamo alcune bottiglie datate 1972 e 1973  a testimonianza che questa cantina è stata la prima a fare il Sagrantino secco e non passito, cioè con le uve essiccate. All'inizio il vino aveva tannini aspri e poco eleganti, con il tempo lo abbiamo notevolmente migliorato, anche grazie alle nuove tecnologie di vinificazione, e oggi ha tannini morbidi e gradevoli anche grazie alle tecniche di invecchiamento adottate. 

E oggi come si sviluppa il vostro vino?

Oggi il Sagrantino di Montefalco, nato nella nostra Cantina, è conosciuto e rinomato in tutto il mondo. In breve tempo, il successo è stato acclamato a livello internazionale ed oggi produciamo 7000 quintali di uva  tutti raccolti dalle nostre tenute, non acquistiamo né uva né vino da nessuno, il vino che produciamo viene prodotto esclusivamente con uve provenienti dai nostri vigneti, circa 120 ettari  situati nelle zone di Foligno, Bevagna, Montefalco e Gualdo Cattaneo, tutte zone DOC, DOCG e ITG. Terre de 'Trinci produce principalmente Sagrantino di Montefalco, Rosso di Montefalco e Rosso di Montefalco Riserva, Colli Martani Grechetto.

Oggi siamo una Cantina moderna, attenta ai trend ed alle esigenze di qualità, curiosa delle nuove tendenze di consumo, aperta al turismo enogastronomico ed agli eventi culturali che si sviluppano nel territorio, ma sempre legata al suo passato in termini di passione ed amore per il suo antico  mestiere e le sue persone.

Spero che possa essere riuscito a trasmettervi le nostre emozioni , ma l’invito è di passare con noi un pò del vostro tempo per apprezzare pienamente tutto ciò.

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