29 Agosto - 4 Ottobre 2014  opening 28 August ore 17.00
Galerie Plutschow & Felchlin Waldmannstrasse 6, Zürich Switzerland

(ASI) La Galerie Plutschow & Felchlin presenta Leggero, misurato. Ci si abitua presto, la prima mostra personale di David Casini nella città di Zurigo.

Nei lavori di David Casini è evidente la presenza di una percezione elastica del tempo che appare pronto a slanci inaspettati in avanti come indietro, atti a recuperare stili artigianali e materiali di epoche passate per visioni futuristiche dall’accento scientifico, o per meglio dire alchemico.  L’opera risulta caricata di una energia del tutto nuova capace di far coesistere elementi eterogenei molto diversi tra loro che insieme danno origine a nuove simbologie. Come un collezionista, l’artista imprigiona i reperti che raccoglie secondo curiose geometrie, in equilibri delicati, quasi impalpabili.

Protagonista delle geometrie è soprattutto l’ottone, materiale scelto dall’artista per la sua preziosità elegantemente retrò. Come una partitura le sottili strutture in metallo scandiscono lo spazio: i pieni e i vuoti, le pause e i ritorni rappresentati da lievi oggetti colorati e da entità organiche o geologiche, che danno vita ad un’esecuzione armonica ascoltabile solo attraverso la visione.

Le accelerazioni e le inversioni temporali della mostra riuniscono insieme riferimenti all’arte antica (il David di Michelangelo), moderna (Fausto Melotti) e contemporanea, il tutto inglobato in un microcosmo che attira lo spettatore verso un’attenta osservazione dei suoi dettagli, un’appropriazione visiva che lo rende in breve tempo familiare.

Il paesaggio italiano, e in particolare quello toscano, di cui l’artista è originario, viene reinterpretato, esaltato attraverso la manualità e la ricerca di un artigianato storico quasi in via di estinzione, come quello della lavorazione delle lastre di pietra del fiume Arno, che fanno da base e sfondo alle teche.

Le sculture di Casini sono articolate ma nello stesso tempo il vuoto è l’elemento essenziale per consentire una più intima osservazione degli elementi, per una lettura esatta della partitura.

Galerie Plutschow & Felchlin presents Light, measured. One soon gets used to it, the first solo show in Zurich of Italian artist David Casini.

The works by David Casini are reinterpretations of a synthesized and regenerated reality which includes new spatial dimensions and symbols. They present a plainly elastic perception of time that appears primed for unexpected backward and forward leaps. This malleable time trait, particularly well-suited for recovering artisanal styles and materials from past epochs, lends itself to the forming of futuristic visions with a scientific, or more precisely, alchemic accent.
The artist gathers objects with which he puts together and creates works bearing deep symbolic implications, owing both to the material used and the final composition, with the influence of his own personal imagination.
Casini’s body of work appears charged with an entirely new energy, one that enables unmistakably heterogeneous elements to coexist and become new symbols. Similar to a collector, the artist imprisons his finds according to curious geometries, resulting in delicate, almost impalpable, equilibriums.   
The main protagonist of these geometries is brass, a material chosen by the artist for its elegantly retro preciousness. Like a musical score, the slender metal staves confer order to space: the full and the empty, the pauses and the choruses are all represented by light colored objects, as well as by organic and geologic entities that give rise to a harmonious listening experience for the eyes only.
The show’s accelerations and temporal inversions make simultaneous art references to the Renaissance (David by Michelangelo), the Modern (Fausto Melotti) and the Contemporary; all enclosed in a microcosm that draws the spectator to carefully observe details, quickly becoming absorbed in something familiar. 
The Italian landscape, especially the artist’s native Tuscan background, is here reinterpreted and exalted through manual skill and the pursuit of a historic, almost extinct artisanal tradition. One example is the slabs, in stone from the Arno River, which form the base and backdrop of each case. 
Although Casini's sculptures are articulated, emptiness is still the essential requisite that allows a more intimate observation of the elements and an exact reading of his musical score. 

Galerie Plutschow & Felchlin
Waldmannstrasse 6 CH-8001 Zürich Switzerland

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