LoveFilmFestival6(ASI) Perugia. Nonostante il Coronavirus, il piacere del cinema non può di certo subire limitazioni. La sesta edizione del Love Film Festival, completamente online, l’ha saputo dimostrare pienamente con una programmazione ricca e coinvolgente.

I vari appuntamenti cinematografici e non solo in programma hanno superato di gran lunga le aspettative, richiamando l’attenzione di moltissimi appassionati del mondo del cinema, collegati in streaming via Facebook o comodamente dal divano di casa, dove hanno potuto seguire le dirette in onda su TeF Channel.
Prima giornata dedicata alla scienza con un grandissimo Alessandro Cecchi Paone negli incontri su Covid e clonazione; seconda con ben otto eventi tra cultura, cinema e sociale come l’anteprima del perugino Massimiliano Donnari, in arte MaMo, dell’opera “Il marchese del grillo” realizzata come omaggio ad Alberto Sordi per i suoi 100 anni dalla nascita; quella del documentario “Corri Leo” prodotto dalla Photoveg video e presentata in maniera commovente dal fratello Federico; la partecipazione del regista Lino Pujia con il suo film dedicato alle famiglie del vino “The duel of wine”; Alice Rohrwacher direttamente dalla Biennale di Venezia con l’azione cinematografica “Omelia Contadina”, che ha lanciato con i contadini dell’altopiano dell’Alfina un messaggio di amore per la terra e la tradizione; l’attore romano Vinicio Marchioni regista del documentario “Il terremoto di Vanja”, che ha fatto trasparire la sua umanità e il suo amore per Perugia.

Magistrale poi Fabio Melelli (che ha presentato con Michele Patucca l’anteprima del bel docufilm Perugia anni ’30) nel making of, per celebrare i primi 30 anni del film “Grido di pietra”, di Werner Herzog del 1991 con aneddoti e curiosità su Vittorio Mezzogiorno arricchito dalle testimonianze del produttore Walter Saxer, del regista Salvatore Basile senza non dimenticare la toccante telefonata della figlia Giovanna.
Grande cinema che si è concluso con Fortunato Cerlino e Marco Bocci con due interviste appassionanti tra cinema, scrittura e famiglia. Bocci ha anche annunciato che girerà un film interamente in Umbria, dal titolo “La caccia” e la consigliera delegata al cinema del comune di Perugia Renda ha già avviato una collaborazione in tal senso, dopo aver sollecitato Vinicio Marchioni e Cerlino.
Il direttore artistico in chiusura ha voluto annunciare lo stesso i vincitori dei Grifoni d’oro “virtuali” del Festival, così come la giuria presieduta dal prof. Salvatore Maria Micciché aveva stabilito prima dell’ultimo Dcpm che ha impedito di fatto le proiezioni: Miglior film “Maria Angela Palazzo” per “A Tor bella Monaca non piove mai”, miglior regista “Roberta Balducci” per Marco Bocci, miglior attore “Alberto Sordi” per Fortunato Cerlino ne I Liviatani – cattive abitudini, miglior documentario “Gerardo Dottori” per Il terremoto di Vanja di Vinicio Marchioni, miglior corto “Sandro Penna” per “Omelia contadina” di Alice Rohrwacher e JR. “Questi riconoscimenti testimoniano che i Festival e il cinema devono comunque andare avanti anche con le sale chiuse e sono un ringraziamento per quei lavoratori dello spettacolo che continuano a dimostrare una grande resilienza artistica” afferma Corvi.
Non è stata neanche trascurato il sociale e grandissimo successo ha avuto il convegno “La famiglia sostenibile è felice” dell’ultima giornata, organizzato insieme alla Global Thinking Foundation, abilmente moderato e presieduto dalla presidente Claudia Segre. Particolarmente incisivi gli interventi dei relatori su tematiche attuali e delicate come la donazione del sangue (Fabrizio Rasimelli) l’evoluzione della famiglia e l’affettività (Prof.ssa Stefania Stefanelli), ambiente e sostenibilità (Adriana Galgano) e bullismo di Paolo Genovese, che ha raccontato persino la sua esperienza di ambasciatore internazionale contro il bullismo.
Soddisfattissimo il direttore artistico Daniele Corvi: “Sarebbe stato già un successo riuscire a svolgerla, ma siamo andati ben aldilà delle più rosee previsioni. Questa edizione mi rimarrà nel cuore, perché siamo arrivati a tantissima gente con milioni di visualizzazioni e tantissimi telespettatori. La mia squadra, composta dal direttore commerciale Paolo Lazzaroli, il responsabile delle relazioni esterne Francesco Cozza Savi, l’ufficio stampa Alessia Bragiola, il social media manager Edoardo Mancinelli, lo studio tecnico di Tef Channel e tutti gli altri, hanno fatto un lavoro straordinario dato il contesto difficile e anomolo. Ringrazio particolarmente anche la Regione Umbria, il Comune di Perugia, la fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, che ha sostenuto la manifestazione, i gold sponsor Global Thinking Foundation e Photoveg video, gli sponsor RM anticiendi, Boschi di Fratticiola Selvatica, Marine Arena per avere creduto in questo inedito progetto in tempi così difficili.

La sesta edizione che non ci doveva essere, segna una svolta in positivo per la settima che, Covid permettendo, sarà la summa di tutte le precedenti. In questi giorni la cultura e il cinema non si sono arresi al Covid”.
Plauso della Regione Umbria da parte dell’assessore alla Cultura e al Turismo Paola Agabiti: “Il successo del Love Film Festival 2020 è un incoraggiamento all’intero settore dello spettacolo. Ancora una volta la cultura dimostra di saper superare le difficoltà e contribuire a infondere speranza e consapevolezza nei cittadini. La presenza di tanti protagonisti del cinema italiano e non solo e la grande partecipazione in streaming di pubblico e addetti ai lavori confermano la validità della manifestazione perugina, una realtà che ha saputo affermarsi e farsi conoscere negli anni. Un successo dovuto anche nella capacità di trattare e approfondire temi specifici, come i focus sulla famiglia e sulle donne realizzati quest’anno. Per questo rivolgo il mio plauso a tutti gli organizzatori, alla Direzione artistica e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di questa difficile ma preziosa edizione”.
Il comune di Perugia esprime la sua piena soddisfazione con l’assessore alla Cultura Leonardo Varasano: “La realizzazione della sesta edizione del Love Film Festival in un conte-sto difficile come quello attuale è stata la dimostrazione del forte spirito di adattamento e di volontà profuso dagli organizzatori e da tutti coloro che a vario titolo hanno partecipato all’iniziativa. La riuscita anche di questa edizione, con qualità elevata in ogni appuntamento nonostante la mancanza di incontri in presenza, è per l’amministrazione comunale motivo di grande soddisfazione”.
Si allinea con grande orgoglio la consigliera delegata al cinema Francesca Vittoria Renda: “Come nelle premesse, la sesta edizione si è confermata di grandissima qualità nonostante i continui cambi di programma dovuti all’emergenza Covid-19. Ci abbiamo creduto, abbiamo messo il cuore, la passione per dare la speranza a tutti che si può andare avanti con professionalità e amore per la cultura e il cinema. Sono venuti grandi personaggi, che ci hanno promesso che torneranno in Umbria per dare il loro contributo al nostro cinema che già esiste ed è fatto da grandi professionisti. Da qui si riparte più forti e più determinati per far diventare l’Umbria, e in particolare modo Perugia, il cuore cinematografico d’Italia”:

Anche la Fondazione Cassa di risparmio di Perugia, che ha sostenuto la manifestazione, si congratula per aver saputo coniugare cinema, cultura e sociale e ad aver portato a termine con successo questa sesta edizione.

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